Capitolo 3.

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"Ehi Margo, ti sei divertita?" Mia sorella mi perforò i timpani.
Con un leggero accenno del capo annuii e lei, con il suo solito entusiasmo alla Kay, mi raccontó di come si fosse sentita bene con le sue amiche in quella fantastica notte. Mi parló dei fuochi d'artificio, dei balli fatti sotto le stelle, del 3..2..1 AUGURI A TUTTI! Io invece ero lì, seduta nella mia macchina con quella poca dignità che mi era rimasta a pensare a quanto la mia vita si fosse ridotta terribilmente male.
Iniziai a sentirmi male per Niall, non aveva colpa in ciò che era successo. Mi chiedevo perché però avesse cambiato umore e modo di approcciarsi a me così velocemente. Mi autoconvinsi del fatto che non l'avrei più rivisto e nel tragitto verso casa mi addormentai, con un pugnale conficcato nel mio cuore già frantumato e spento. Non ricordo con precisione il resto della serata, dormii per lo più, cercando di disinnescare la mia mente da tutti problemi che la affliggevano continuamente.
"Amore, sveglia, c'è El al telefono!" Mi chiamó mio padre dalla cucina. Un eccitante odore di caffè si impadronì dei miei sensi.
Ancora assonnata, presi pigramente il telefono in mano.
"El, giorno."
"Margo, perché ieri non mi hai detto cos'era successo?Non ti ho visto tutta la serata, poi ho incontrato Luke che mi ha detto che avete chiuso!" Mi disse velocemente.
Voglio bene a El, sul serio. È solo che a volte mi stanco della sua voglia di pettegolezzi da liceo.
"Abbiamo chiuso, tu sai già tutta la storia. Era l'ultimo dell'anno, ho pensato che non avevi voglia di ascoltare le mie lamentele, poi ho saputo che eri impegnata con qualcuno.." Risposi cercando di spostare la conversazione da me. Per mia fortuna, riuscii nel mio intento e lei inizió a divagare su come Louis Tomlinson baci bene, e su come sia stato ipoteticamente dolce con lei durante il corso di tutta la serata. Dopo all'incirca trenta minuti di inutile conversazione, controllai il cellulare e mi accorsi dell'ora.
"El sono le 13:00! È tardissimo ed io sono ancora nel letto, stanno per arrivare i miei parenti!" Dissi con una falsa ansia. Non mi importava davvero della loro visita.
"Senti Margo, oggi pomeriggio ti va di uscire? È da tanto che non usciamo insieme, potremmo invitare anche altra gente!" Disse entusiasticamente. Accettai capendo il suo eccessivo bisogno di incontrare Louis e ci accordammo per le 4. Non ero felice, ma credevo che divagare la mia mente per un po' fosse parzialmente una buona idea. Durante il corso del pranzo riuscii a schivare domande indiscrete ed imbarazzanti da parte dei miei familiari, e continuai a pensare a quanto fossi stata infantile nell'innamorarmi di qualcuno a cui non importava nulla di me. Per quanto ero stata affranta da ciò, non potevo farne a meno. Questa sono io, e la mia missione principale era imparare ad accertarmi.
N.A.//
Ciao a tuttee! Mi chiamo Chiara e queste é la prima ff che scrivo. Che dire, mi piacerebbe leggere ciò che ne pensate, quindi votate e commentate anche con critiche. Per qualsiasi informazione contattatemi, sarò disponibile!
Vi voglio beneee!

Wonderwall.||Niall James Horan.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora