⚠️Storia ambientata dopo il quarto finale di stagione di Miraculous (Stike Back, per intenderci). Data la sua ambientazione, conterrà riferimenti a taldetto episodio e precedenti.
Papillombre ormai ha quasi tutti i Miraculous e i due eroi sembrano s...
Quando Adrien rientrò, in casa sua non c'era alcun rumore. E in effetti, visto l'orario, la cosa non era inverosimile.
La mattina la segreteria del padre lo svegliò verso le dieci, cosa straordinaria visto che non lo aveva mai chiamato a quell'ora. Il modello pensò fosse a causa della faccenda di suo padre.
Mentre lui le portava la colazione, la donna, sempre allettata, infatti, nonostante sembrasse sentirsi meglio era peggiorata dopo quel viaggio in treno, gli riferì dell'arresto dello stilista non nascondendogli che lei fosse Mayura e rilevandogli invece i motivi del suo gesto, ovvero gli stessi che lui aveva ipotizzato.
Il ragazzo poi si ritirò nella sua stanza e in seguito decise di uscire da una delle finestre: Marinette gli aveva dato la sua disponibilità se avesse desiderato un po' di compagnia, così, acceso lo stereo per fingere di suonare il pianoforte e lasciato un biglietto per Nathalie, si diresse verso la pasticceria Dupain-Cheng.
Trascorse una buona mattina con lei ma, non volendo far preoccupare la segretaria e aggiungere altre preoccupazioni ai suoi problemi di salute, pensò, consigliato anche dalla corvina, di rincasare.
Villa Agreste era deserta. Il giovane spense lo stereo e suonò un brano al pianoforte, poi scese nel salone per pranzare. Prese il vassoio con il pasto e ritornò nella stanza con Nathalie. La donna non disse niente in merito alla sua scelta, ma parve apprezzare il suo gesto. L'adolescente aveva deciso di perdonarla perché lei, a differenza del padre, aveva capito che c'erano dei limiti che non andavano superati e, esclusa la sua guardia del corpo, era l'unica che lo aveva compreso e aiutato. Le doveva molto e sperava che non avesse problemi con la giustizia per l'utilizzo del Miraculous: aveva già pagato abbastanza con la sua malattia. Come gli riferì nei suoi discorsi, la donna era stata nominata tutrice del ragazzo, in accordo con le volontà di entrambi genitori del biondo (Emilie era sempre stata una sua grande amica e in effetti era stata proprio la corvina a trovare alcune ricerche e indizi legati ai Miraculous) e si augurava che loro due potessero costruire un buon rapporto. Senza che lui le chiedesse alcunché, la segreteria gli suggerì di uscire un po' pensando che, vista la situazione, il modello avrebbe preferito vedersi con un amico. E così fece, ritornando nell'abitazione nel tardo pomeriggio e cenando poi nella sala con l'assistente del padre.
Rientrò nella sua camera e, mentre Plagg cercava la sua porzione di Camembert serale, il biondo notò davanti al televisore una scatolina nera. La prese in mano e l'aprì: dentro, poggiato sopra del velluto blu, si trovava un anello, che riconobbe come una delle fedi dei suoi genitori. Indossò il gioiello e così notò, appoggiando il contenitore nello stesso punto in cui l'aveva trovato, anche un biglietto ripiegato con cura, con su scritte le parole “Sii libero” in una calligrafia a lui impossibile da non riconoscere.
«Grazie Nathalie.» Mormorò pur sapendo che, essendo altrove, lei non avrebbe potuto sentirlo.
Da dietro la porta, una donna dai capelli corvini osservava con attenzione il ragazzo sorridendo.
«Di niente.» Sussurró lei ritornando, con un'andatura leggermente zoppicante, nel suo alloggio.
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Questa è appunto una breve scenetta che mi ero immaginata riguardo alla storia in attesa che la teoria di Adrien sentiessere venisse confermata o smentita. E con questo capitolo finisco ufficialmente la storia.