Fratellastro di Athena, figlio di Zeus e di Era, Ares viene identificato come il Dio della Guerra. Si distingue dalla sorellastra in quanto egli tende a prediligere gli aspetti più sanguinari delle battaglie. Al contrario Athena, (suo alter ego femminile), si contraddistingue per l'attuazione di strategie e l'astuzia nel combattimento.
A differenza di tutte le altre divinità incute ai greci grande timore e diffidenza. I suoi animali sacri erano il cane e l'avvoltoio, ma gli vengono attribuiti anche animali come il barbagianni, il picchio e il gufo reale.
Si narra che Ares vivesse in un tempio custodito dalle Amazzoni e si spostasse con un carro trainato da cavalli immortali dal respiro simile a quello dei draghi. Generalmente andava in battaglia indossando un'armatura bronzea ed impugnando una lancia.
Il culto di Ares era celebrato principalmente a Sparta, città particolarmente devota all'arte della guerra e della lotta. A Sparta c'era una possente statua del dio. Ad Atene, invece, era presente un tempio dedicato al dio, nell'agorà.
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Ares e Afrodite:
La leggenda certamente più famosa riguardante Ares è quella secondo cui egli fu sorpreso, insieme all'amante Afrodite, durante uno dei loro incontri amorosi, dal dio del sole Elio.
Quando il dio della guerra vide la dea della bellezza, se ne innamorò perdutamente. A differenza di quanto era solito fare con le altre amanti, iniziò a corteggiarla. La riempì di doni e adulazioni per conquistare il suo amore. I due trascorrevano molto tempo insieme e alla fine Afrodite cedette ricambiando totalmente il suo amore.
Efesto trascorreva ogni notte nella sua fucina. I due amanti ne approfittavano per amarsi fino all'alba. Ares girava accompagnato da un giovane di nome Alectrione, il quale faceva la guardia alla porta. La sua missione era quella di fargli sapere quando Elio, il titano del sole, appariva all'orizzonte. Elio vedeva tutto e loro dovevano mantenere segreta la loro storia d'amore.
Per i Greci, qualunque dio o dea poteva avere ogni tipo di relazione amorosa con chi volesse. Non era tuttavia ammesso avere un unico amante e mantenerlo nel tempo, ovvero un'infedeltà formale. Il rapporto tra Afrodite e Ares era proprio di questo tipo.
Procedette tutto al meglio, fin quando Alectrione, stanco, un giorno si addormentò mentre era di guardia. Poiché dormiva, gli fu impossibile avvisare i due amanti della presenza di Elio. Questi vide gli amanti nello stesso letto in cui Afrodite dormiva con Efesto. Colmo di indignazione, cercò il dio del fuoco e gli raccontò tutto.
Il mito di Afrodite e Ares narra che Efesto rimase molto ferito di ciò. Com'è facile immaginare, pensò solo a vendicarsi. A tale scopo, progettò una bellissima rete fatta di fili d'oro talmente sottili da essere quasi invisibili, ma allo stesso tempo estremamente resistenti. Avvalendosi di alcuni stratagemmi, dispose la rete di fili d'oro sopra il letto. Quindi avvertì Afrodite che sarebbe partito per un viaggio.
Ares, che era sempre a conoscenza delle mosse di Efesto, colse immediatamente l'occasione per andare a trovare Afrodite. Mentre erano impegnati ad amarsi, la rete di fili d'oro cadde su di loro e li intrappolò. Efesto accorse subito e convocò tutti gli dei, che risero così tanto della situazione, che la loro risata parve eterna.
In seguito, gli amanti vennero liberati e dovettero recarsi in un posto diverso. Ares punì Alectrione trasformandolo in un gallo, e obbligandolo a cantare ogni volta che appariva il Sole. Dall'amore delle due divinità nacque Eros, il dio dell'amore romantico. Ad Ares e Afrodite fu proibito vedersi, ma infransero la regola ed ebbero altri sette figli.
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Miti e Curiosità - Dei Greci
Historical FictionMiti e leggende sugli Dei greci, e altre curiosità!
