"Probabilmente neanche sa cosa significa essere atea!".
Ecco la prima frase detta da mia madre, poi mi ha portata in bagno e ha iniziato a farmi molte domande (a cui non ho risposto per paura di sbagliare):
-"Secondo te, com'è iniziato il Big Bang?"
Nessuno lo sa, ma l'ultima cosa che mi viene in testa è un qualche essere spirituale che è esistito (ed esiste ancora ora);
-"Non senti neanche tu una mano quando hai dei problemi? Io sì"
No, non la sento, e se non la sento, mi dispiace ma i problemi si risolvono, i momenti bui passano. Non c'entra molto la religione, ma se la pensi così non posso farti cambiare idea;
-"Ascoltami, perché tieni ancora quel bracciale benedetto?"
È un regalo, e mi avete insegnato a tenere i regali, e soprattutto è il ricordo di uno dei momenti migliori che mi sono capitati quest anno. Benedetto o no non m'importa;
-"Perché hai paura dei quadri in salotto? (che rappresentano i parenti morti fin'ora)"
È di più la paura del buio che altro, infatti quello che vedo di più sono gli occhi delle foto. E sai che m'inquietano. Lo sai;
-"Cosa viene dopo la morte?"
Nessuno lo sa, può essere che il Paradiso esiste come può essere che l'anima scompare del tutto, non posso morire solo per saperlo!
Nonostante tutto, mia madre è stata molto comprensiva e mi accetta per come sono, fortunatamente.
(Comunque, siete liberi di seguire la religione che volete, non vi ammazzo, eh).
