Favola brutta 2.

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Tutti: *sono intorno al bivacco*
Misa: giochiamo ad un gioco.
Io: tipicamente ai giochi si gioca.
Misa: io inizio a raccontare una cosa e man mano ci si aggiunge altri pezzi.
Io: ma deve far ridere?
Misa: non per forza.
Tutti:ok.
Misa: c'erano una volta...

Io: *spinge via Misa* due ragazze che erano migliori amiche. Una delle due era ciclata peggio di Mello e l'altra era affetta da una rara forma di demenza del giovedì, ovvero sclerava ogni giovedì.

Near: un giorno, quella ciclata peggio di Mello si mise a registrare una canzone come se non ci fosse un domani.

Mello: e sclerò perché non ci riusciva. In pratica il microfono era a 100km da lei, ma sembrava fosse attaccato alla sua bocca.

Matt: questo perché la ciclata peggio di Mello aveva una voce potente e urlava come una foca monaca in calore.

L: quindi iniziò a sclerare peggio di Light quando Mikami non capisce 'na cippa. A momenti non spaccò la porta a testate e sfondò il pavimento.

Light: così chiamò la sua amica affetta dalla demenza del giovedì e, dato che era mercoledì, non sclerò, ma al contrario sclerò la ciclata peggio di Mello.

Takada: le fece vedere il video e si vide che la ciclata urlava come una balenottera in calore.

Mikami: la sua amica le disse che le piaceva e di donarle un po' della sua voce angelica, ma lei disse che non si chiamava Angelica, ma Sylvia.

Near: e dato che era una battuta di me*da, la sua amica la uccise e poi, visto che non poteva vivere senza di lei, si suicidò.

Io: la morale è-

Gevanni: prima di fare battute di me*da pensarci 26829297255689973111145679 volte.

Io: p.s. è una storia vera...

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