Ti cerco nei sorrisi degli altri che non sorridono mai come te.

431 1 0
                                    

Primo giorno senza vederlo.
Uno schifo come al solito.
Fa sempre tutto schifo senza di lui,senza il suo sorriso e i suoi occhi.
Lo cerco nei sorrisi degli altri che però,non sorridono mai come lui.
Odio camminare per strada e cercarlo tra la gente,tra la folla.
15 giugno,con papà andai da Piazza Italia,decisi di prendermi i suoi stessi pantaloni,avevo bisogno di sentirlo con me.
Per tutta l'estate,fino a luglio,continuammo a sentirci ogni tanto su Ask,io continuavo con le mie solite frasi rompi coglioni,lui sempre super carino,forse anche troppo.
Ero in Sicilia,con la mia migliore amica. E per fortuna che c'era lei.
Tornata a Roma dopo questo fantastico viaggio,dovetti ripartire di nuovo.
Questa volta alla volta della Sardegna,una palla assurda con mio padre e mio fratello!
Ovviamente continuammo sempre i nostri bellissimi appuntamenti delle undici,fino a quando un giorno,decisi di inventarmi una storia,decisi di provare a mettermi nei panni di qualcun'altra,pensando forse che quella sbagliata nella situazione ero io.
Mi misi nei panni di una ragazza con i soldi,con problemi in famiglia.
Volevo testarlo,volevo testare la sua sensibilità.
E ne ebbe in quell'occasione come ne ha molta tutt'ora. Ma tanta proprio.
Era intorno al dieci agosto,la notte delle stelle cadenti,la notte dei desideri.
Ero sdraiata sulla terrazza,con la speranza di vederlo cadere dal cielo,magari fosse stato così.
Ero talmente persa nei miei sogni,che decisi di fargli un regalo.
Da tempo ormai parlavamo di un cappello,un bel cappello della Nike.
Dieci minuti e già avevo avviato l'ordine sul sito ufficiale della Nike.
Lo avvisai,era al settimo cielo ed io ero più contenta di lui.
Un paio di giorni dopo mise lui la foto su Ask.
Gli riscrissi la sera stessa,era felicissimo,non poteva crederci.
La felicità mia durò per poco,ero ancora più confusa di prima e decisi di ristaccare di nuovo un po'..

Amavo vederlo felice,era la cosa che mi faceva stare meglio.
Ennesimi ringraziamenti,ennesimi cuori e ennesime risate.
Ormai non potevo fare a meno di saperlo felice grazie a me.
Era notte,mezzanotte più o meno,il giorno dopo sarei dovuta rientrare a Roma,non vedevo l'ora,non vedevo l'ora di riaverlo,in un certo senso,di nuovo vicino a me,a pochi chilometri.
Ci eravamo messi a parlare da poco della nostra passione per Zara.
Aveva adocchiato una maglietta bellissima,con dei colori molto belli.
Era blu,bianca e nera,con un dettaglio di pelle.
Ops,dieci minuti e l'ordine era partito di nuovo sul sito di Zara.

Tu ed io,senza mai dirci addio.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora