Ero al bar,il mio turno era iniziato da circa venti minuti,era sabato,niente scuola,in totale avevo ricevuto cinque chiamate dai parenti,una di un ora da Destiny e la torta a sorpresa di mia mamma e niente più,per me era più che sufficiente.
Erano le otto nel locale c'erano una coppietta,un gruppo di amici e una ragazza
Dalla porta entrò un ragazzo,era bellissimo,abbronzato,braccio tatuato e maglia aderente che metteva in mostra la bellissima tartaruga -Ciao joe- conosceva il capo,entrò nel magazzino,e usci con un grembiule-ciao tu devi essere la nuova piacere Marco- sorrisi-ciao,Syria- in quell' instante una canzoncina di tanti auguri provenì dall'entrata, no no no,non lo stanno facendo veramente.
Dalla porta Destiny,Ben e mia mamma stavano entrando con una torta e delle candeline.- Hey è il tuo compleanno,augurii- mi strinse a se- quanti anni fai?- -emh..18- lui rimase sorpreso-coosa? tu fai 18 anni e sei a lavoro tu sei pazzaa..stasera ti porto a festeggiare!- cosa ha detto? questo non mi conosce manco e vuole portarmi a festeggiare? mah- ma ci siamo appena conosciuti?- mi guarda e sorride -chissene dobbiamo vivere la vita no?-.
Dopo che abbiamo mangiato la torta,insieme anche ai clienti torno a lavorare,la serata era ancora lunga!
-Lo sai sei molto carina,so già che ti conquisterò!- Marco mi aveva portato nella piazza del duomo,Milano era bellissima,non ero abituata alla città,di solito stavo nel mio bel paesino,ma amavo anche questo suo lato. Ci mangiammo un hot dog e poi un panino con la nutella,mi offrì tutto Marco.
-ah sii? modesto il ragazzo! Ma tesoro mio! Appena mi conscerai meglio,ti allontanerai fidati,sono fatta così,nata per restare sola!- lui mi guardò triste -Perchè dici cosi?- -Perchè è la verita e te ne accorgerai-.
Iniziammò a passeggiare e intanto mi accesì una sigaretta. -Io abito qui vicino,sai- sorrisi -ah davvero- sorrisi maliziosa.
-inizia a esserci freddo,perche non saliamo e preparo una tazza di cioccolata calda!- lo guardai e alzai un sopra ciglio-uhmm ci sto!- .
L'appartamento era semplice e carino,aveva tre stanze:la cucina,il salone e la camera da letto più il bagno.
Mi sedetti sul divano,lui arrivo dieci minuti dopo con due tazze fumanti,bevemmo la cioccolata con calma,alla fine si avvicino e sussurrò-sei sporca sul labbro,se vuoi..- e mi baciò,non fu un semplice bacio,ma era carico di passione e trasporto,dal bacio passammò ai vestiti,gli tolsi la maglietta e lui la tolse a me,poi ci sbottonammò i pantaloni,lentamente me li sfilò,io gli è li abbassai,poi se li tolse da solo. Mi tolse il reggiseno,le mutandine e io alla fine gli tolsi i boxer. Iniziò a baciarmi ovunque nel collo,sulla spalla,sui seni,mi morse i capezzoli poi si abbasso,la pancia ,il ventre giù sempre più giù,fino ad arrivare all'apice del piacere,gemevo e godevo allo stesso tempo,era bravissimo così ricambiai anchio dandoli piacere a mia volta. Poi mi penetrò,entrò in me prima delicatamente,poi la furia che era in lui si scatenò,fu strepitoso,dopo che venni sia io che lui,cademmò a letto stanchi.
Mi svegliai la mattina alle cinque,mi ritrovai nel letto di Marco-che cazzo avevo fatto-pensai. Lo conoscevo da poco meno di un giorno e gia ci ero finita a letto. Mi alzai presi la mia roba e scappai via.
Il mio turno iniziava la mattina alle dieci,visto che era domenica. Alle undici arrivò Marco,lo evitai tutto il tempo,finchè dovetti andare in magazzino e lui era li-hey,mi hai ignorato tutto il tempo- non riuscivo a guardarlo negli occhi- si scusami non ho tempo- si avvicinò,troppo,il suo fiato caldo sbatteva contro la mia testa ,prese il mio mento tra le mani e lo tirò su finchè i miei occhi incrociarono i suoi. -Ora mi dici che cazzo c'è che non va!?- -C'è che non va bene,non so manco come fai de cognome che gia sono venuta a letto,io non sono una puttana,o qualche amichetta che conosci te,quindi lasciami stare- lui serrò la mascella- pensavo ci piacessimo- tolsì la sua mano dal mio mento e scappai fuori.
Alle due quando stavo per staccare entrò una ragazza -ciao,Marco dov'è?- le sorrisi,mi aveva detto che aveva una sorella -Di là vado a chiamarlo- contraccambiò il mio sorriso-Lascia vado entrò in magazzino,li sentivo scherzare e un po ne ero gelosa. Misi il grembiule apposto e presi la mia giacca di pelle- Hey syr,mi faresti un favore,ho finito il ghiaccio me lo vai a prendere in magazzino- -agli ordini capo-feci imitando il saluto dei militari.
Quando aprì la porta,uno spettacolo raccapriciante,la tizia e Marco si stavano baciando mentre lei aveva le mani sulla zip di lui. Un po intimi per essere fratelli.
-Ma vaffanculo- e me ne andai.
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Alone.
RomanceLa morte della sua migliore amica,un tumore ai polmoni,la sua vita che piano piano l'abbandona. Syria ha solo Marco ma ha paura di abbandonarlo quando il tumore prenderà la sua vita e allora che fare? Quando la vita ci fa sentire fragili e li che do...
