Sophia si avvicinò al mio viso.
"Lui si chiama Harry" sussurrò al mio orecchio, come se avesse paura di farsi sentire.
"Harry.. Styles no?" chiesi.
"Sì ma non urlare" mi zittì.
"Come fai a sapere il suo cognome?" mi guardò stranita.
"Abbiamo letteratura insieme" mormorai.
Sophia strabuzzò gli occhi.
Perchè tutto questo mistero?
"E il suo amico chi è?" chiesi io.
Lei alzò lo sguardo e lo scrutò attentamente. "Non ne ho idea" scosse la testa.
"Comunque non dargli troppa confidenza..stai attenta" mi avvertì lei.
"Okay" dissi confusa.
Gli altri continuavano a parlare del più e del meno.
"Amber" mi richiamò Luke "Stasera c'è una festa a casa di Calum, un nostro amico, se vuoi puoi venire anche tu" alzò un angolo della bocca.
"Mi piacerebbe" sorrisi. Sarebbe stata una buona occasione per ambientarmi meglio qui a Londra.
Ci alzammo e ci dirigemmo verso l'uscita del MC.
Solo ora ricordai che non avevo un vestito da mettere.
Merda.
Tirai in parte Sarah e lei aggrottò le sopracciglia.
"C'è un problema" sussurrai "non so cosa mettermi stasera"
Lei fece un ampio sorriso.
"Oh non preoccuparti, c'è Beth per questo" mi fece l'occhiolino.
Si avvicinò a Beth e le spiegò il mio problema.
"Andiamo a fare shoppiing" esclamò lei battendo le mani.
I ragazzi ci guardarono male e Sarah tirò a sè Sophia.
"Voi potete andare, se non volete passare le prossime ore chiusi in un negozio" rise lei.
Protestarono scuotendo la testa e si allontanarono.
"Ci vediamo stasera" sorrise Liam facendoci un cenno.
Controllai quanti soldi avessi nella borsa,bmi sarebbero bastati.
Ci dirigemmo a piedi verso un negozio di vestiti da sera mentre loro chiaccheravano.
Entrammo e subito rimasi incantata dalla quantità di meravigliosi abiti in vendita.
Beth mi prese a braccietto. "Da questa parte ci sono gli abiti migliori" mi trascinò vicino ad altri scaffali.
"Wow" dissi, guardandomi intorno.
Non amavo scoprire il mio corpo, quindi cominciai a cercare qualcosa di carino ma abbastanza coprente.
Le ragazze arrivarono correndo e mi sommersero di abiti.
"Provali. Tutti" disse Sophia seria.
Risi e le ringraziai lasciando perdere lo scaffale che stavo guardando.
Entrai in una cabina e cominciai a provare il primo.
Era, come dire, stretto ed estremamente corto. Faticai a metterlo su e quando mi sistemai osservai la mia immagine allo specchio, girando su me stessa.
Non mi stava per niente male, anzi, ma non mi sarei mai fatta vedere in pubblico con questo coso addosso.
"Amber? Ci sei?" chiese Sarah.
"Sì" deglutii.
Aprii la tenda ed uscii, alzai lo sguardo in imbarazzo e trovai tutte e tre a fissarmi a bocca aperta.
"Sei stupenda" Beth sbattè le palpebre.
"Il rosso è proprio il tuo colore" sorrise Sarah.
"Prendilo, assolutamente" annuì Sophia.
Sospirai.
"Ragazze..io non, cioè, mi sembra un po' troppo" mi grattai una mano "Non mi sento molto a mio agio" guardai in basso.
Mi guardarono confuse.
"Ma hai delle bellissime gambe, perchè dovresti vergognarti?"
"Lo so, cioè, grazie, ma mi sento davvero in imbarazzo, è troppo stretto, non sono abituata a questo tipo di vestiti" gesticolai.
"Peccato, ma ti capisco" sorrise Sarah "Prova a vedere se c'è qualcos'altro che ti piace fra i vestiti che ti abbiamo dato"
Rientrai nella cabina e provai un vestito nero che indossai facilmente. Era stretto dalla vita in su, mentre sulle gambe stava più largo. Arrivava più o meno a metà coscia.
Sorrisi, questo era davvero carino.
Uscii dalla cabina e le ragazze annuirono.
"Davvero bello" disse Beth.
"Piace molto anche a me" mi passai le mani sul vestito sistemandolo.
"È perfetto" battè le mani Sarah.
"Allora prendo questo?" chiesi.
"Certo" annuì Sophia. "Anche se io opto ancora per quello rosso" mi fece l'occhiolino.
"Lascia Sophia, anche questo le sta divinamente" disse Beth.
"Grazie ragazze" dissi io "se non avessi incontrato voi sarebbe stato tutto più difficile" sorrisi.
"Oh ma di che" sorrise Sarah "Siamo felici di averti conosciuto, tutto merito mio poi" fece una risatina.
Mi cambiai e andammo alla cassa a pagare.
"Voi avete già il vostro vestito giusto?" risi io.
"Sisi tranquilla, ci siamo già organizzate una settimana fa" mi fece l'occhiolino Beth.
"Mi dispiace se vi ho in qualche modo costretto a venire qua per me, ma non mi sono portata dietro tutti i vestiti da Liverpool" gesticolai io mentre uscevamo dal negozio.
"Tranquilla, è sempre bello entrare in un negozio" rise Sarah.
Arrivammo davanti al MC e io e Sarah ci dividemmo dalle altre, dandoci appuntamento per stasera.
"Allora ti passo a prendere con la macchina alle 8:30 okay? Ci saranno anche gli altri" mi disse appena arrivammo davanti a casa mia.
"Va bene, e grazie ancora" feci un cenno prima di aprire la porta.
Trovai mia madre in cucina e la salutai dandole un bacio.
"Ehi signorina, avevi detto che mi avresti mandato un messaggio" sorrise lei.
Mi diedi uno schiaffo sulla fronte.
"Scusa, me ne sono dimenticata"
"Com'è andata a scuola?" mi prese la borsa e guardò all'interno rivolgendomi uno sguardo confuso.
"A scuola è andata bene" sorrisi "Ho conosciuto gli amici di Sarah, sono simpatici" spiegai.
"Sono contenta per te" sorrise lei.
"E questo" indicai la borsa "è il vestito che metterò stasera quando andrò con loro alla festa"
Mia madre diventò subito seria "Quale festa?"
"Una festa di inizio anno, se così si può chiamare" spiegai io.
"E non mi chiedi neanche il permesso" alzò un sopracciglio.
"Mamma sono maggiorenne" alzai gli occhi al cielo.
"Questo non significa nulla finchè abiti sotto questo tetto" disse con l'ombra di un sorriso sulle sue labbra.
Tipica frase.
"Okay allora" Ridacchiai "Mamma, posso andare alla festa con Sarah e i suoi amici?"
"Per questa volta passi" disse lei facendo la finta seria.
"Grazie mamma" roteai gli occhi sorridendo e la abbracciai.
"Vado a fare i compiti e poi mi preparo" le dissi prima di salire le scale e chiudermi in camera a studiare.
