Vengo svegliata dalla suoneria del cellulare, mi sta chiamando un numero che non conosco e decido di rimettermi a dormire. Due minuti dopo richiama, rifiuto e guardo l'ora: sono le cinque del pomeriggio, la bottiglia di vino vuota è accanto a me sul comodino, la tv si è spenta da sola e il gelato sta gocciolando sul pavimento da almeno un paio d'ore.
Infilo la testa sotto al cuscino ma il vicino e la sua improvvisa voglia di spostare i mobili non sono d'accordo, che palle, lasciatemi mandare a rotoli la mia vita in pace...
L'unica cosa che riesco a fare è sbuffare, mi trascino fino al bagno cercando di evitare le pozzanghere di cioccolato e fior di latte come se fosse un campo minato, fallisco miseramente perché non ho la minima idea di dove siano i miei occhiali e a stento arrivo alla vasca.
Faccio scorrere l'acqua mentre mi spoglio e penso alle probabili cazzate fatte prima di collassare. Perché continuo a bere? Non risolvo niente, anzi, creo solo nuovi problemi, eppure c'è un momento in cui sembra tutto perfetto, un momento in cui le cose belle e semplici prendono il sopravvento su quelle negative, un momento in cui la mente è sgombra e vorrei solo ballare e cantare senza pensare a nulla, e lo faccio, ma è solo un momento. Poi torna tutto come prima, a volte anche peggio, come questa volta.
Mentre mi godo l'acqua calda e il profumo della schiuma controllo il telefono sperando di non aver oltrepassato il limite:
Ho scritto al mio ex, estremamente prevedibile;
Ho risposto a tantissime offerte di lavoro, un po' meno prevedibile;
Il numero che mi ha chiamato stamattina è un bar che ha visto il mio curriculum, assolutamente non prevedibile.
Richiamo subito e il cuore mi batte a ritmo del tu-tu-tu del cellulare.
"Salve, chiamo dal locale DolceVino, parlo con Sofia? Ho provato a chiamarla prima"
"Sì sono io, mi scusi ma non potevo rispondere, stavo guidando" Sì, certo.
"Si figuri, ho letto il suo curriculum, sarebbe disponibile a venire qui domani alle 16 per un colloquio?"
"Certo va benissimo grazie mille" Sofia calmati, non serve sembrare più disperata di quello che sei in realtà.
"Perfetto a domani"
"Arrivederci" Breve ma intenso direi; non riesco a smettere di sorridere, a malapena so fare un caffè ma non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura, e soprattutto potrò rimanere nel mio amato appartamento...Sempre che riesca a superare la selezione!
Con la testa a mille blocco il mio ex su tutti i social ed elimino le nostre foto dal telefono: è il momento di ricominciare.
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Pharmakon
Teen FictionIn greco antico "Φάρμακον" vuol dire sia "veleno" sia "antidoto", starà a Sofia e Alessandro capirne il vero significato e decidere se mantenerlo o rivoluzionare le loro vite.