il tempo sembra essersi ghiacciato dall'istante in cui le nostri iridi si sono ritrovate,
rimaniamo in piedi uno dinanzi all'altro con un sorriso tanto sorpreso quanto imbarazzato senza la capacità di proferire parola sensata.
"martino.." sussurra lui visibilmente impacciato
"si... martino" constato io un po' ironicamente essendo stato preso completamente alla sprovvista.
segue un momento di silenzio ed entrambi abbassiamo lo sguardo al parquet del teatro
in questo esatto istante realizzo quanto le cose siano cambiate,
quanto noi siamo cresciuti,
e, per un attimo, mi pare di tornar indietro nel tempo alla mattina in cui ci siamo impacciamente presentati sul terrazzo della scuola.
così, proprio come 7 anni prima, niccolò mi pone la stessa domanda per rompere il ghiaccio:
"senti ma.." mi desta improvvisamente dai miei pensieri
"che ci fai qui?"
rimango un attimo in silenzio cercando le parole giuste:
che ci faccio qui? beh sai, il mio intento era quello di riconquistarti con una stupida lettera
ma "uhm, nulla di che" è tutto ciò che riesco a pronunciare mentendo visibilmente.
"ah.. bene" sussurra lui senza alzare lo sguardo
"bene" replico io biascicando
"vabbè io vado dai" afferma voltandosi senza lasciarmi l'occasione di replicare.
nono nì non andare ti prego,
non anche stavolta.
chiudo gli occhi sconfitto e, per un istante, torno indietro nel tempo al momento in cui mi aveva lasciato solo così alla porta della nostra casa ormai vuota.
stavolta però non commenterò lo stesso sbaglio,
non lo perderò ancora così.
"nico..
aspetta!"
mi butto senza riflettere, in fondo.. che ho da perdere?
lui si volta felicemente sorpreso, quasi stesse solo aspettando un mio richiamo.
quel sorriso mi dona la sicurezza di ho bisogno ora e, quando la distanza tra noi è sufficientemente ristretta, mi sbilancio verso il suo petto azzardando un abbraccio.
un abbraccio innocente che non ci porterà da nessuna parte
ma più atteso di ogni altro momento al mondo.
mi perdo nel suo profumo, lo stesso che ogni mattina mi intossicava quando ne spruzzava una quantità esagerata in bagno.
a quel dolce ricordo sorrido stupidamente sulla sua spalla e lui mi stringe più forte.
dopo cinque surreali anni mi sento a casa davvero ma, la consapevolezza che tra qualche istante tornerò alla realtà, mi divora lo stomaco.
credo di star tremando
aumentiamo la presa un ultimo secondo per poi staccarci lentamente.
puntiamo il nostro sguardo l'uno negli occhi dell'altro e sorridiamo così sinceramente che, una persona che ci osserva esternamente, non azzarderebbe mai che la volta prima di questo incontro ci eravamo urlati addosso le nostre parole peggiori.
ci scambiamo un dolce e sguardo e, senza proferire parola, intendiamo entrambi che non c'è bisogno di aggiungere altro a quell'innocente incontro.
"ciao allora" sussurra lui prima di scomparire dietro alla porta imperiale di questa struttura
"ciao amore" affermo tra me e me sovrastato dalle emozioni.
mi porto anche io all'uscita e lascio che la fredda brezza notturna si infranga sul mio volto asciugando qualche timida lacrima di commozione.
forse non è tutto perduto.
pov di nicco
giro lentamente la chiavi di casa nel portone, sono ancora decisamente emozionato dalla serata del tutto inaspettata.
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flashback part two|| rames
Romancemartino alla fine di "flashback" decide dopo cinque anni di riprendere in mano la sua vita e cercare niccolò, riuscirà a riconquistarlo? questo è il sequel tanto atteso della mia fic precedente quindi prima vi consiglio di fare un salto a leggere qu...
