12 - Soltanto amici

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Dicembre è, in assoluto, il mio mese preferito. È appena iniziato, eppure riesco già a sentire nell'aria la magia del Natale.

Dall'altra parte della strada, una commessa sta decorando la vetrina del negozio con delle lucine colorate.
Mi incanto a guardarla per qualche istante.

Vorrei avere una famiglia tutta mia.
Già mi immagino a sfornare biscotti mentre mio marito prepara l'albero di Natale insieme ai nostri tre figli.

Peccato che la mia vita sentimentale faccia schifo. Non devo dimenticarlo.
Non riesco ancora a spiegarmi l'atteggiamento di Thomas e non ho avuto modo di parlare con Léon del fatto che mi abbia baciata.
O meglio, è tornato a casa da una settimana, quindi il tempo per affrontare l'argomento c'è stato. Mi è mancato, però, il coraggio di chiedergli cosa gli sia passato per la testa in quel momento.
Non che la questione mi stia particolarmente a cuore.
Quello sbruffone non è decisamente il mio tipo.
Mi interessa soltanto capire se sia attratto o meno da me. Così, per curiosità.
No, Evie.
È meglio non sapere.
Complicherebbe soltanto le cose.
Non fa per te.
E basta.

«Mi spieghi che hai?» La voce di Faith mi riporta bruscamente al presente.

Mi volto verso di lei e incrocio il suo sguardo.

«Ti vedo assente.»

Abbasso gli occhi sulla mia cioccolata, ormai quasi fredda. «Scusami», mormoro. «Dovremmo parlare di quello che è successo. Vorrei che ti sfogassi e...»

Scuote la testa. «No, ti prego. Lasciamoci Ares e quello che mi ha costretta a fare alle spalle.» Fa una breve pausa. «Vuoi dirmi, piuttosto, perché sei così pensierosa?»

«Sto bene.»

«Non ci credo.» Mi osserva per qualche secondo. «C'entra un ragazzo?»

Distolgo lo sguardo, colta sul fatto. «No, ti pare? Li detesto. Sono troppo complicati per i miei gusti.»

Mi rivolge un'occhiata divertita e incrocia le braccia al petto. «Chi, nello specifico?» Il suo sorriso si fa malizioso.

«Christopher», sparo a caso.

Schiude le labbra, sorpresa.

Per un attimo non so cosa aggiungere. Poi, ripensandoci, mi rendo conto che non devo nemmeno inventare granché. Lui è davvero illeggibile.

«Non sai mai cosa gli passa per la testa. Sta indagando su un caso e non ne parla né a me né ad Adam.»
Mi stringo nelle spalle. «A volte si chiude in camera a guardare le foto che ha in quella cartellina e ci lascia cenare da soli.»
Lancio una rapida occhiata alla mia tazza. «Se litiga con Selene, cerca di far finta di niente. Se ha qualche problema in famiglia, si tiene tutto dentro.»
Sospiro. «E poi te lo ritrovi sul divano, imbronciato. Vorresti dargli una mano, ma non sai proprio che fare.»

Annuisce, ma dal modo in cui mi osserva capisco che non sono riuscita a convincerla del tutto.

«E io che pensavo saresti finita a parlarmi di Léon.» Intreccia le dita sotto il mento e sorride.

La saliva mi va di traverso. Mi porto una mano alla bocca e comincio a tossire. «Perché?» riesco a domandare appena mi riprendo.

«Guarda che vi ho visti alla partita di pallavolo.» Il suo sorriso si allarga. «Reprimete a stento la voglia matta che avete di saltarvi addosso insultandovi a vicenda.»

«Sciocchezze.» Abbasso gli occhi sulla mia tazza. «Léon non mi piace.»

Faith solleva appena un sopracciglio. «Neghi che sia un bel ragazzo?»

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⏰ Ultimo aggiornamento: 5 days ago ⏰

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