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Il profiler continuò a leggere il diario di Kassy, la pagina dove aveva scoperto dell'esistenza di sua sorella.
Si chiese come mai non aveva mai menzionato la sorella, perché nel diario ne parlava e allo psicologo aveva detto di non avere una sorella?

" Oggi abbiamo aiutato mamma a preparare il dolce. Tim aveva creato una corona di cartone che mi aveva regalato e una spada, si inventò un gioco e lo accontentai.
Stavamo giocando quando mamma e papà avevano detto che portavano nostra sorella dal dottore"

Chiuse il diario.

Nel frattempo il detective andò da Swan e chiese della famiglia adottiva di Mena.
Lo psichiatra cercò tra i vari documenti, trovò ciò che cercava e lo porse al detective che non riuscì a crederci quando lesse quei nomi:
Russell Micheal e White Leonora
"i genitori di Kassy" pensò incredulo.
Lo psichiatra informò che aveva parlato con loro.
Il detective capì che le persone che Amanda aveva sentito parlare con Swan erano i genitori di Kassy.
《Quindi i Russell hanno portato Mena qui?》chiese per capire come era arrivata fin lì Mena.
《Sì, loro erano preoccupati per la lei》informò lo psichiatra e spiegò ciò che era successo quando arrivò Mena in clinica.
《Mena reagì in maniera violenta nei loro confronti. Io e il mio collega abbiamo dovuto bloccarla.
Mi hanno raccontato la storia di Mena che è stata abbandonata dai suoi genitori biologici. L' unico familiare che conosco non di persona è la nonna di Mena perché ne parlava spesso. I Russell mi avevano riferito di essere i genitori adottivi della ragazza》
Swan rispose a tutte le domande del detective e gli fornì le informazioni necessarie.
I genitori Kassy avevano adottato Mena ed erano stati loro a portarla al centro psichiatrico, il detective lo riferì al poliziotto che già ne era a conoscenza.
Kevin ringraziò il dottore e tornò a casa.

La notte era calata. Tutti andarono a dormire.
Kassy fece un incubo, davanti a lei c'era uno specchio, appoggiò la mano, vide scivolare una scia di sangue, una spaccatura sul vetro e una persona all'interno dello specchio con un coltello in mano.
Kassy si svegliò di soprassalto nel cuore della notte, tentò di riaddormentarsi invano, si coprì con la coperta fin sopra al naso come se si volesse proteggere da qualcosa.
La quiete della notte era in contrasto con il caos che sentiva dentro di lei.
La mattina seguente andò a fare colazione.
Il profiler aveva preparato il dolce con la marmellata di fragole, tagliò una fetta, Kassy vide fuoriuscire la confettura, si alzò di scatto dalla sedia e si nascose sotto al tavolo.
Il profiler si accovacciò.
《Kassy tutto bene?》
La vide tremare, tese la mano alla ragazza che corse in bagno e si gettò l'acqua sul viso diventato pallido, poi rimase per qualche secondo con le mani appoggiate al lavandino, alzò lo sguardo e indietreggiò.
Il profiler che aveva seguito la ragazza, bussò anche se la porta era aperta.
《Kassy tutto ok?》
《Vedo un'assassina》
e indicò lo specchio che ritraeva la sua immagine.

Nel pomeriggio il poliziotto andò da Leonora e Micheal e chiese del ventisette Dicembre, data che aveva provocato turbamento al papà di Kassy che si appoggiò davanti alla finestra e il suo sguardo diventò cupo, ma notò anche la mamma irrigidirsi e incupirsi.
Leonora lo invitò ad accomodarsi e mise il bollitore per il tè, capì che quella conversazione sarebbe andata per le lunghe.
Intanto lo psicologo si sedette accanto al bambino, aspettò qualche minuto e poi gli chiese 《Facciamo un gioco?》
Tim alzò lo sguardo verso lo psicologo.
《Ti faccio delle domande se la risposta è sì, mostri il colore azzurro se è no, il colore rosso. Sei pronto?》
Tim mostrò il colore azzurro. .
Notò un disegno: una casa con all'interno quattro persone che si tenevano per mano.
《È la tua famiglia?》
Pennarello azzurro.
《Qui giochi con Kassy?》
Pennarello azzurro.
Alcuni disegni aveva usato tutti colori, altri solo il rosso e l'azzurro.
《Questi sono i tuoi colori preferiti?》
chiese lo psicologo indicando gli unici colori che il bimbo aveva sul tavolo.
Tim mostrò il colore rosso. No.
《Quale è?》
Il bimbo prese un disegno con un girasole 《Il giallo?》
mostrò il colore azzurro.
Lo psicologo indicò il disegno con l'ambulanza.
《È successo qualcosa di brutto?》
Pennarello azzurro. .
《Qualcuno si è fatto male?》
vide il bimbo che stava per prendere i colori, la mano indecisa su quale colore prendere, ma si fermò.
Non sapeva come rispondere a quella domanda. Lo psicologo notò un altro disegno.
Neve, fiocchi di neve, una chiazza rossa, due persone una piccola accanto a una grande che sembravano tristi o spaventate, non si riusciva a distinguere bene e una persona con tratti da mostro che sembrava avere un oggetto in mano.
《È una persona che conosci?》
Tim mostrò l'azzurro.
《È buona?》
Pennarello rosso. No
《È tua sorella?》
Pennarello azzurro.
Chiese di disegnare cose di azzurro e rosso.
Con l'azzurro disegnò il mare, il cielo, la sua bici, il lago e il fiume.
Rosso: mela, tetto, papavero e cuore.
Un supereroe con entrambi i colori.
Poi disegnò delle gocce e una pozzanghera rossa.
" C'è del sangue"
"Occhi azzurri che mi fissano "
allo psicologo vennero in mente le parole di Kassy.
In quel momento capì il significato di quei due colori usati da Tim.
Il rosso simboleggiava il sangue e l'azzurro il colore degli occhi.

Lo psicologo guardò il soggiorno, stanza in cui erano, vide una chitarra, scaffali di libri di cucina e altri tipi di libri. Un piccolo mappamondo, un mini telescopio, oggetti di astronomia e costellazioni. Una rosa cucita messa sul tavolo.
Nei mobili bomboniere, ventaglio vintage a stile giapponese e statuette di legno. Dalla porta affacciava la cucina vide sulla parete un segno come se qualche oggetto l' avesse sfreggiata.
Intanto il tè era pronto, Leonora lo versò nelle tazze e si sedettero. Ognuno aspettava che qualcuno iniziasse a parlare.
Leonora e Micheal rigiravano la loro tazza tra le mani. Entrambi avevano lo sguardo triste. Il marito posò la mano su quella della moglie e sospirarono.
《Mena è venuta qui quel giorno》

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