Quando una stagione lascia spazio ad un'altra il passaggio è graduale,
si abbracciano lentamente
e si scambiano il testimone lontano da occhi indiscreti.
Quando però le stagioni si scontrano,
il cambiamento diventa improvviso
terribile.
Eri così vicina che non ho resistito.
L'inverno voleva l'estate.
A tutti i costi.
Eileen
Macy inaspettatamente si voltò verso di me e mi abbracciò. Venni travolta da una marea di capelli rossi che mi solleticarono il naso e che annegarono le mille domande che le sue ultime parole avevano fatto nascere.
<<Sono tanto felice che ti piaccia la stanza>> disse, aggiungendo un centinaio di "a" alla parola "tanto", fece sembrare tutta la frase mille volte più dolce.
<<E io sono felice tu sia felice. Quindi se farò brutti sogni o non riuscirò a dormire potrò venire a bussare alla tua porta? >> le chiesi staccandomi dal suo abbraccio prendendo sul serio la sua preoccupazione.
Mai sottovalutare i sentimenti dei bambini.
<<Assolutamente sì e potrai dormire con me, ti proteggerò io non ti preoccupare! >> esclamò felice mettendosi le mani sui fianchi con aria sicura. Poco dopo sentimmo bussare alla porta.
<< Scusate ragazze, non volevo disturbarvi ma ti ho portato l'ultima valigia Eileen>> disse mia madre entrando sorridente.
<<Grazie mamma>> le sorrisi andando verso di lei per prendere la valigia.
<<Dentro ti ho messo la spada di legno che ti aveva regalato tuo padre. Ho immaginato che ti sarebbe potuta servire>> disse lanciando uno sguardo in direzione della bambina.
<<Come hai fatto a capirlo? >>sorrisi aprendo la valigia.
<<Sesto senso da madre direi. E poi sapevo che Moreen aveva una figlia.>> Osservammo entrambe la bambina.
<<Però così non c'è più magia, mi hai svelato subito il mistero>> dissi ridendo e lei rise con me.
<<Posso aiutarvi a sistemare? È molto bella la stanza. Sembra fatta su misura per te>> osservò mia madre guardandosi intorno con attenzione, come se stesse cercando una pecca, qualcosa di negativo.
<< Ovvio che puoi e hai ragione, è davvero molto bella>> le strinsi una mano. <<Ma casa mi mancherà sempre e comunque>> mi addolcii con lei osservando la stanza. Sembrava essersi tranquillizzata o forse si era semplicemente arresa all'idea di lasciarmi lì, soprattutto dopo aver visto la cura con cui si erano occupati di tutto.
Mia madre ed io, con l'aiuto di Macy, passammo il resto della giornata a sistemare le cose, a goderci i momenti insieme e a prometterci aggiornamenti costanti.
Non mi sentivo ancora tranquilla ma almeno cercai di non pensarci, di viverla come un avventura nonostante il perenne vuoto che sentivo nello stomaco.
Nel pomeriggio Moreen consigliò a mia madre di ripartire, era previsto un temporale quella sera e non era consigliabile viaggiare.
<<Mi dispiace dover partire così presto. Questo posto sembra molto accogliente, ho parlato prima sia con Steren che con Moreen, questa storia continua a sembrarmi assurda ma loro sono belle persone, non ti faranno del male>> disse mia madre mentre l'accompagnavo all'auto.
<< Spero che qualche volta ti lasceranno venire a trovarmi>> sospirai aprendole la portiera.
<<Hanno detto che sarebbe meglio di no ma siamo nel ventunesimo secolo, abbiamo questi >> sollevò il suo cellulare <<e farò il possibile per rivederti presto.>>
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Fragments of Ice and Fire
Storie d'amoreIN REVISIONE! Eileen ha sempre creduto di essere un'umana qualunque, finché scopre di non appartiene al mondo che conosce, ma a un regno magico, segreto, nascosto agli occhi degli uomini. Costretta a lasciare la vita che conosce, Eileen scopre di es...
