Ruscello. Fiore. Felicità.

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Mamo sorvolò l'intero bosco, sbattendo in fretta le sue piccole ali ricamate.
Si lasciò cullare dolcemente dai lievi spiragli del vento estivo, sentendo con piacere la brezza sfiorarle la pelle.

Era stata una lunga giornata piena di impegni e cose da fare e adesso che aveva finito, sarebbe potuta tornare a casa.
Era uno di quei giorni che sembravano non finire mai, ma per fortuna il sole stava tramontando, tingendo il cielo di bellissime sfumature giallo- arancio.

Mamo adorava particolarmente il suo bosco dipinto da quelle luci dorate; tutto sembrava risplendere trasformandosi in un luogo magico e incantato.

La fatina raggiunse in fretta il suo ruscello preferito e si abbassò leggermente a sfiorarne la superficie. Immediatamente, le ninfe, sue amiche, risposero al suo saluto, creando splendidi giochi d'acqua.

Mamo era dispiaciuta di non potersi fermare a chiacchierare con loro, ma doveva assolutamente tornare a casa; aveva trovato per caso, mentre aiutava un colibrì affamato, un fiore rarissimo e bellissimo.
L'aveva raccolto facendo attenzione alle radici; se ne sarebbe presa cura e avrebbe piantato i nuovi germogli nel bosco, salvandolo dall'estinzione.

Essere una fata della natura era difficile e faticoso, ma bastava un attimo per travolgere tutto.
La felicità veniva sempre dalle piccole cose, come quella ed era suo compito diffonderla il più possibile.



Angolo Autrice

Yes, la felicità viene dalle piccole cose ma diciamolo anche avere un bel po' di soldi rende felici. ( Soprattutto nella società capitalistica in cui viviamo )

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