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ogni giorno a scuola era una tortura per yoongi: dovunque camminasse o andasse trovava jimin.
ed ogni volta che i suoi occhi si fermavano su di lui, anche solo per qualche secondo, il suo cuore perdeva un battito.

jimin se ne stava sempre lì, inconsapevole di essere il più bel dipinto che il maggiore avesse mai visto.
il modo in cui parlava, in cui sorrideva, in cui si vestiva, le sue risate, i suoi capelli biondi; per yoongi erano inarrivabili, irripetibili.
come poteva una creatura tanto angelica, tanto bella, essersi posata su questo mondo sporco?
essersi posata così vicino al suo mondo.

yoongi si figurava jimin come un angelo: lo immaginava con delle meravigliose ali bianche, pronte a farlo volare via dalla negatività attorno a lui.
quando lo guardava, non c'era spazio per nessun'altro, jimin aveva attorno a sé questa luce candida, una luce che lo faceva spiccare tra tutti gli altri.
era come se avesse l'odore dello zucchero filato e dei fiori; di quei fiori che trovi in montagna, lontano dall'inquinamento delle città.

yoongi lo guardava con gli occhi con cui un bambino guarda il suo regalo di natale, quello che ha aspettato per tutto l'anno.
jimin guardava yoongi come un qualsiasi essere umano che passava per la scuola.
e questo gli faceva tanto male.

gelosia.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora