"Dove vai?" chiede Harry, guardando il castano vestirsi.
"A casa, Harry."
"Oh. Perché non resti ancora un po'?" lo prega, alzandosi dal letto e andando vicino a lui.
"Se continuo a scappare dai problemi non otterrò nulla. Io me ne vado a casa e risolvo con i miei, poi vado al lavoro e se ti va stasera o domani ci facciamo un giro, okay?"
Harry è dispiaciuto, si è abituato a vivere costantemente con Louis in questa settimana e sa che gli mancherà molto, ma si limita ad annuire e lasciarsi stampare un ultimo bacio sulle labbra prima di guardare dalla finestra Louis andarsene.
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Louis è un po' nervoso, spera soltanto che i suoi lo accettino. Si è già sentito abbastanza una delusione per tutti, se ci si aggiunge pure questa, Louis potrebbe sotterrarsi vivo.
Suona il campanello, gli sembra quasi di essere un ospite.
"Oh, ciao Louis, dov'eri finito?" Johanna lo guarda con indifferenza, come se fosse uscito per un paio d'ore. Louis si sente un nodo in gola, ma non ha intenzione di cambiare idea per loro, non è stata del tutto una sua scelta.
"Mamma" gira gli occhi e poi continua: "Allora, posso entrare o sono bandito da questa casa a vita?"
"Potevi restare a dormire dove sei stato per una settimana."
Louis sente la voglia di prendere quella donna a schiaffi come se non ci fosse un domani e andarsene. Non riesce a capire come, in tutti quei giorni, non l'abbia ancora accettato.
"Come vuoi, torno là."
Louis si stupisce per l'ennesima volta quando sua madre non cerca di farlo restare. Forse sarà lui quello che dovrà accettare le circostanze e restare fuori da quella casa.
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"Ti avevo detto che potevi restare qui, testardo." Harry scompiglia i capelli a Louis e finisce di mangiare la mela che ha in mano.
"Lo so, era... per sentirmi un po' più apprezzato, ma forse non me lo merito."
"Ehi, tu ti meriti tutto il bene di questo mondo, solo loro non sanno dartelo. O semplicemente hanno bisogno di tempo."
"Che si fottano, Harry."
"Comunque lo sai che sei il benvenuto, mia madre ha detto che sei simpatico."
"Già, a proposito... Stavo pensando di affittarmi un appartamento qui da qualche parte, insomma, ho dei soldi da parte e comunque ce ne sono di carini qui in giro, non c-"
"Appartamento un cazzo, Louis, tu resti qui!" Harry si alza e si avvicina a lui, guardandolo fisso negli occhi, respirandogli in viso.
"Ed essere dipendente da te e dai tuoi? No."
"Lo so che lo vuoi."
Le loro labbra sono pericolosamente vicine, i loro occhi si guardano con aria di sfida.
"No, Harry." Louis fa avvicinare ulteriormente le loro labbra, restando in quella posizione per uno o due secondi, fino a dare di colpo le spalle ad Harry, ridacchiando quando lo sente imprecare.
"Dai, potrai venirmi a trovare quando vorrai." il castano segue con lo sguardo il ragazzo, che si siede sul letto sospirando.
"Come vuoi Lou, non posso costringerti a restare."
Louis accenna un sorriso, sentendo il diminutivo usato da Harry, e va a sedersi accanto a lui, lasciandogli un bacio sulla mascella. Restare a vivere con Harry sarebbe bello, bellissimo, ma Louis non può permettersi di vivere a spese degli altri. Appoggia la testa alla spalla del riccio, facendosi cullare dalle sue carezze e dal suo profumo.
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Harry si guarda le scarpe, dondolandosi sulle piante dei piedi. Stringe le mani nelle tasche ad ogni soffio di vento, sentendo ogni volta un po' più freddo. Scorge Emily salutarlo da lontano e viene avvolto dalle sue piccole, ma calde braccia. La saluta come sempre e parlano delle solite cose, dirigendosi verso la scuola di danza. Uno dei primi argomenti che la mora tocca è proprio Louis. Il rapporto tra Harry e il castano ha attirato l'attenzione di Emily, infondo le ha fatto piacere vedere l'amico felice.
Ad Harry non piace parlare di Louis, non gli piace mai parlare di sé o di cose che lo riguardano. Nonostante non ne abbia molta voglia, racconta ad Emily ciò che è successo ultimamente con il ragazzo e sbuffa ad ogni faccia intenerita della mora.
Dopo un po' cambiano argomento e Harry ascolta con attenzione ciò che Emily gli racconta, fino a che non sfila il telefono dalla tasca, dopo averlo sentito squillare. È Louis che gli ha mandato un messaggio.
'Harry, ho trovato un appartamento :D prendo la mia roba e vado là, così mi sistemo prima di tornare al lavoro. Più tardi ti lascio l'indirizzo, così se vuoi vieni :)'
Il riccio rilegge più volte il messaggio, decisamente dispiaciuto che Louis se ne vada senza nemmeno salutarlo. Gli risponde con un 'Okay', senza aggiungere altro. Forse Louis si è stufato di lui, infondo non sarebbe il primo e nemmeno l'ultimo. Harry sente lo stomaco annodarsi, vorrebbe urlare fino a non avere più fiato nei polmoni. Perché si sente così condizionato da una persona che conosce da così poco tempo? Deve smetterla di pensarlo, se Louis vorrà, verrà a trovarlo.
"Tutto bene, Harry?"
"Sì, sì, continua."
SPAZIO AUTRICE
Allooooora, ho trovato il tempo di finire la bozza e di aggiornare. Forse il capitolo è un po' più corto del solito, in caso perdonatemi :') (e chiudete un occhio per eventuali errori)
Volevo dirvi che sul mio profilo trovate un'altra storia. È uno spazio che dedicherò a frasi, immagini e parole che mi hanno colpita e cercherò di aggiornare ogni settimana. Dateci un'occhata se vi va.
Comunque, fatemi sapere cosa succederà con Harry, Louis, Emily e i genitori di Lou. Sono curiosissima aw
Bene, mi sto dilungando. Un bacio a tutti,
Karen.xx
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Stringimi come fai tu !Larry¡
FanfictionLouis ed Harry si risvegliano nello stesso letto dopo una festa. Nel corso del tempo si conoscono meglio e si legano molto l'uno all'altro, ma Louis è vittima di un incidente e la situazione si stravolge. !Larry Stylinson¡ [La storia è in revisione...
