2. am i not your child?

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taehyung tornò a casa quella sera talmente stanco che non era sicuro sarebbe riuscito a raggiungere il letto senza addormentarsi sulle scale, ne tantomeno farsi un doccia. 

il piccolo lavoro che faceva ogni tanto al ristorante cinese gli piaceva, gli teneva la mente occupata e soprattutto lo teneva lontano da casa durante alcuni weekend, però era spesso dannatamente stancante.

era grato alla signora wang per avergli concesso di lavorare lì qualche volta, tra l'altro si assicurava sempre di donargli qualche avanzo di cibo prima che tornasse a casa, ma talvolta la frenesia del posto era tale che taehyung pensava sarebbe potuto esplodere.

era consapevole di aver preso da sé la decisione di lavorare e guadagnare qualche spicciolo in più, nonostante ogni mese suo padre gli facesse ricevere una piccola busta con qualche soldo per lui e sua sorella soyeon, ma oltre al non essere minimamente abbastanza per sostenerli per più di una settimana doveva pure sempre assicurarsi che sua madre fosse totalmente all'oscuro di quel piccolo ''aiuto''  poiché anche un'innocua menzione del padre mandava quella donna in bestia.

aprì la porta di casa sbuffando stanco, sperando con tutto se stesso che la madre stesse dormendo o che per lo meno quella sera non avesse bevuto tanto dato che non aveva un briciolo di energia in corpo per avere a che fare con quel tipo di situazione in quel momento.

-sono a casa.- sussurrò una volta entrato, giusto in caso stesse dormendo.

la casa era inaspettatamente silenziosa, tant'è che taehyung si domandò se il genitore fosse uscito poiché quando dormiva era solita russare pesantemente. si avviò verso il salotto a passo leggero, come se stesse camminando su pezzi di vetro. si affacciò lentamente nella stanza quasi sobbalzando nel vedere la figura della madre di spalle, seduta sul divano a fissare, apparentemente, la televisione spenta; non che quella tv funzionasse di solito.

taehyung pensò quasi con rammarico che in passato era compito di suo padre sistemare le cose che si rompevano in casa, e quella tv non era stata toccata da quando se n'era andato.

scacciò via pensieri inutili dalla mente e si schiarì la voce per attirare l'attenzione della donna. -mamma?- la richiamò.

non ottenendo risposta si domandò se magari si fosse semplicemente appisolata in quella posizione, quindi si addentrò nella stanza camminando verso di lei, rendendosi conto solo in quel momento che la luce era spenta.

si accigliò, dubbioso. qualcosa non andava.

premette l'interruttore della luce per poi avvicinarsi maggiormente, ma sempre con cautela; sua mamma era ormai, per lui, una bomba a orologeria e sapeva di non potersi fidare.

non appena riuscì a scorgere cosa sua madre stesse effettivamente fissando così intensamente sul tavolino posto davanti al divano, si fermò di colpo spalancando gli occhi incredulo.

com'era possibile? era sempre stato cauto e meticoloso nel nascondere le lettere di suo padre, dove le aveva trovate? che avesse frugato in camera sua? non era solita frugare tra le sue cose a meno che...a meno che stesse cercando alcol o soldi per comprarne.

un'ondata di pensieri e domande lo travolsero all'improvviso mentre la paura si impossessava di lui. cominciò ad indietreggiare lentamente sperando con tutto il cuore che sua madre si fosse davvero appisolata e che non avesse notato la sua presenza lì.

-taehyung.- ruppe il silenzio lei, facendolo sobbalzare.

sono fottuto, imprecò mentalmente. aveva la netta sensazione che non sarebbe riuscito a cavarsela questa volta, non certo con solo qualche graffio.

deglutì intimorito. -...si?

d'un tratto la donna scattò in piedi voltandosi verso taehyung il quale, una volta scorto gli occhi iniettati di sangue di lei, si schiaffeggiò mentalmente per non essersi fatto i fattacci suoi e non aver ignorato la madre una volta tornato a casa, come invece faceva solitamente.

room for hope ;; taekookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora