Bentornato Will
El continuò camminare lungo quello che si mostrava come un gigante buco nero, completamente vuoto, circondato dal silenzio e dal rumore dei passi sul pavimento che sembra essere come bagnato, delle piccole gocce d acqua spuntavano ogni volta che El poggiava i suoi piedi, anche se leggermente sul pavimento, l unico suono in quel momento, era proprio quello dell acqua..
Non finiva, sembrava infinito, e lo era, lo era davvero, un incubo, dal quale nessuno sarebbe potuto facilmente uscire, come era accaduto in fondo a Will, soltanto che, per lui non era solo un incubo..La ragazzina continuò a procedere a passo felpato verso il lungo buco nero, quando davanti a sé si prostrarono delle figure, ognuna un po distante dal altra..
El, anche se era già abituata a questo tipo di visioni, con un insolito nodo alla gola si avvicinò alla prima figura, e li la vide, Barbara, distesa per terra, una scena raccapricciante..
Il suo corpo era ricoperto da una sorta di velma, della strana velma, proveniente quasi molto probabilmente dal sottosopra, e vermi che le uscivano e insetti che si muovevano lungo il suo corpo, che era estremamente freddo, nemmeno il leggero suono del suo respiro risuonava.
El rimase inorridita all immagine raccapricciante che si è trovata davanti gli occhi, anche se nonostante tutto, era abituata a camminare tra le vie del sottosopra e trovare nei meandri più segreti, di tutto e di più, ma sapeva già, che ciò alla quale i suoi occhi sono stati messi a conoscenza, sarebbe rimasto in lei come un trauma.
Poi una voce risuonò, facendo voltare El un paio di volte, prima di accorgersi che fosse la voce di Nancy, che cercava disperata di ricevere delle informazioni preferibilmente piacevoli e dettagliate da El, per quanto riguardasse Barbara.
Ma la domanda porsa dalla mora, non fu di certo un modo per darle conforto.
"Barbara? L'hai trovata? È viva?" - farfugliò una valanga di domande la ragazza, cercando di ricevere il più presto possibile una risposta dalla ragazzina, che cominciava a sentire un peso enorme al cuore e una tristezza immensa soccomberle nell' anima.
"Non c'è l' ha fatta" - fu tutto ciò che disse la ragazzina, prima di cominciare ad udire dei singhiozzi che si espandevano per tutta la superficie di quel gigante buco nero, e delle voci altrettanto rotte, che cercavano di dare conforto alla ragazza.
"El, Will, lo hai trovato?" - domandò Joyce, stringendo ancora di più la mano della ragazzina, che era per metà immersa nell' acqua, tremolante.
Poi udì un sibilio in lontananza, una canzone fin troppo familiare.
So you gotta let me know..., should I stay or should I go?
Il piccolo Byers stava divaricato per terra, con la voce dal tono tremolante e il corpo rigido è freddo, gli occhi gonfi e rossi ai bordi e le labbra violacee, all apparenza morse.
Will si stringeva nella sua giacchetta di lana rossa, proprio la stessa che indossava durante il giorno della sua scomparsa, e tra le sue labbra pesanti, risuonava la melodia della sua canzone preferita.
Anche se non ce la faceva quasi più.
Anche se probabilmente era in fin di vita.
Anche se il demogorgone lo avrebbe preso da un momento all altro.
Lui avrebbe continuato a intonare le note della sua canzone preferita, a sentirsi collegato alla sua vita tramite essa.
El si chinò verso di lui, gli prese le mani e le strinse alle sue, riusciva a percepire tutte le sue emozioni, la sua paura, la sua rabbia per non essere riuscito a correre via più in fretta da tutto ciò, la sua nostalgia e la sua tristezza.
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Misteries in Hawkins (Stranger Things)
FanfictionSarah Hopper, figlia dello sceriffo di Hawkins, Jim Hopper, avrà a che fare con una serie di misteri, proprio lì ad Hawkins, insieme al suo gruppo di amici, riuscirà a sconfiggere il nemico...?