Appena sentii questa mano tenermi rabbrividii. Mi voltai di scatto e vidi una figura alta e con i capelli neri.
Era Mattia.
- MA CHE DIAMINE, PROPRIO DA DIETRO MI DOVEVI PRENDERE!?! MI HAI FATTO PRENDERE UN COLPO!!! - gli urlai un po' arrabbiata. Mi aveva fatto prendere uno spavento terribile, ero diventata rossa in un attimo, non so se per la rabbia o per altro.
- Calma! Ma chi pensavi che fossi?? Uno stalker?! - mi disse trattenendo le risate
- No, di peggio. Pensavo fosse Benedetta pronta a vendicarsi... È MOOOOLTO PERICOLOSA - mi misi a ridere e così fece Mattia.
- Mi dispiace di averti spaventata. - disse con degli occhioni dispiaciuti
- Comunque volevo semplicemente chiederti se ci potevamo vedere oggi, vengono anche dei miei amici. Se vuoi puoi anche invitare quella ragazza di oggi, Sara. -
All'inizio esitai un po' a rispondere, non sapevo se accettare..... Beh, ogni tanto fa bene uscire con gli amici, e magari mi potrei divertire...
- Mmh..... Okay, va bene! - alla fine gli risposi di si. Sperai di non dovermi pentire di questa risposta.
- Perfetto! Ci si trova alle 15:30 al parco, così poi abbiamo tempo per studiare e fare i compiti. - disse con un sorrisone. Questo suo sorriso mi metteva allegria, non so perché.
- Okay, allora a dopo! E quando arrivo lì non mi fare prendere un colpo come poco fa! - gli dissi guardandolo un po' male.
- Oh si, certo. - stava leggermente arrossendo, me ne accorsi subito.
Mattia se ne andò lentamente e intanto mi sedetti su di una panchina. Poco dopo arrivo una macchina, ma non era quella di mia madre. Era quella di mia sorella Maria.
Era stupenda come sempre, aveva i suoi capelli rossi raccolti in una coda alta ed indossava un vestito con decorazioni floreali che le arrivava oltre le ginocchia e un giacchetto di jeans.
- Hey sorellina, come mai così di buon umore? - dopo aver detto questo mi diede un bacio sulla fronte. - Mamma non è potuta venire a prenderti, sai che è sempre occupata col lavoro..... -
- Si grazie, è andata benissimo! - dissi sorridendo
- Chi era quel ragazzo con cui parlavi? - disse con uno sguardo furbetto.
- È solo... Un mio vecchio amico delle elementari. È in classe con me. -
- Si, solo un amico eh? Perché arrossivi quando lo hai detto? -
- C-cosa? N-non è vero! - ma perché diavolo arrossisco per tutto?!?
- Beh, se lo dici te.... Sicura che è andata TUTTO BENE?? -
Ci pensai per un attimo. Ah già, mi stavo dimenticando di quella stupida di Benedetta.
- C'è una ragazza che ho come vicina di banco che.... Beh, non è il massimo della simpatia! È la tipica gallinella circondata dalle sue amichette, mi ha anche preso in giro! Meno male è arrivata Sara, una ragazza molto simpatica che mi ha difeso... -
- Lo sai che non può mai mancare la persona antipatica in una classe! Dopotutto, il mondo non è perfetto! -
- Beh, però tu si che sei perfetta!! - quanto la invidiavo! Era la ragazza che chiunque vorrebbe avere!
- Dai, ora non esagerare! - mi disse facendo l'occhiolino.
Guardai dal finestrino e vidi la nostra casa. Ero arrivata.
Presi le mie cose e uscii dalla macchina. Tirai fuori le chiavi dalla tasca e aprii la porta: c'erano già i miei due fratellini a mangiare la pizza. Quando i miei genitori non c'erano prenotavamo un po' di pizza. Non potevo chiedere di meglio!!
Mi fiondai sulla sedia, salutai i miei fratellini e presi tre pezzi di pizza. Avevo una grande fame, e finii la pizza in poco tempo.
- Hey! Lasciamene un po' !!! - disse Michele sbuffando.
- Non fare la cicciona-mangia-pizza !! - disse Federico con una smorfia.
- Ho semplicemente fame! E poi voi avrete mangiato una decina di pezzi! - dissi leggermente infastidita. Erano fatti così, dopotutto.
Quando finii di mangiare mi chiusi in camera mia, misi un po' di musica e mi preparai per l'uscita di poco dopo. Aprii la finestra e vidi che il sole splendeva e mi riscaldava il viso se mi affacciavo. Allora mi tolsi la mia lunga giacca verde, lasciando vedere la mia gonna nera e la mia camicia. Come al solito non mi piacevo, ma va bene lo stesso, mi vedo sempre brutta. Mi andai a lavare i denti e mi sciolsi lo chignon lasciando liberi i miei capelli color cioccolato. Per coprirmi un pochino mi misi una giacca rossa che mi arrivava al busto. Mancava ancora un'ora e venti minuti all'uscita... Dovevo avvisare Sara!! Ma non sapevo il suo numero...... Ma certo! Me lo aveva dettato oggi, l'avevo scritto sul diario. Corsi giù per le scale, aprii lo zaino e presi il diario. Sfogliai velocemente le pagine e finalmente trovai il suo numero. Presi il telefono, registrai il suo numero e le inviai un messaggio.
- Ciao Sara, sono Alice! Volevo sapere se ti andrebbe di andare al parco oggi alle 15:30! Ci sono anche Mattia e dei suoi amici, fammi sapere :) ( spero che tu venga, non voglio stare da sola in mezzo ai maschi XD ) -
Poco dopo mi rispose, ecco ciò che mi ha scritto:
- Credo che possa venire, ma non si starà fino a tardi, vero? Altrimenti i miei genitori avrebbero qualcosa da obiettare.... -
- No no, tranquilla! Magari chiami i tuoi genitori quando hai intenzione di andare via. A dopo ! :D - per fortuna viene!
- Okay, a dopo..... -
Per aspettare che arrivasse il momento di andare, mi misi a leggere. Per evitare di arrivare in ritardo misi una sveglia settata alle 15:20, non si sa mai!
Vi chiederete che libro sto leggendo. Ovviamente "Percy Jacson e gli dei dell'olimpo".
Adoro questo libro, forse perché mi è sempre piaciuta la cultura e la mitologia greca.
Mi lasciai trascinare dal libro, lessi e lessi, fino a quando il fastidioso suono della sveglia suonò.
Presi la mia borsa e la mia giacca rossa, scesi le scale di fretta e furia e salutai mia sorella e i miei fratelli.
- Dove vai? - mi chiese Michele.
- Vado a fare una passeggiata con dei miei amici -
- Uffa! Te vai sempre a giro e noi no! - sbuffò Federico
- Sappi che io non ho iniziato ad andare in giro a otto anni! Ho dovuto aspettare, e dovrete aspettare anche voi! Ciao ciao! - presi le chiavi di casa e uscii dalla porta.
Il sole splendeva alto nel cielo e c'era una lieve brezza che mi accarezzava delicatamente. Il paesino dove vivevo era un posto tranquillo e, mentre camminavo, mi guardai intorno: le solite stradine desolate, le foglie sugli alberi che incominciavano a diventare gialle, le buche per la strada....... Dieci minuti passarono velocemente e mi ritrovai davanti al parco. C'era già qualche ragazzo e Sara, ma non c'era la minima vista di Mattia. Mi sistemai i capelli che il vento mi aveva scaruffato e mi avvicinai a loro.
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✨ Spazio Autrice ✨
Hey hey hey, come va? Spero che questo capitolo vi piaccia, è un po' più lungo del solito.
Mi farebbe molto piacere se commentaste in tanti per esprimere una vostra opinione su questa storia! ( sia opinioni positive 👍 sia negative 👎 )
Se la apprezzate lasciate un bel voto 🌟 Ciao ciao!!
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Eccomi,questa sono io...
RastgeleAlice è una ragazza di quattordici anni e quest'anno andrà alle superiori. Leggere è la sua passione sin da quando era piccola e tutt'ora legge tantissimi libri, per la maggior parte di fantasia! Alice è molto,molto insicura,e cerca di trovare fiduc...
