Racconto Terzo

18 3 3
                                        

Incipit
La metropolitana era insolitamente vuota. L'unica persona nel vagone, oltre a Sofia, era un ragazzo che dormicchiava in un angolo. Sofia cercava di non fissarlo ma si sentiva quasi ipnotizzata da quella presenza. Il ragazzo era completamente vestito di nero, con il cappuccio sulla testa che nascondeva gran parte della sua fisionomia. Quando il treno si fermò all'ennesima fermata il ragazzo si svegliò improvvisamente, corse fuori a gran velocità e sparì dal campo visivo di Sofia. Nella foga non si era accorto di aver dimenticato sul sedile un piccolo quaderno nero.

Svolgimento

Lei

Sofia si rilassò quando il ragazzo scese dal treno. Non lo conosceva ma non sopportava come quel giovane l'aveva osservata per tutto il tempo. Normalmente non ci faceva caso quando stava in metro. Normalmente lì era pieno di gente, talmente tanta che non c'era mai posto a sedere e in piedi si stava talmente attaccati che non c'era necessità di sostenersi da qualche parte. Ma quel giorno era uscita tardi da lavoro e aveva preso il treno successivo, che purtroppo partiva un ora dopo. Così aveva aspettato in stazione per un po', in compagnia sempre di quel ragazzo dal volto coperto che era salito sulla sua stessa carrozza. Ora però era scesa due fermate prima e questo l'aveva tranquillizzata. Ma a quell'ora tarda, essere seguita da qualcuno, fa nascere sospetti in una giovane ragazza che va in giro da sola e si inizia a dubitare anche di coloro che sono lì per caso.

 Ma a quell'ora tarda, essere seguita da qualcuno, fa nascere sospetti in una giovane ragazza che va in giro da sola e si inizia a dubitare anche di coloro che sono lì per caso

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Lui

Doveva scendere lì per forza. Lei lo aveva notato, era sicuro che l'avesse notato. Se non fosse sceso a Montesanto, questa volta Sofia di sicuro si sarebbe accorta che lui la stava seguendo. Già era entrato in allarme due settimane prima quando, lei giunta a Piazza Garibardi, si era girata più volte per accertarsi che nessuno la stesse seguendo, prima di entrare nell'androne del suo palazzo. Se fosse stato scoperto tutto sarebbe finito, i pedinamenti, le foto, gli appostamenti sotto casa e poi al posto di lavoro. In fondo non faceva nulla di male. La osservava soltanto. Non vi era nulla di sbagliato in quello che faceva. Lui ci teneva a lei, ci teneva davvero. Non come le altre volte in cui si illudeva soltanto di essersi innamorato. Questa volta aveva trovato la ragazza giusta e quando si fosse dichiarato non sarebbe finita come le altre volte. Allontanato da quelle donne che non capivano quel modo tutto suo che aveva di amare. Tutte puttane erano state le altre. Non come Sofia, lei...
E poi d'un tratto si bloccò. Si tastò la giacca iniziando a sudare. Dov'era? Non poteva averlo perso! Ce l'aveva in mano fino a poco fa, fino a quando era sul treno. Il treno? No, non poteva crederci, aveva lasciato il quadernetto lì sul treno. Aveva perso la cosa più preziosa che possedeva e già così era un guaio. La cosa peggiore era che, se Sofia, l'avesse scoperto, tutto sarebbe andato a rotoli.

 La cosa peggiore era che, se Sofia, l'avesse scoperto, tutto sarebbe andato a rotoli

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Feb 24, 2022 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

Tutto partì da lìLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora