Ingiustizie

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Danielle trovava il mondo ingiusto, trovava ridicola la differenza tra maschio e femmina.
14 anni, per lei e per suo fratello gemello, Mirko, era l'età giusta per prendere il motorino.
Per Mirko non ci volle molto a convincere i genitori: per andare in giro la sera con i miei amici, per andare a scuola, per attirare l'attenzione delle ragazze aveva spiegato con le mani in tasca.
Quando toccò a Danielle fare questa richiesta hai genitori, loro rimasero scioccati come se quella era la prima volta che gli veniva fatta una richiesta del genere. Danielle non capì il perché di quella reazione ma ne rimase delusa e si ripromise di rifare quella richiesta più avanti.
Mentre Mirko studiava per l'esame orale Danielle provò a rifare quella assurda richiesta ai genitori.

"E dimmi a cosa ti servirebbe il motorino? " aveva chiesto suo padre evidentemente innervosito da quella conversazione.

"Bhe, per andare in giro il pomeriggio o per...." aveva spiegato cercando motivazioni valide. Il vero motivo per il quale Danielle voleva il motorino era per dimostrare agli altri di essere una forte con un carattere forte, lo faceva spesso, dal modo di vestire al modo di truccarsi, il perché era legato al suo passato: alle medie aveva subito atti di bullismo e questo le aveva fatto capire che il suo carattere non era uno dei migliori e per compensare a questo mancamento interiore aveva deciso di crearsi una maschera, lei si mostrava così, esteriormente, ma non era realmente così e per molte persone quel suo finto carattere non piaceva quindi evitava di parlarci e per lei era meglio. Questo ai suo genitori non poteva dirlo.

"Ascoltami tesoro, noi no vogliamo impedirti di fare il patentino ma sarebbe quasi inutile perché lo useresti solo il pomeriggio" quella affermazione di sua madre l'aveva mandata fuori di testa. Perché la sera non poteva uscire come faceva Mirko?
La risposta le fu data subito: perché per le ragazze è pericoloso uscire la sera da sole, perché potresti essere violentata, ti possono far cadere dal motorino e non hai più via d'uscita. Era pericoloso aveva spiegando sua madre.
Danielle aveva capito che per i maschi non era pericoloso mentre per le femmine si e per lei era un ingiustizia, era assurdo che un ragazzo col motorino potesse uscire da solo mentre una ragazza no. Questo a Daniella sembrò uno scherzo del mondo, un'ingiusta verità.
E per quanto ci provasse le veniva da ridere quando pensava alla differenza tra ragazzo e ragazza.

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