2.Corna bianche

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Nel trovare, o meglio, cercare quella casa, perché di fatto non c'era nulla da trovare, si era già fatta sera. Un velo scuro aveva ricoperto l'intera città e le finestre avevano iniziato ad illuminarsi, prendendo il posto del cielo stellato, nascosto dalle nuvole.

Decisi di incamminarmi, lentamente, prendendomi il mio tempo per ammirare la Londra di notte. Le strade che prima avevo percorso, ora, con il buio, sembravano irriconoscibili e mi fu difficile trovare la direzione giusta. Mi ritrovai più volte in vicoli stretti e ambigui e in uno di questi intravidi qualcosa di sospetto.

Su un muro sporco e ammuffito, poco distante da me, si erse l'ombra di ciò che sembrava essere, ma che probabilmente non era, un uomo. Sulla testa si notavano due protuberanze appuntite e più in basso la sagoma di due ali imponenti.

Ero spaventata ma la curiosità vinse sulla prudenza e decisi di andare a vedere cosa si celasse al di là di quel muro. A passi piccoli e silenziosi raggiunsi l'ultimo angolo che mi separava da ciò che tanto mi incuriosiva.

Presi coraggio, mi affacciai decisa e vidi...

Un gatto.

<<AHAHAHAHAHA>> Scoppiai in una risata fragorosa e sollevata da tutto quel nervosismo mi avvicinai a quell'esserino apparentemente innocuo.

<<Ciao gattino!>> Dissi allungando la mano per accarezzarlo. Lui in risposta mi soffiò contro e mi saltò addosso, mordendomi una mano. <<Piccolo bast....>> Dissi presa dalla rabbia e mi interruppi alla vista di due piccole corna bianche spuntare dalla testolina di quella palla di pelo color corvino.

<<Che strano>> Dissi mettendomi ad osservarle. Quel gatto però sembrava piuttosto scocciato dalla mia presenza, aveva il pelo rizzato e sembrava pronto a lasciarmi altri quattro buchetti profondi sulla mano, quindi decisi di andarmene.

Finalmente tornai a casa e distrutta dalle tante avventure di quella giornata mi addormentai, prima ancora di riuscire ad infilarmi il pigiama.

Ringgggg ringggg!

Ringgggggggggggg!!

<<Un attimino>> Farfugliai in balia fra il sonno e il risveglio.

Ringggggggggggggggggggg!!!

<<Ma vaffan****>> Dissi lanciando uno sguardo di disprezzo alla mia tanto odiata sveglia.

Mi alzai di fretta e un brivido mi attraversò la schiena, ero congelata, ma non ne capivo il motivo. Abbassai lo sguardo e mi resi conto che a coprirmi avevo solo un paio di mutandine e un reggiseno semi trasparenti, quelli regalati da Yumi. Tutto il resto del mio intimo si era ristretto per via di un lavaggio sbagliato e il giorno prima non avevo avuto altro da mettermi.

Il fatto che non fossi vestita non spiegava comunque tutto il freddo che sentivo e infatti mi  accorsi che la finestra era aperta.

<<Ero convinta di averla chiusa>> Dissi recandomi verso la finestra e mentre mi assicuravo di chiuderla bene notai qualcosa sul davanzale.

Una lunga e lucente piuma nera.

Corna bianche, occhi neriDove le storie prendono vita. Scoprilo ora