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Io:vattene Mi morsi il labbro per non piangere. Lucas:aspetta ti Io:vattene,non voglio sentirti ne vederti. Lucas:no non me ne vado,lascia che ti spieghi. Presi dal mio armadio due vestiti a caso e me ne andai. Lui mi prese il braccio Lucas:aspetta Io:lasciami. Uscì dalla stanza arrabbiata,corsi nello sgabuzzino e mi chiusi a chiave. Inizia a piangere "non dovevo vederlo" si fece tardi ed io ero ancora la dentro a piangere. Mamma:vale non so cosa sia successo ma vieni a mangiare. Io:c'è Lucas? Mamma:no Aprii la porta lentamente e non vedendo nessuno andai in cucina a mangiare. I miei mi chiesero cos'avevo ma non dissi nulla,solo a pensarci rischiavo di mettermi a piangere. Papà:va a letto piccola Io:notte. Andai a letto,non riuscivo a smettere di pensare,mi stavo solo facendo del male,ma dovevo soffrire,dovevo sentire il dolore nel mio petto. Continuavo a chiedermi perché,una risposta non la volevo,no perché sarebbe potuto essere un'altra bugia. Lui era importante,lo è ancora,non c'è la faccio. Cerco di soffocare questo sentimento ma è impossibile. Nel cervello mi riaffioravano alla memoria quegli splendidi momenti passati con lui.io lo ...amo,ma non posso far finta di niente. Più che altro penso che non lo perdonerò mai,e questo mi ferisce di più.  Continuare a pensare a lui è una condanna,devo smetterla,devo uccidere questi pensieri come hanno fatto loro a me.

LACRIME DI SANGUELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora