×Sciarpa rossa×

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( <> = pensiero/ ""=dialogo)

//Geno's Pov//

<Perché la mia vita non è finita? Non doveva andare così, se fossi morto magari avrei potuto incontrare Papyrus... o magari sarebbe solo stato un'altro grande spazio vuoto. Il mietitore sembra davvero felice prima quando mi prese le mani, era bello veder qualcuno felice, per...merito mio? Nah non ho fatto nulla di che poi. Lo scheletro davanti a me...beh lo so il suo nome, Reaper, non mi diede una risposta, probabilmente non sapeva nemmeno lui la risposta o forse perché era felice nel poter toccare qualcuno, se devo dire la verità, lo sono anche io, mio fratello mi manca troppo e avere qualcuno con cui parlare mi calma un po'.>

Reaper:"Ehy stai bene?" Geno stava per rispondere, quando Reaper mise la sua mano su quella dell'altro e questo imbluì di nuovo per il contatto. <Questa sensazione...perché è strano?>
Reaper guardava Geno sempre più preoccupato dato che stava fissando il vuoto da un po.

Geno:"Si tranquillo, sto bene, penso, ok lo ammetto non sto bene"
Reaper:"Si sapeva" Geno si tolse la sciarpa che appoggiò poi sulle sue gambe mente ne tracciava le pieghe.
Geno:" È solo che tutto è andato storto con me, non sono stato affatto un bravo fratello e così lui è..." Lo scheletro vestito di bianco non potè trattenere le lacrime ma si nascose la faccia nella sciarpa che piano piano si riempiva di goccioline d'acqua salata. < No no no no non devo piangere, per favore, non voglio che mi veda così , la mia anima sta diventando più debole, sto tremando. Non devo , non ora almeno, non sono debole vero?...non voglio essere debole di nuovo...> In poco tempo la mente dello scheletro con il taglio si ofuscò in un immenso bianco , era Snowdin , ma stavano tutti bene, i bambini giocavano , gli adulti lavoravano , tutto era sereno, questo tranquillizzo lo scheletro che smise di piangere o forse Geno si stava immaginando tutto.

//Reaper's Pov//

Vedendo Geno così la morte non poteva far altro che confortarlo, o almeno così pensava. L'altro povero scheletro stava piangendo a dirotto anche se Geno pensava che Reaper non lo potesse vedere data la sciarpa intorno al volto.
Era incerto sul cosa fare ,ma poi si decise. <Perdonami per questo ma non fare nulla mi fa sentire un codardo.>
Abbracciò quindi Geno e cercò di asciugarli le lacrime con la sua tunica , senza però farglielo notare dato che sembrava molto confuso in quel momento. Reaper riusciva a sentire l'anima dell'altro battere velocemente.

Reaper:"Tranquillo, è tutto passato, so che non mi puoi sentire ma se ci riesci , ascoltami ti prego. La vita non è sempre come vogliamo noi, la vita è un libro, chi la vive è lo scrittore e chi sta accanto allo scrittore è un lettore, la storia potrà sembrare sempre bella e felice, ma nessuno sa davvero cosa passa lo scrittore mentre la scrive,così come la vita. Quando si leggono libri, rimangono spesso in mente citazioni e pezzi che ci hanno colpito o rattristato, e per te è la perdita di tuo fratello, so che è difficile da dire ma sono sicuro che lui avrebbe voluto che tu continuassi a vivere la tua vita con un sorriso in volto nonostante tutto, come ha fatto lui. Ah è un discorso inutile, scusami."
Geno:"In realtà mi è piaciuto" Ammise lo scheletro che poco tempo prima esa in uno shock
Reaper:"S-Stavi ascoltando?!-Sai quanto mi sono preoccupato?"
Geno:" Emh, non per interrompere, ma da quanto siamo abbracciati così?" Entrambi imbluirono ma cercarono di non farsi notare.
Reaper:" Oddio, scusami- volevo aiutarti ma mi sono distratto." Immediatamente si staccò da quel caldo abbraccio che riscaldava l'anima di entrambi per poi girarsi da un'altra parte portandosi il cappuccio a coprire il volto.

Geno:" Non ti scusare, alla fine cercavi solo di aiutarmi e poi è normale, non hai potuto toccare qualcuno in tutta la tua vita, beh in senso ,hai potuto farlo ma non in modo molto positivo, poi ti devo ringraziare non parlavo con qualcuno da molto, quasi nessuno viene qui, ed è meglio, non voglio che altre persone passino quello che ho provato io"
Reaper:"Sei forte Geno e lo dico sinceramente anche questa volta"
Geno:"Anche tu corvo"
Reaper:"La sciarpa era di tuo fratello giusto?" Chiese lo scheletro vestito di nero posando gli occhi sulla sciarpa che lo scheletro vestito di bianco teneva ancora in grembo.
Geno annuì fissando il lungo pezzo di stoffa rosso "Non l'ho mai lasciata toccare a nessuno, per me lui vive ancora qui con me , anche se non fisicamente"
Reaper fece un sorriso.
Reaper:"Meglio che vada ora, passerò a trovarti domani"
Geno:"A domani allora"

//Geno's Pov//

<Eccomi qui, solo di nuovo, ma sono felice, ho un'amico? Penso ci tenga parecchio a me, ero una sua vittima, ma una vittima immortale. Non provavo emozioni da molto, beh eccetto la tristezza e altre emozioni negative, è bella la felicità. Reaper è uno scheletro davvero gentile anche se è definito come un'orribile tortura, non è colpa sua , la morte prende tutti alla fine, lui svolge solo il suo dovere. Dalla sua reazione di prima penso che in parte non è nemmeno felice di avere una mano fatale , è bello essere riuscito a sapere com'è il suo tocco realmente è freddo ma rassicurante allo stesso momento. Perché sto pensando così tanto a lui? Forse è la stanchezza> Dopo poco Geno chiuse gli occhi e si addormentò rendono ancora più silenzioso il silenzio.

×🌹Tocco di rosa💙×~Afterdeath Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora