"Lascialo" - T.W.

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Kuroo era chiuso in camera, a piangere disperatamente con il volto nel cuscino per soffocare i singhiozzi; aveva le braccia segnate e insanguinate, con accanto a sé un oggetto tagliente con il rosso scarlatto sulla lama.
“Avevo promesso a Kenma che non lo avrei più fatto...” Cercò di calmarsi, e infine si riabbassò le maniche della felpa dopo essersi medicato.
Il padre sembrava non essere in casa, così uscì dalla camera e raggiunse la madre in cucina.
-«Mamma...»
-«Tesoro.. vieni qui» Lo invitò a sedersi accanto a lei, sorridendogli.
Obbedì, guardando serio negli occhi la donna. «Per favore.. lascialo.»
-«Vorrei poterlo fare veramente, ma non posso...»
-«Perché no? Le vostre litigate diventano sempre più aggressive e i passanti chiamano la polizia se sta degenerando! Perché non ti rendi conto che quell'uomo sta rovinando la nostra famiglia?!»
-«Lo vedi anche tu stesso e sulla tua pelle su quanto sia violento! Non voglio.. che degeneri... ed è importante che tu abbia una figura paterna.»
-«Certo, è normale, ma di sicuro non è lui la figura che seguo... non uno che fa del male alla moglie e al figlio.»

Sentirono la porta spalancarsi, vedendo arrivare l'uomo tutto infuriato che tirò una sberla prima alla moglie e dopo al figlio.
-«Ho saputo che non avete vinto.. mi hai proprio deluso.» Emanava un forte odore di alcool, mentre barcollava un po'.
Farlo ragionare era veramente complicato, e appena si intromise la donna iniziò a strillare, facendo una delle litigate più brutte.
Prese un coltello da cucina e si avvicinò al corvino, puntandoglielo allo contro, e con il braccio al collo lo teneva bloccato.
-«Muoviti e io uccido il ragazzo!!» Urlò minaccioso.

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