Allora lui cos'era? Pensai di conseguenza.
Mi dimenai, cercando di liberarmi, ma la sua presa era troppo salda sul mio braccio. Più mi muovevo e più le sue mani si stringevano, provocandomi grande dolore.
<<Mi fai male>> dissi con un filo di voce, mentre le lacrime iniziavano a velarmi gli occhi.
La sua presa si fece sempre più leggera, finché non mi lasciò andare. Mi voltai lentamente, temendo ciò che mi sarei trovata davanti e i nostri occhi si incrociarono.
I suoi erano neri e profondi, tanto che pensai di poterci vedere l'universo attraverso, tanto che non sembravano umani. Spostai lo sguardo più in basso, il naso era perfettamente dritto, gli zigomi affilati e le labbra rosse e carnose. Era di una bellezza disarmante, che mi fece restare a bocca aperta.
Aveva dei capelli color pece, morbidi ed ondulati, che gli arrivavano fino agli occhi, rendendo il suo sguardo ancora più cupo. Fu fra questi, però, che intravidi qualcosa di strano, due piccole corna bianche e splendenti.
Sussultai per lo spavento e indietreggiai di qualche passo, mentre il suo sguardo continuava a seguire ogni mia singola mossa. Poi mi ricordai le parole di Stolas: "Se qualcuno di sospetto dovesse cercare di avvicinarsi a te usala".
Premetti la gemma e appena si illuminò mi avvicinai velocemente a lui, con la mano protesa in avanti, cercando di colpirlo. Lui però mi afferrò il polso, immobilizzandomi ancora, quindi gli morsi la mano con forza.
Mi lasciò andare, credo per la sorpresa, perciò senza pensarci due volte gli posai la mano al centro del petto. A quel tocco una scossa la attraversò e lo raggiunse, espandendosi nel suo corpo e facendolo volare all'indietro.
Piccoli frammenti azzurri volarono in aria e una folata di vento improvvisa mi spinse indietro, facendomi indietreggiare di qualche passo e rendendomi difficile tenere gli occhi aperti.
Riuscii a guardarlo per un breve attimo, mentre si allontanava, e vidi una luce color fuoco illuminargli gli occhi. Il suo volto era contorto per il dolore e teneva i denti stretti, sembrava soffrire molto. Quella vista mi mise i brividi e venni sommersa da un ondata di sensi di colpa.
Presto scomparve nel buio di quella sera, lasciandosi dietro una pioggia di scintille ardenti. Inoltre il vento si placò e i miei capelli tornarono sulle spalle, pieni di pezzettini luccicanti. Feci qualche passo in avanti, con la volontà di andare a vedere se quell'essere stesse bene, ma mi fermai. <<E' un mostro, non dovrebbe importarmi come sta>> Mi dissi e mi incamminai verso casa.
Arrivata mi diressi subito in bagno e mi sciacquai la faccia con l'acqua fredda, cercando di lavare via le mie preoccupazioni. <<E' solo un mostro>> Continuai a ripetermi, ma il suo sguardo sofferente mi tornava sempre in mente, dandomi un senso di vuoto nel petto.
Non riuscivo più a sopportare quella sensazione e preso il cappotto mi diressi fuori casa, per raggiungere il punto in cui lo avevo visto poco tempo prima.
Arrivai in quel posto ambiguo e iniziai a guardarmi intorno, ma non c'era traccia di un anima viva. Poi notai una cosa, le scintille che avevo visto prima si trovavano ancora lì e creavano un percorso, che forse mi avrebbe portata da lui.
Iniziai a seguire quella scia luminosa e dopo che ebbi girato per un po' si interruppe, lasciandomi in un vicolo cieco.
Meow!
Un verso attirò la mia attenzione e un gatto nero, lo stesso che avevo visto qualche giorno prima, sbucò dall'ombra.
Tanti piccoli tagli gli ricoprivano le zampette, la schiena e il muso e perdeva sangue dal petto. <<Povero gattino>> Dissi dispiaciuta. <<Ci penso io a te>> Continuai cercando di avvicinarmi.
Lui indietreggiò e mi soffiò contro ma era sfinito e presto si arrese. Lo avvolsi con il mio cappotto e lo presi in braccio, riprendendo la strada di casa. <<Probabilmente quel mostro non si sarà fatto nulla e se ne sarà andato>> Dissi per rassicurarmi. <<Cosa ne dici?>> Continuai rivolgendomi al gatto, quasi aspettandomi una risposta.
<<Meow>> Fece il gatto stremato, prima di addormentarsi fra le mie braccia.
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Corna bianche, occhi neri
RomanceLillian, una studentessa di 17 anni, incontra Azazel, un demone mandato sulla terra come punizione per essersi ribellato al sovrano degli inferi.
