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Jane è piacevolmente alticcia, non ubriaca, mai. È contro la sua etica professionale, si sta divertendo molto con Maura, per un paio d'ore riesce a non pensare a sua figlia Adèla. "Dio, cavolo Maura, sei così divertente! Possibile che non capisci le battute e svieni se dici una bugia?" Jane ride vedendo il rossore sul viso di Maura. "Lo so è terribile! Faccio certe figure ma con te sento di poter essere me stessa...mi piace la tua compagnia, Jane Rizzoli!" Jane annuisce arrossendo a sua volta. "Senti...non per farmi gli affari tuoi ma stai con quel ballerino? È un uomo davvero affascinante!" Sorride complice bevendo un sorso di vino. "Dean? Oh, no! Diciamo...che ci facciamo compagnia quando ne abbiamo bisogno ma no, è il mio partner solo sulla pista da ballo, dopo Joey e Azùleya...io...non ho più avuto storie importanti, avevo Lela a cui pensare...e il ballo!". Maura si alza proponendo di finire di bere a casa sua e Jane accetta volentieri. Continuano a bere fino a che non si addormentano sfinite sul divano. Maura è la prima a svegliarsi, la testa le fa male e anche le spalle, solo dopo un secondo si rende conto di non essere nel suo letto ma sopra il corpo caldo e profumato di Jane. Si scosta piano per non svegliare la donna sotto di lei e rimane per qualche istante a guardarla dormire. Jane è così bella anche nel sonno:  capelli arruffati sul cuscino, ciglia lunghe e folte, labbra dolci e invitanti, pelle ambrata e vellutata, inala il profumo che la pelle di Jane emana e non riesce a resistere, si sporge lentamente e bacia quella bocca calda e invitante. Al contatto, Jane spalanca gli occhi non sapendo bene dove fosse. Maura si blocca terrorizzata e fa per staccarsi, ma Jane l'attira a sé e approfondisce il bacio. Maura si rilassa e ricambia con passione, lingue calde e morbide lottano per assaggiarsi, brividi di piacere attraversano il corpo delle due donne. Jane passa le mani sulla schiena di Maura fino a sfiorarle il sedere. Maura può solo gemere a quel contatto, poi la bionda passa le sue cure dalla bocca alla mascella per segnare poi il collo. Jane s'inarca gemendo ancora avvolta dal torpore del sonno e fa cenno a Maura di fermarsi, la donna si blocca spaventata. "Oh...scusami Jane...io non so che mia sia preso...non volevo..." si stacca per alzarsi ma Jane la blocca per i polsi impedendole di muoversi. "Non siamo due ragazzine Maura. So che sei attratta da me, non ti ho rifiutata, anche tu mi stuzzichi...vogliamo spostare questo in camera da letto? Altrimenti possiamo alzarci, fare colazione e non parlarne mai più se preferisci!" ma Maura fa cenno di no con la testa. "Io...dio, se lo vorrei ma non sto cercando un'avventura Jane, voglio una relazione seria e so che tu non la pensi così da quello che ho capito ma non mi pento di nulla...possiamo essere buone amiche?" Jane si solleva un po' e la guarda dritta negli occhi. "Capisco Maura, va bene così allora...io non ho la testa per impegnarmi in questo momento...non finchè non avrò risolta la questione di Lela, allora, dopo, magari a cuor leggero potrei anche decidere di rimettermi in gioco...spero tu possa davvero trovare quello che cerchi. Che dici allora, colazione?" Domanda stiracchiandosi, Maura annuisce alzandosi a sua volta. Vannno in un piccolo locale in centro, è ancora presto e nonostante le ore piccole e la bevuta non sono più riuscite e dormire oltre. "Grazie mille per la bella compagnia, mi sono divertita molto Maura!" la donna annuisce facendo cenno alla cameriera di prendere le loro ordinazioni. Una bella biondina, minuta, con occhi verdi si avvicina loro e sorride a Jane in modo strano, come se la conoscesse. "Buondì, cosa vi porto?" Sorride prendendo taccuino e penna. "Io uova, pane tostato e caffè forte e nero!" Ordina Jane mentre Maura prende uno yogurt con frutta fresca. Prima di allontanarsi la cameriera si ferma a guardare ancora Jane. "Mi conosci per caso?" Domanda leggermente infastidita dalla ragazza. "No...io...scusami, è che somigli tanto ad una ragazza che ho conosciuto tanti anni fa in Argentina ma non sei di qui...il tuo accento è latino, sbaglio?"  la ragazza la guarda incuriosita. "Si, in effetti sono di Buenos Aires...mi chiamo Jane e lei..." fa indicando Maura, ma la ragazza la guarda con occhi sbarrati. "Jane?...Jane... Rizzoli?" la bruna la guarda a bocca aperta a sua volta incredula "Azùleya?...Jesus eres tu? En serio? Que ta?...?) (Trad. Azùleya? Sei tu? Davvero? Come stai?". La ragazza annuisce sorridendo "Ciooo Jane!!...ma che ci fai qui? Io mi sono trasferita due anni dopo che ci siamo separate, ma non ti ho mai dimenticato..." sospira timidamente. "Wow! Il destino è davvero una puttana! Io vivo qui da qualche mese...continuo a ballare, mi esibisco alla Taparita, devi assolutamente venirci e ancora non ci credo...sei cresciuta e sei diventata davvero una bella donna!" la ragazza arrossisce. "E tu sei più bella di sempre Jane! Dobbiamo assolutamente recuperare ma ora vado o mi sgrideranno..." Jane annuisce rimettendosi a sedere. "Quella era la tua ex?" Domanda Maura che ha visto tutto lo scambio tra le due. "Beh, proprio ex...no...siamo durate talmente poco...ma wow! Chi pensava che l'avrei rivista mai?" sospira con un sorriso radioso. Maura in cuor suo si pente per un attimo di non aver ceduto alla tentazione con Jane, ma non vuole fare solo sesso con lei, vuole che sia amore. Vuole che Jane l'ami.

LA REINA TANGUERALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora