Taylor,fin da piccola è sempre vissuta in Germania nella città di Lipsia,ma all'età di 10 si dovette trasferire in California a causa del lavoro dei suoi genitori. Ormai Taylor ha 16 anni e con la sua migliore amica Emily ha deciso di intraprendere...
Mi svegliai nel mio letto con solo una maglietta addosso, mi voltai e vidi il mio orologio, segnava le 12:30 di pomeriggio avrei voluto dormire ancora un po' ma purtroppo dei rumori provenienti dalla cucina me lo impedrono così decisi di alzarmi, mi andai a lavare e poi mi avviai in cucina.
Taylor:"Buongiorno Emy"
Dissi come facevo ogni mattina con ancora la bocca impastata dal sonno mentre mi stropicciavo gli occhi, ma quando gli aprì mi spaventai infatti saltai in aria appena vidi i Tokio Hotel nella mia cucina, io nemmeno li conoscevo questi qui e ora sono nella mia cucina?
E:"TAYLOR COME STAI TUTTO BENE? TI FA MALE LA TESTA? RIESCI A CAMMINARE O PENSI DI CADERE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO?"
Mi tartassò di domande dovrebbe sapere che appena sveglia ho l'attenzione pari a quella di un elefante cioè zero. Poi Bill si avvicinò a me.
B:"Ciao Taylor noi ci vogliamo scusare per l'accaduto di ieri sera purtroppo non abbiamo pensato di licenziare prima quello stronzo."
Si scusò Bill con me ma non capisco ancora per cosa.
T/n:"Ciao Bill accetto le tue scuse però non so di cosa tu stia parlando."
E:"Taylor come non ti ricordi niente di ieri sera e quello che è successo?"
Taylor:"No ragazzi io non mi ricordo cosa è successo?"
Sposto lo sguardo prima su Emily poi su Bill, Tom, George ed infine Gustav.
T:"È ovvio che non si ricorda niente era drogata quando è successo tutto."
Disse Tom e da lì mi innervosì tantissimo.
Taylor:"COME TI PERMETTI DI DIRMI CHE IO HO ASSUNTO DELLE DROGHE?!?!"
T:"Io non ho detto questo, Principessa."
B:"Dai Tom smettila ora non ti preoccupare Taylor ti raccontiamo tutto"
E:"Allora ti ricordi quando mi avevi chiesto di accompagnarti in bagno?"
Taylor:"Si che me lo ricordo non sono mica stupida però da lì non mi ricordo più nulla come, un vuoto di memoria"
B:" Bhe in pratica... Come dire... Bhe tu, si sei andata in bagno però..."
T:" Parlo io Bill tu non sai spiegare. Allora quando tu sei andata in bagno hai chiesto ad un Bodyguard di indicartelo, quando lui ti ha accompagnata ha iniziato a molestarti e ti ha iniettato della droga attraverso una siringa e da lì sei svenuta."
Rimasi sconvolta, senza parole io avevo perso la verginità con una persona a caso senza nemmeno il mio permesso...? Scoppiai a piangere e mi rifugiai subito in camera mia chiudendo la porta a chiave.
B:"Vedi ci sei andato troppo pesante dovevi dirglielo più cautamente."
E:"TAYLOR APRI SUBITO QUESTA PORTA TAYLOR!!
B:"Hey calma perché ti arrabbi così tanto non ti preoccupare uscirà di li."
E:"No Bill tu non capisci Taylor fin da quando aveva 10 anni si taglia e non ha mai smesso, molte volte è anche caduta nell'anoressia e per mesi non mangiava, quando succedeva avevo sempre paura di perderla per sempre."
T:" COME SI TAGLIA?!?!"
Sentì solo urlare Tom dalla cucina nient' altro così mi diressi verso il mio bagno privato e presi il mio rasoio che usavo per 2 scopi: 1 Depilarmi 2 Tagliarmi. Sfilai la lametta da dentro il rasoio in plastica e la presi in mano, iniziai a passarmela sui polsi facendo delle strisce sia verticali che orizzontali. Appena la lametta tocca la mia pelle la taglia e da lì fuori esce tanto sangue che gocciola dappertutto, la sensazione è dolorosa ma poi mi sento libera, finalmente. Dopo aver finito prendo della carta igienica e del disinfettante per disinfettare i tagli, dopo aver finito metto della carta attorno ai miei polsini della Nike per non sporcarli di sangue. E per proteggermi visto che so come è fatta Emily di sicuro appena uscirò di qui mi prenderà i polsi stringendomi per vedere la mia reazione e capire se mi sono tagliata o no. E se metto la carta igienica mi farà meno male. Decido di uscire per andare a prendere qualcosa da mangiare se non avessi mangiato sarei svenuta lo giuro. Appena apro la porta trovo tutti davanti ad essa ad aspettarmi. Ovviamente come avevo intuito Emily mi prese i polsi stringendomi talmente forte da far uscire delle gocce di sangue dai i tagli. La mia faccia era sofferente stavo soffrendo mi stava facendo malissimo ma non potevo dargliela vinta, così continuò ad uscire sempre più sangue dai miei polsi finché...
T:"Hey Emily basta le stai facendo solo del male non vedi?"
Tom prese le mie difese ed Emily smise di stringerli lasciandoli, subito dopo si guardò le mani erano tutte sporche di sangue, del mio sangue non la guardai neanche in faccia e mi diressi verso la cucina dove prendo delle patatine e vado in bagno a disinfettarmi le ferite ormai riaperte. Ma mentre stavo per poggiare la carta sui tagli qualcuno entra nel bagno.
T:"Così ti farai ancora più male lascia che faccia io"
Mi disse prendendo la carta dalle mie mani e poggiarla sui miei tagli molto delicatamente. Feci una faccia sofferente quando sentii il disinfettante agire sulle mie ferite ma lo lascio fare comunque.
Taylor:" Come mai sai come curare così bene le ferite? Sei molto delicato sembra che anche tu abbia "esperienza" nel curare le ferite aperte."
T:"Si bhe io da piccolo facevo molto spesso a botte e quindi dovevo disinfettarmi da solo, così ci ho preso mano."
Mi sorrise e io feci una riflessione.
Taylor:" Sai quando da piccola vivevo qui avevo un amico proprio come te faceva sempre a botte."
T:"Davvero o bhe allora quel ragazzino ora sarà molto figo ma come si chiamava?"
Taylor:" Sono passati 6 anni non mi ricordo."
T:"Sai anch'io avevo una amica ma poi si dovette trasferire in posto lontano da me io la amavo per questo le diedi una collana e le chiesi di non toglierla mai così se un giorno ci saremmo rincontrarti l'avrei riconosciuta, ma ancora non ho mai visto nessuna con questa collana."
Taylor:" Aspetta un attimo qui."
Gli dissi prima di dirigermi verso camera mia e prendere dal cassetto una scatolina e portarla in bagno.
T:"Cos'è?"
Taylor:"Qui dentro c'è una cosa molto speciale per me, guarda."
Tom aprì la scatola e trovò una collana in argento con un ciondolo con due cuori intrecciati appena la vide si commesse
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Mi abbracciò e capì che ero io la ragazzina a cui aveva dato la collana e ero io la ragazzina di cui era tanto innamorato.
Spazio Autrice
Ciao ragazze spero che la mia storia vi stia piacendo, domani non credo di pubblicare un nuovo capitolo visto che oggi sto tutta la giornata mare e non potrò scrivere. Spero mi capiate. Ciaooo