Mi svegliai alle 6, però non mi alzo. Mi rigiro e rigiro nel letto, sono troppo triste per uscire di casa. Chiudo di nuovo gli occhi e finalmente mi addormento di nuovo.
** inizio sogno**
Io:《Ciao c'è qualcuno?》
?:《guardati sei bellissima》
Io:《chi sei? 》
?:《guarda lo specchio, guarda quando sei bella. Per una volta credimi》
La voce l'avevo già sentita**fine sogno**
Mi ero svegliata e quel sogno mi faceva riflettere e poco dopo sentii mia mamma urlare come sempre 《giulia muoviti sono le 6,50》 così mi trascino davanti all' armadio e scelgo i vestiti. Prendo un paio di Leggins dell Adidas e una maglietta azzurra con sopra una felpa nera.
Andai in bagno, mi guardai e cercai di fare una coda. Sembravo uno spacciatore di qualche ghetto. Senza guardarmi ancora una volta uscii dal bagno. Presi un mars e mi avviai verso la fermata. Arrivata in fermata c'era marco, lo salutai con un bacio sulla guancia, così lui mi prese dalla felpa e mi chiede 《cosa hai amore? Perché fai così? 》 lo guardo e non rispondo. Non sono del umore di parlare adesso. Arriva il pullman e salgo. Lui scende e neanche lo saluto. Mentre il pullman mo porta verso la fermata della mia scuola penso a ieri, al fatto della bulimia. Marco non lo sa dovrei dirglielo? Ma si arrabbierebbe tanto, meglio sistemare tutto da sola. Arrivai a scuola ed entrai. Prima ora ho avuto la verifica. Seconda e terza ora buca, così mi misi vicino a babi, (mia amica e compagna di classe, e abita vicino a me), e cercai di parlare con lei sul da farsi. Ma non riuscì a parlare e feci finta di niente. Ormai la scuola era quasi terminata e suona la campanella delle 13 stava per suonare. Aspetto. 5,4,3,2,1, scuola finita. Esco da scuola e prendo una sigaretta dal pacchetto, l'accendo e cammino velocemente verso la fermata. Prendo il pullman e torno a casa. Oggi non aspetto marco vado diretta a casa. Arrivata a casa mi siedo un cucina, guardo schifata il cibo che ho nel piatto e dico ad alta voce ma un po tremolante 《no ma, io non mangio mi dispiace》 senza aggiungere altro mi alzo e vado a prepararmi. Mi piastro,mi trucco e mi cambio i vestiti. Arrivano le 15 e marco è venuto a prendermi. Gli dico di salire perché devo finire di prepararmi. Lui sale e mi aspetta in soggiorno. Sentivo mia mamma dirgli qualcosa sotto voce però non capivo.. avevo paura che mia mamma aveva capito cosa facevo e gli avrebbe detto qualcosa. Esco dal bagno di botto e vedo mia mamma che parla al telefono e non con marco. Faccio un respiro di sollievo e dico 《okkei possiamo andare, prendo la borsa e andiamo》 vado in camera e prendo la borsa. 《Andiamo dai. Ciao mamma》. Usciamo con Truppi, sally e arzu. Eravamo in oratorio a giocare a calcio a passaggi. Alle 18,30 torno a casa accompagnata da marco, lo saluto e vedo in casa. Mi scrive su whatsappLui-amore
Io -dimmi
Lui- come stai?
Io-bene tu?
Lui-bene bene che mi dici?
Io-vorrei parlarti di una cosa
Lui-dimmi tutto
Pensai due secondi a cosa dirgli.. è così dissi una cosa creata al momento.
Io- no niente di che, ti amo però vado a letto notte amore ♡
Lui-notte♡ ti amo
Spengo il telefono e dormo.
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mi chiamavano disastro.
Randomil libro parla di questa ragazza che si vede solo come un danno e che non vede proprio niente di bello se si guarda allo a specchio. è socievole ma alllo stesso tempo timida. e poi beh, che dire... leggi e capirai tutto