Erano passati già due mesi da quando lavoravo da Layla, ed il mio stipendio era aumentato notevolmente.
<Te li meriti tutti, fino all’ultimo centesimo, tesoro.>
Mi disse quando vide la mia espressione sorpresa sul volto. In realtà lo volevo, avevo il televisore che si era rotto, ed avevo intenzione di prenderne uno al plasma. Il divano era già più grande di quello che mi avevano lasciato i miei, e la mia camera l’avevo completamente stravolta. Non ero più la ragazzina che avevano lasciato 3 anni fa, quando partirono per l'Inghilterra in cerca di avventure. Adesso ero una donna, responsabile e matura. Ok, piangevo ancora quando volevo qualcosa da mio fratello, ma era solo scena. Kevin era un ragazzo meraviglioso, dannatamente protettivo nei miei confronti, e ci aveva sempre legato un rapporto di affetto e stima reciproca. Si era laureato in legge ed adesso era un ottimo avvocato. Era rimasto con me sin da quando lavorava per pagarsi gli studi, mentre i nostri genitori ci promettevano un futuro migliore. Ero sicura che fosse rimasto a New York solo per me, e non per finire gli studi come aveva sempre detto.
<Diventerò un bravo avvocato, e Londra ne è già piena> mi diceva sempre, e io fingevo di crederci. Continuava a tradirsi però quando ogni domenica mi invitava a pranzo fuori, e faceva domande un po' personali, a cui rispondevo sempre in modo molto vago.
<Ti mancano i nostri genitori? Come stai? Hai bisogno di qualcosa?> Se me l’avesse chiesto qualcun altro, avrei sempre trovato un modo per sviare il discorso, ero abbastanza brava in questo. Ma quando era Kevin a farmi domande, cercavo quanto più mi era possibile di esser sincera con lui, anche se non esprimevo esattamente quello che sentivo. Difficilmente lo facevo con me stessa, figuriamoci se mi sarei messa a nudo davanti ad altri.
Era domenica, e non avevo nessunissima voglia di alzarmi presto. Per questo avevo spento il telefono ieri sera mentre tornavo a casa, così che nessuno potesse rompermi le scatole. Mi girai su un fianco quando capii che stavo per svegliarmi ed il cervello decise di accendere tutti i suoi sensori. Il lenzuolo mi scivolò verso il bacino, visto che mi si era attorcigliato attorno al piede, scoprendo così il mio seno nudo. Amavo dormire nuda, specialmente dopo una bella doccia che mi faceva rilassare a tal punto da non volermi più far rivestire. Così dopo che mi asciugai, mi infilai a letto respirando il profumo del mio corpo. Marilyn Monroe diceva che dormiva indossando solo due gocce di profumo; io ero talmente egocentrica da voler sentire solo il mio in tutta la casa. Ieri tornai prima del solito a casa, per colpa del barista idiota, per questo mi sentii riposata quando aprii gli occhi e mi allungai sul letto. Ieri sera ebbi il tempo di chiudere tutte le tende in casa quindi, quando mi misi a sedere, era tutto buio.
Con tutta calma scesi dal letto e recuperai un completo intimo dal comodino che avevo accanto al mio letto – ovviamente a due piazze, tipico di una regina. Accesi il telefono che avevo posato sul comodino e mi diressi in bagno per farmi un’altra doccia fresca. Odiavo farmi docce troppo calde o troppo fredde, avevo sempre avuto la pelle sensibile, esattamente come i denti. Mi insaponai, mi rilassai, mi svegliai e mi risciacquai, iniziando a grondare di acqua appena uscita dalla doccia. Mi avvolsi in un asciugamano, e ne misi un altro nei capelli. Tornai in camera infastidita dal rumore dei mille messaggi che mi stavano arrivando. Sbloccai il telefono sbadigliando. Purtroppo non bevevo caffè, non mi piaceva nemmeno l’odore, così l’unico rimedio contro il sonno restavano coca-cola e thè, come i bambini.
<Ma che diavolo..> Sgranai gli occhi osservando l’orario sul display: 13.15. Il pranzo di routine con mio fratello era fissato per le 13.00, e ero sempre stata in orario. Era scontato che mi fossi ritrovata messaggi e chiamate sue, ma avevo il telefono spento. Decisi di chiamarlo subito mentre facevo cadere l’asciugamano dal corpo e mi infilavo l’intimo. Neanche terminò il primo squillo e Kevin mi rispose.
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Masquerade.
FanfictionSono una ragazza egocentrica e parecchio sicura di sè. Ho una famiglia alla quale voglio bene, ed il mio lavoro mi da' soddisfazioni. Cosa cerco dalla vita? Il brivido.
