- ne vuoi parlare? - chiese Niccolò mentre asciugava le lacrime sulle guance di Maya
- no, non ne voglio parlare. Sono ricordi brutti della mia vita e non voglio ricordarli di nuovo – lei si allontanò dal ragazzo e lo guardò negli occhi
- Nic...io...non sono pronta a tornare con te. Ho ricevuto troppe delusione e ora non sono ancora pronta per tornare ad amare qualcuno, spero che mi capirai – iniziò a dire la ragazza, per tutto il tempo lo aveva guardato negli occhi e li aveva visti riempirsi di lacrime. Lei gli prese il volto tra le mani
ei, no. Non è un addio, Trilly ci sarà sempre per Peter Pan ricordalo sempre. Solo che ora Trilly deve ritrovare fiducia in se stessa prima che averla con gli altri. Lo capisci questo? - domandò dolcemente. E si lui lo capiva perché anche lui certe volte era insicuro verso se stesso che verso gli altri
- ti aspetterò Trilly, se non come la mia ragazza, almeno come la mia amica, e quando vorrai tornare ricorda che l'isola che non c'è sarà sempre casa tua e tutti noi ti aspettiamo – ovviamente si riferiva anche ai Miserabili che si erano affezionati a lei. Maya sorrise e dopo gli dette un ultimo bacio salato sulle labbra.
Niccolò tornò dentro e si sedette di fianco a Irene che lo guardò preoccupata
-tutto bene? - chiese premurosa. Niccolò la guardo e le sorrise
- si, tutto bene. Ho solo dovuto dire arrivederci a Trilly – quella frase fece intristire la riccia che abbassò lo sguardo
-è per colpa mia, vero? - chiese, il moro la guardò e le alzò il mento per poterla vedere negli occhi
- no, non è colpa tua Wendy. Vuoi volare con me? - gli chiese Niccolò e Irene sorrise, un sorriso vero e sincero e lui la trovò bellissima. Si, forse era ora di ricominciare sul serio questa volta facendo le cose per bene, senza nessun reality in mezzo, o senza Federica o ex gelosi e violenti. E con questo pensiero finalmente anche lui dopo 21 giorni sorrise felice.
Dopo quella cena, la settimana finì e il lunedì tutti avevano fatto le valigie ed erano in treno diretti verso la loro meravigliosa città
- quindi...con Niccolò...è finita? - chiese cauto, Alex. Maya guardava fuori dal finestrino e giocava con la chiave che aveva ancora al collo, doveva ridargliela dato che lui non era più "suo"
- si, per il momento è finita. Devo capire alcune cose e per farlo devo essere da sola e lontana dal mio Peter Pan. Forse questa è la strada più difficile che sto per prendere Alex – disse la mora
-lo sai che puoi contare sempre su di noi, siamo la tua famiglia e anche i Miserabili non ti lasceranno mai da sola piccole' - lei gli sorrise e lo abbracciò.
Dopo tre ore erano arrivati in stazione, tutti i miserabili erano fermi sul marciapiede
-casa finalmente, stasera tutti da Francesco pe na bella carbonara ce state? - domandò Cocco e tutti accettarono
- ragazzi – li richiamò una voce. Tutti si voltarono e videro Maya che li guardava. Le ragazze corsero ad abbracciarla
- ci sei anche tu stasera, vero? - le chiese Priscilla ma Maya abbassò lo sguardo. Niccolò non gli aveva detto niente e ora per lei dirgli "arrivederci" era più difficile che mai ma, alzò lo sguardo e li guardò tutti uno per uno mentre le lacrime gli rigavano il volto
- no, io stasera non vengo. A dire il vero non ci vederemo per un po'. Ho una sfida da affrontare e vincere e quando sarò pronta tornerò da voi, voi che siete la mia seconda famiglia e che mi avete accettata nonostante la mia "testardaggine" che mi avete nominata "Lupa de Roma". Vi sono immensamente grata per questi giorni fantastici, non li dimenticherò mai – si avvicinò a Irene che si era commossa insieme alle ragazze...e anche qualche ragazzo che cercava di nascondere le lacrime
- Wendy, ti posso chiedere un favore? Trattami bene Peter ok? Lo affido a te -
- ti prometto che lo tratterò benissimo, ti aspettiamo a braccia aperte Trilly – Maya si girò verso Niccolò che non aveva mai tolto gli occhiali da sole ma si vedeva che le guance erano rigate dalle lacrime
- eccoci qui, arrivederci Peter. Vola con la tua musica e porta tutti i bimbi sperduti nella nostra isola che non c'è. Il 4 luglio concludi la tua Favola – si tolse la chiave dal collo e la mise in mano al ragazzo ma lui gliela restituì
- tienila tu, io ne ho altre mille. Così ti ricorderai che ovunque tu sarai, la tua famiglia ti aspetta a braccia aperte. Fai buon viaggio – Maya sorrise e rimise la chiave al collo. Dopo fecero un mega abbraccio di gruppo e dopo la ragazza si voltò e camminò verso la sua battaglia più grande, ritrovare la fiducia in se stessa.
FINE
Angolo autrice:
ebbene si, questo è l'ultimo capitolo. forse volevate il lieto fine ma purtroppo non è successo. in questo capitolo ho messo in mezzo la questione della fiducia, perchè è un argomento importante. proprio come Maya anche io certe volte perdo la fiducia in me stessa e mi trovo insicura e con la paura di sbagliare sempre tutto. ma con le giuste persone accanto che ti ascoltano e ti consigliano tutto si può aggiustare. e a proposito di amiche, io ne ho trovate due più pazze di me (nel senso buono ovviamente). questa storia è nata tramite dei commenti su un altra fanfiction su Niccolò, nata per gioco e con molta ironia (spero che gli amanti di Temptation Island non mi uccidano per aver preso in giro il loro reality preferito). per ultimo ma non meno importante ringrazio di cuore le @mrssogniappesi e @faitharris per i loro commenti che mi hanno fatto morire dal ridere! siete fantastiche ragazze e vi mando un grosso abbraccio! e ricordatevi di non smettere mai di credere alle favole. per l'ultima volta da Temptation Island è tutto. Regia a voi.
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Temptation Island
FanfictionSei coppie, un villaggio, 12 tentatori. Un ragazzo pieno di tatuaggi e la Co-presentatrice che si ritroverà ad essere una delle partecipanti... Benvenuti a Temptation Island. (è una storia ironica per ridere un po in questo periodo di quarantena. No...