L'aria è diventata più calda
le piante più rigogliose
hai riportato la vita
dove io sono riuscita a seminare
solo la morte.
Eileen
<<Non sono tua madre.>>
Quella frase continuava a rimbombarmi nella testa perfino lì.
Credevo che allontanandomi il peso sulle spalle si sarebbe alleggerito, invece, in quella maledetta auto, non facevo altro che rivivere quel momento all'infinito.
Gli ultimi due giorni erano stati strani. Ogni cosa che avevo fatto aveva quel retrogusto amaro che solo le ultime volte lasciano, quello che si attacca alla gola, ti stritola lo stomaco e ti dà la nausea.
Ogni movimento, ogni oggetto usato, ogni sorriso di mia madre sapeva di addio, anche se continuavo a sperare che non lo fosse davvero.
Nel profondo, però, sapevo che molte cose stavano per cambiare. Forse per sempre.
L'ultimo giorno avevo cercato in tutti i modi di scacciare quei pensieri ma non è stato facile.
Ma a stare peggio era proprio lei. Si sentiva in colpa per non poter essere utile, per non riuscire a tenermi con sé ed essere invece costretta a mandarmi via.
Aveva paura che, dopo mio padre, avrebbe perso anche me.
<<Ehi Eileen tutto bene?>> sussurrò mia madre dal sedile accanto al mio. Aveva scelto di viaggiare accanto a me e non davanti per starmi vicina il più possibile.
<<Sì sì. Tutto bene, tranquilla. Solo normale agitazione.>> Le sorrisi e le strinsi una mano. Non avevo bisogno di darle spiegazioni, riusciva a percepire le mie emozioni come se fossero tatuate sulla mia pelle. Mi conosceva a menadito.
O almeno, conosceva la persona che ero stata fino a quel momento.
Asciugai una lacrima senza farmi notare.
Non volevo fingere di essere forte, non avrebbe avuto senso, ma se mia madre mi avesse vista piangere non sarebbe riuscita a trattenersi. Avrebbe fatto fermare l'auto e mandato a fanculo tutto.
Il viaggio sembrava non finire mai, e senza nulla che potesse distrarmi, non riuscii a fare altro che pensare. Quanto avrei voluto poter spegnere il cervello per almeno due minuti.
La mattina prima Moreen ci disse che saremmo partite all'alba, il momento migliore per viaggiare, così avremmo avuto il tempo di goderci quel cambiamento con il favore del giorno.
Sperai tardasse ma fu inutile, quella mattina fù più puntuale di un orologio svizzero.
<<Fidati di me Eileen. Moreen è una strega potrà aiutarti.>> Tra la coltre delle mie lacrime notai che stava piangendo anche lei.
Era frustrata e spaventata e io ero terrorizzata, per quanto avessi voluto, non riuscivo a fare nulla per tranquillizzarla.
<<Questa storia è assurda, mamma. Ti senti quando parli?>> La rabbia prese il sopravvento e fu lei a parlare.
Ho sempre sognato di vivere dentro i miei libri, magari in uno di quei regni magici con draghi e vampiri ma sapevo che sarebbe stato impossibile e tutta questa storia, cazzo, era decisamente troppo.
<<Lo so che sembra impossibile ma è reale. Mi ha mostrato la magia, il suo mondo e tuo padre la conosceva. Sai che non ti mentirei mai.>>
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Fragments of Ice and Fire
Storie d'amoreIN REVISIONE! Eileen ha sempre creduto di essere un'umana qualunque, finché scopre di non appartiene al mondo che conosce, ma a un regno magico, segreto, nascosto agli occhi degli uomini. Costretta a lasciare la vita che conosce, Eileen scopre di es...
