quinto capito.

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Mi svegliai alle 6 o 6 e qualcosa come quasi tutte le mattine mi rigiro nel letto . Penso alla mattina che mi aspetterà a scuola e che come al solito sarà la solita merda. Mi trascino giù dal letto e mi metto qualcosa senza guardare più di tanto. Vado in bagno mi lavo i denti e la faccia. Prendo lo zaino e mi avvio verso la fermata. Prendo la sigaretta e intanto penso 《 che palle oggi è mercoledì ed esco pure alle due, spero solo che non mi interrogano o non ci siano verifiche, pomeriggio esco e poi alle 18,30 ho calcio..》 mentre penso arrivo in fermata e vedo marco parlare con Claudia, (Claudia è una troia che ci prova anche se lui non se ne rende conto). Lo saluto e mi siedo in braccio a lui. Arriva babi e subito dopo il pullman così prendo a mano a marco e lo trascino con me sul pullman. Ci mettiamo vicino alla porta e gli dico con voce incazzata 《cosa ti ha detto quella?》 Lui risponde 《niente perché? 》 io non rispondo e mi giro dall altro lato. Mi prende e mi gira con forza e mi guarda negli occhi e intanto penso a quanto siano belli. Non dice niente mi guarda e basta, così sposto lo sguardo e non parlo più. Arriviamo alla sua fermata e scende. Non gli scrissi niente finché alle 14 non uscii da scuola. Arrivai a casa e guardai il cellulare e c'erano i suoi messaggi. Ero ancora arrabbiata perché sono gelosa, so di non essere il meglio e quindi sono facilmente sostituibile. Non risposi ai messaggi chiesi solo se ci saremmo visti nel pomeriggio, disse di si. 《giulia a tavola》urla mia mamma. Così corro in cucina. Il mercoledì mangio la pizza. La mangio metà e mi sento piena lascio l'altra metà la lascio li. Vado in bagno e guardo la pancia. Ancora troppo grande deve diminuire in qualche modo in qualsiasi. Così inizio a vomitare tutto. Mentre ero in bagno arriva marco e mia madre lo fa salire. Io mi lavo i denti e la faccia ed esco. Prendo la borsa da calcio e saluto marco, e usciamo. Facciamo un giro in oratorio e arriva una che continua guardare marco.. non dico niente ma continuo a baciare marco sperando che quella smetta di guardare. Dopo circa 10 minuti quella prende ed esce, guardandomi male. Prendo il cellulare per vedere l'ora ed erano già le 18.00 così dissi a marco 《amore dobbiamo andare ad allenamento》 mi guarda e si alza.

mi chiamavano disastro.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora