CAPITOLO 3

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Jasper

Erano le sei e mezzo del pomeriggio, ero al bar dell'università, insieme a Jason e le sue conquiste, Finn un suo compagno di squadra di nuoto e Samantha.

Oddio quanto era appiccicosa.

Solo perché me l'ero scopata un po' di volte pensava fossimo fidanzati.

Aveva una minigonna di jeans che lasciava intravedere le sue gambe snelle e toniche e una felpa che le strizzava le tette in un modo davvero ridicolo, non dico che stesse male, anzi, le tette sono sempre le tette, però i suoi modi di fare rendevano ridicolo pure quel momento.

Ad un certo punto mi toccò il braccio e mi disse:<<ei Jasper sta sera ti va di venire da me? La mia stanza è libera, la mia compagna uscirà con il suo fidanzato, e pensavo di fare quella cosa con la lingua che ti piace tanto...>>.

In un altro momento sarei stato anche tentato, ma, vidi Jason fare un cenno con la mano.

Alzai lo sguardo e vidi una ragazza, alta sì e no 1.70, con dei capelli lunghi e biondi mossi sul fondo. Portava dei jeans neri, con un top bianco e la stampa di girasoli, con un cardigan nero che le arrivava a metà delle gambe. Non era truccata tantissimo, ma aveva un viso particolare. I suoi occhi erano verdi, ma di un verde acceso. Per non parlare delle sue labbra, aveva un qualcosa di lucido sopra che le faceva intravedere ancora di più. La forma era a cuore, erano carnose e piegate in un sorriso imbarazzato quando vide Jason dirigersi nella sua direzione.

Quando Jason le raggiunse disse qualcosa che fece arrabbiare l'altra ragazza, lei era concentrata sugli odori, fino a fare un sorriso quando Jason disse qualcos'altro.

Rimasi con i miei occhi puntati su di lei.

Aveva un sorriso bellissimo.

Samantha continuava a parlare, ma non ascoltai neanche una parola di quello che disse.

Dovevo sapere chi fosse quella ragazza.

Notai il suo sguardo indugiare su di me, era come se fosse spaventata, ma incuriosita allo stesso tempo.

In quel preciso momento tornai indietro nel passato, a quando incontrai Camille per la prima volta.

Erano precisamente tre anni fa, io e Jason eravamo usciti dalle nostre solite feste organizzate dalle confraternite. Avevamo optato per andare in stanza, a bere una birra e rinfrescarci.

Puzzavamo di fumo e alcool, non era esattamente un odore attira femmine.

Arrivati alla nostra stanza, Jason urlò: <<ei Camille, che ci fai qui? È successo qualcosa?>>.

Il mio sguardo si perse completamente, era bellissima.

Aveva la pelle chiara, capelli folti e color mogano.

Portava un vestito corto con dei fiori e delle scarpe da ginnastica bianche.

Aveva i capelli legati, notai il suo collo. Volevo baciare ogni centimetro della sua pelle.

Presi coraggio e decisi di andare a presentarmi.

<<ciao, io sono Jasper... il migliore amico di tuo fratello>>.
Notai che sulle sue guance aveva le lentiggini e che un leggero colorito rosa prese il sopravvento, quando mi strinse la mano.

Con una voce delicata, rispose:<< io... io sono Camille>>.

Senza aggiungere altro disse rivolta a Jason:<<no, tranquillo non è successo niente. La mia compagna di stanza si è presa le chiavi e non risponde al telefono. Io sono rimasta chiusa fuori e volevo chiederti se per sta sera potevo rimanere qui, non so dove altro andare..>> con voce appena udibile.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Apr 22, 2020 ⏰

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