ENCICLOPEDIA DEGLI INVISIBILI

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Ethan rimaneva in piedi ancorato all'asfalto. Tutti i personaggi delle leggende erano di fronte al suo sguardo ammaliato. Folletti dai lunghissimi capelli, con orecchie a punta e abiti ornati di farfalle di vetro colorate. Vi erano fate con ali lunghe che volavano nell'azzurro del cielo. Mille giganti che facevano tremare la terra e d'infinito contrasto gnomi che camminavano e con una sottile voce gridavano: "attento a dove cammini!!"
Ed insieme a loro vi erano persone simili ad Emma, con pelle trasparente, trecce lunghe e vestiti ognuno con un colore diverso.
Ethan era immobile a fissare meravigliato e intimorito da quello che per lui era il confine della follia.
<<Questo è il mondo di Xìlofia...ora seguimi ti spiegherò tutto>> Gli avvolse le dita al braccio e in un secondo sfocato si ritrovarono dentro ad una struttura, che agli occhi del ragazzo sembrava una cappella.
<<Vieni, siediti>> E gli indicò una sedia in pelle posta vicino ad un lunghissimo tavolo in quercia. Ethan esitò per un istante ma poi face come gli era stato detto.
<<So bene che ciò che ti dirò potrà sembrarti strano...>>
<<Ho avuto un incidente e sono entrato in coma? Sono diventato matto e invece di trovarmi qui sono dentro un manicomio?>>
<<Noooo, niente di tutto questo...Hai solo scoperto il mondo in cui vivono i protagonisti delle leggende. È normale che tu ti senta un po' disorientato>>
<<Se questo è il mondo delle leggende perché io mi troverei qui?>> Domandò spalancando gli occhi al pensiero che probabilmente anche lui era una leggenda. Per un attimo si sentì svenire e subito dopo iniziò a darsi pizzichi sulle braccia sperando di risvegliarsi, sospirare e dire di aver fatto proprio un brutto incubo.
<<Come ti chiami?>> Chiese con un grande sorriso.
<<Ethan>> Rispose con voce tremolante.
<<Vedi Ethan il fatto è che noi, folletti fate giganti e fantasmi siamo gli invisibili, non possiamo essere visti da nessun Umix...>>
<<Perché ci chiamate Umix?>>
<<Fin dai tempi più antichi il nostro mondo vi definiva con questo termine...La cosa più importante è il legame che la nostra realtà ha con la vostra. Il nostro mondo invisibile contiene persone completamente diverse fra loro. Io sono un fantasma e come tutti i fantasmi vengo chiamata l'attraversaspecchi, perché ho il potere di attraversare il confine della nostra terra, che noi chiamiamo Specchio.
<<Prima della trasformazione eri un Umix?>>
<<Tutti gli gli attraversaspecchi erano degli Umix...>> Si fermò per un secondo e trasferì una ciocca di neri capelli, sfuggita alla treccia, dietro l'orecchio.
<<...hanno creato una dimensione tutta per noi dove passare il resto della nostra noiosa immortalità. Essendo un fantasma sono invisibile non solo esternamente come tutti ma anche nella mia anima. Noi fantasmi siamo il nulla eticamente, dal punto di vista emozionale e vitale. È come se il nostro spirito sia intrappolato oltre il confine delle nostre menti. Siamo coloro a cui è stato affidato un colore da custodire, per questo oltre a chiamarci attraversaspecchi ci chiamano i guardiani della vita, coloro che indossano la vita in tutte le sue bellezze ma che in verità si nascondono nella loro spoglia morte. Coloro che hai visto e che non subiscono un eterna punizione sono ciò che è storia, ciò è passato, ciò che tutto è stato dimenticato o non creduto possibile. Quando ti ho potuto toccare e ho capito che potevi vedermi è come se avessi sentito battere il mio cuore>> Prese la sua mano e la distese sul suo petto, dove sarebbe dovuto esserci il battito del suo cuore. Non vi era niente. Un vuoto così assordante da essere visto come forte frastuono.
<<Allora solo gli attraversaspecchi vivono qui perché subiscono un'eterna  punizione?>>
<<Esatto>>
<<Ma perché allora vi trovate in mezzo alle leggende?>>
<<Beh devi capire che noi per gli altri invisibili siamo il niente, siamo morti che camminano. Pensa che a volte ci racchiudono dentro alla categoria di quegli schifosi succhia-sangue dei vampiri, perché anche loro sono attraversa specchi>>
<<Ci sono anche i vampiri qui?>>
<<Purtroppo sì. Io non li sopporto, però sono coloro che hanno sofferto di più. La loro anima non è di loro proprietà, appartiene al diavolo>>
<<Ma loro succhiano il sangue degli Umix?>>
<<Sì e no. Gli accordi che abbiamo fatto vietano categoricamente il sangue Umix, loro possono cacciare solamente gli animali, dopo aver attraversato lo Specchio. Però ci sono tantissime sanguisughe che violano questo accordo, per questo abbiamo instituito lo Xilve. Un organizzazione dei folletti che stipula le Leggi Sacre e che giustizia tutti coloro che non le seguono>>
<<Perché i folletti?>>
<<Beh è ovvio, perché sono coloro che vogliono mantenere ordine. Comunque nessun Umix può attraversare lo Specchio se non gli Spettri. Sei uno delle rarissime leggende che credevamo impossibili. Gli spettri sono coloro che hanno la vista e che sono destinati a vivere tra due realtà, tra due dimensioni, e destinati ad un unico invisibile>> Si avvicinò al volto di Ethan, così vicino da fargli sentire il suo dolce respiro sul collo, un secondo dopo era sparita. Ricomparve d'un tratto con un libro tra le mani. "Enciclopedia degli Invisibili".

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Benvenuti nel nuovo mondo, cerco sempre di scrivere i nuovi capitoli in fretta ma ci metto sempre molto tempo perché cerco di arricchirli. Vi mando un bacione. PER FAVORE COMMENTATE e se vi è piaciuto lasciate una stellina, ci vediamo al prossimo capitolo!!!!!!!

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