6. Allenamento

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-Allora, che missione abbiamo?- Domandai a Konig, camminava a passo svelto ed io dovevo correre per stargli dietro.

-Nessuna missione, solo addestramento.- Disse continuando a camminare.

-Addestramento?- Domandai.

-Esatto. Devi allenarti.-

Disse fermandosi davanti ad un portone nero.

-Senza allenamento verrai colpita qui.- Disse premendomi il suo dito sulla fronte.

-Simpatico.- Dissi già alterata.

Aprii quel portone, era un campo per addestramento. C'erano armi di tutti i tipi, bersagli su cui sparare, corde, pesi e sacchi di sabbia per terra, come per simulare un attacco nemico.

-Hey Alejandro.- Salutò un uomo, stava saltando la corda.

-Konig! ¿Cómo estás?- Disse con un accento messicano. ( Konig! Come stai?)

-Tutto bene tu?- Gli domandò Konig di rimando.

-Ma perché gli parli in inglese se è spagnolo?- Chiesi fissando Konig.

-Lo capisce ma non lo parla.-

-¿Y quién es esta chica?- Chiese puntandomi gli occhi addosso. (Chi è questa fanciulla?)

-Lo capisci lo spagnolo?-

Scossi la testa.

-Bene...Ella es Pantera, es nueva. trabaja con nosotros ahora.- (Lei è Pantera, è nuova. Lavora con noi ora.)

Ma che sta dicendo? Parlo l'inglese, il tedesco, francese, russo, italiano e norvegese. Possibile che io non sappia lo spagnolo!?

-Es una chica maravillosa, Konig.- Disse sorridendo Alejandro. (È una ragazza meravigliosa, Konig)

-Lo sé..- (Lo so)

-Sabes que muchos intentarán quitártelo, ¿verdad?- (Lo sai che molti cercheranno ti portartela via, vero?)

-La protegeré incluso a costa de mi propia vida.- (La proteggerò anche a costo della vita)

Questa l'ho capita...

-¿Puedo saber tu verdadero nombre, cariño?- (posso sapere il tuo vero nome, tesoro?)

-Ti ha chiesto il tuo vero nome.-

-Sono Pantera, ma solo per te sarò Aria.- Dissi facendogli l'occhiolino in modo ironico.

Konig roteò gli occhi.

-Eres una chica dura, me gustas.- Mi fece l'occhiolino. (Sei una ragazza tosta, mi piaci.)

-Será mejor que te vayas, hombre.- Lo fredda Konig. (Sarà meglio che te ne vai, amico.)

-Oh, ahora lo entiendo... ¡estás celoso!- (Oh, ora capisco...sei geloso!)

-Ti sbagli di grosso, ora ti devo lasciare. Perché devo far allenare sta ragazzina rompipalle.-

-Ma come ti permetti!-

-Muoviti, vai a sparare a quei bersagli.-

Mi diressi lì con l'M16 che mi ha dato Konig.

Prendo bene la mira e sparo ai 30 bersagli, i colpi dati sono tutti nello stesso punto, in fronte.

-Te la cavi bene negli attacchi a distanza...e nel combattimento corpo a corpo, invece?- Sussurrò in modo roco al mio orecchio destro, un brivido mi percorse la schiena.

Mi lanciò a terra l'M16.

Iniziai a tirare dei pugni a Konig, ma che lui schiva prontamente.

Iniziò una vera e propria lotta e tutti si fermavano per osservarci.

ENEMIES - Call Of DutyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora