La mia vita monotona ricomincia:
La sveglia suona alle 7:00.
Faccio colazione, mi lavo i denti e mi vesto.
Saluto la mia famiglia.
Esco di casa.
Vedo l'autobus avvicinarsi sempre di più alla fermata. A volte penso di essere come un autobus, faccio sempre le stesse cose ogni giorno, identiche.
Stranamente non vedo arrivare la mia migliore amica, probabilmente la avrebbe accompagnata suo padre a scuola.....
Mi sedetti in un posto libero, vicino ad un'altra persona. Per aspettare mi misi le cuffie e ascoltai " Radioactive " degli Imagine Dragons. Probabilmente mi misi a canticchiare, perché poco dopo mi disse:
- Che bella voce che hai. - con un sorriso che mi faceva venire i brividi
Era Mattia....... Che imbarazzo!
- Oh, scusa se ti ho dato noia, ora smetto... - dissi io, arrossendo
- No tranquilla. Dico sul serio. -
- Ehm, g-grazie. - Ecco. Ci mancava solo che mi mettessi a balbettare.
Okay Alice, ora smettila di guardarlo, oppure diventerai peggio di un peperone.
Cercai di distogliere lo sguardo da lui, ma non ci riuscii.
Mi stavo innamorando di lui?
Ma no, siamo amici..........
- Senti....... Cioè, no..... Allora: per caso saresti libera.... Oggi....? - mi disse guardandomi con quei bellissimi occhi color nocciola. Aspetta, ho detto bellissimi?
No no no no no no, non volevo dirlo.... cioè si,ma pffffffffffffffff
Lui....... Mi aveva invitato?
Mi sarebbe venuto da dirgli:
- Su, chi ti ha pagato per dirmelo eh?? Quanti soldi? Chi vorrebbe mai uscire con me, pffff. PER CHI LAVORI?! -
Ovviamente scherzavo
Appunto rimasi ferma come un palo
Con un fil di voce dissi:
- S-Si, okay. -
Vidi il suo sorriso risplendere come non avevo mai visto.
Ma perché aveva scelto me e non qualcuno come Benedetta?
Lei è bella, molto più formosa di me ed è anche una delle più popolari.
Tralasciando il fatto che è stupida e antipatica.
Io invece sono una semplicissima ragazzina, non parliamo del mio fisico perfavore, e sono anche un po' sfigata.
E nessuno mi aveva mai invitato per uscire.
Cioè, si...... Ma non da soli soli.
L'autobus si fermò di colpo, eravamo arrivati alla fermata della scuola.
Lo capii senza guardare fuori dal finestrino, perché sentii l'autista sbraitare:
- Su muovetevi!!! Non ho tanto tempo, scendete e andate a studiare, scervellati!!! Stupudi ragazzini!!! - ( ho scritto stupudi apposta, non è un errore XD )
Entrammo nell'atrio, e con grande tempismo, suonò quella stupida campanella dal rumore assordante. Anche se sembra il suono più dolce del mondo quando indica che possiamo tornare a casa.
Il mio zaino era pesantissimo, oggi sarebbe stata una giornata pesante.
Io rimasi per un po' nei miei pensieri durante la spiegazione di latino....
...... E la professoressa lo notò subito.
- Castellani, dato che oggi hai una graaande attenzione, dimmi tutta la prima declinazione. Adesso. - disse la prof
Mi avvicinai alla lavagna e la professoressa mi porse il gesso.
Ooookay Alice, inspira e espira.
Lascio scorrere la mano sulla lavagna:
Nominativo: Rosa
Genitivo: Rosae
Dativo: Rosae
Accusativo: Rosam
...........
E poi mi venne un vuoto nella mente
La classe è completamente in silenzio e la professoressa mi scruta aspettando la risposta.
- Rosa e rosā ! - sentii sussurrare. Mi girai e vidi Francesca che gesticolava per farmi capire. Benedetta sentì tutto e la fulminava con lo sguardo.
All'inizio non sapevo se fidarmi di lei, ma vale la pena tentare!!
Così continuo a scrivere, fino ad arrivare al plurale.
- Molto bene Castellani, ma non farti ritrovare un'altra volta distratta! - disse la prof
Tiro un sospiro di sollievo. Forse potevo veramente fidarmi di Francesca.
Benedetta, che purtroppo avevo come compagna di banco, stava ancora a fissare Francesca...... Chissà che cosa gli farà......
La campanella della ricreazione suonò.
- Hey. - dissi a Francesca - Grazie. -
- Prego, ho fatto ciò che dovevo. Non preoccuparti per me..... -
- Ne sei sicura? Perché si sta dirigendo verso di te, e non sembra avere buone intenzioni-
Appunto eccola che arriva come una furia
- Francesca, tesoruccio....... Dobbiamo parlare in privato. Ora. - disse Benedetta trascinando Francesca per il braccio verso non so dove.
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Eccomi,questa sono io...
RandomAlice è una ragazza di quattordici anni e quest'anno andrà alle superiori. Leggere è la sua passione sin da quando era piccola e tutt'ora legge tantissimi libri, per la maggior parte di fantasia! Alice è molto,molto insicura,e cerca di trovare fiduc...
