Isabel's point of view
Il tramonto sta per finire, e, dopo aver avvisato tutti del nostro giro, Brad e io stiamo camminando da 10 minuti buoni giù per una stradina un po' impervia, ma che accorcia di molto la strada principale, permettendoci di arrivare alla spiaggia in poco più di un quarto d'ora.
Poco fa, quando eravamo seduti ad osservare il panorama, ho notato l'espressione estasiata di Brad, sembrava un bimbo che guarda un negozio di caramelle.
Così ho deciso di fargli vedere la spiaggetta dove di solito vado quando mi annoio e ho voglia di fare il bagno o quando voglio stare da sola, perchè è veramente bellissima.
E' piuttosto piccola, ma c'è una grande palma che crea delle zone di ombra, per terra invece c'è un po' d'erba alternata a spiazzi di sabbia bianchissima, che ricorda quelle dei cataloghi.
L'acqua è limpidissima, e, visto che ci troviamo molto lontano dai centri abitati, non è per niente inquinata.
Siamo arrivati, e sembra davvero di stare in un piccolo angolo di paradiso, con la grande palma illuminata dagli ultimi raggi di luce di oggi.
Non faccio in tempo a girarmi che Brad è già coricato per terra a giocherellare con la sabbia, è così tenero, ha un sorrisetto adorabile, e i ricci si scompigliano un po' tutte le volte che gira su se stesso.
Sembra un cucciolo di panda. Un cucciolo di panda con i riccioli.
Mi avvicino all'acqua e mi giro verso di lui chiedendogli
<<Allora lo vuoi fare o no il bagno?>>
<<Certo, non vedo l'ora!>>
Si alza scompigliandosi i capelli per togliere la sabbia, e si toglie la canottiera, tenendo solo i bermuda.
Da vestito si notava che fosse magro, ma ora noto che ha un bellissimo fisico, non è un dio greco, ma non è neanche scheletrico, è la via di mezzo perfetta.
Io preferisco restare vestita, il mio corpo non è dei migliori. E poi non ho il costume, meglio non mostrarsi troppo.
Lentamente avanzo nell'acqua fresca, ammirando il riflesso della luna quasi del tutto nel cielo, ma sussulto quando il tuffo di Brad mi schizza.
Mi giro verso di lui con uno sguardo di fuoco, dando così inizio ad una gara di schizzi all'ultimo sangue.
-
Dopo circa un quarto d'ora che facevamo il bagno, sento un dolore improvviso sotto la pianta del piede e caccio un urlo.
<<AHIA! ODDIO CHE MALE AIUTO!>> non riesco a muovere il piede, è come se fosse infilzato da qualcosa, è un dolore atroce.
<<Cosa succede Is?>> mi domanda preoccupato.
<<I-il piede... non riesco a spostarlo, mi fa malissimo!>>
Non riuscendo a vedere, si immerge sott'acqua, dopo poco riemerge.
<<Ti sei avvicinata troppo agli scogli e hai pestato un riccio di mare, dobbiamo subito uscire e togliertelo.>> detto questo, mi prende in braccio e usciamo dall'acqua, mi fa sedere sulla sabbia e cerca di togliere il riccio più leggermente che può.
Dopo svariati tentativi, e parecchie urla, riesce a levare tutti gli aculei del riccio, e visto che il sangue non smette di uscire, avvolge la sua canottiera attorno al mio piede, per cercare di far smettere di far uscire il sangue.
<<Ti porto in albergo da noi, dobbiamo medicarlo o verrà un'infezione.>>
<<Ehm, okay.>>
Mi aiuta ad alzarmi e lentamente cerco di incamminarmi aiutandomi facendo forza sulla spalla di Brad, ma sono troppo lenta, così mi riprende in braccio e andiamo nel loro albergo, nei pressi di Rio de Janeiro.
Fortunatamente non era troppo lontano, altrimenti sarebbe venuta l'ernia a questo povero ragazzo.
Una volta entrati in ascensore, mi mette giù, e mi riempie di domande.
<<Come stai? Riesci a muovere il piede? Secondo te continua a sanguinare? Riesci ad appoggiarlo?>>
<<Stai tranquillo, non è nulla di così grave, certo mi fa ancora male, ma stai tranquillo, non muoio.>> ridacchio cercando do rassicurarlo.
<<Okay okay, siamo arrivati, vieni con me.>>
Mi aiuta ad avanzare fino alla sua stanza, dove mi fa sedere sul grande letto matrimoniale e tira fuori tutto quello che serve per medicare il mio piede.
-
Una volta finita la medicazione, si siede accanto a me, sfinito.
<<Grazie mille Brad, non so come avrei fatto senza di te oggi.>>
<<Figurati, non è niente.>>
Sorrido guardandolo negli occhi. Questo ragazzo ha un cuore enorme.
Un soffio di aria condizionata mi fa rabbrividire.
<<Oh, io sono ancora senza maglietta, e tu sei completamente marcia!>> penso che abbia sentito freddo anche lui.
<<Ah già, non ci avevo fatto caso...>> in realtà è stato un sollievo che se ne fosse accorto, perché ero già abbastanza in imbarazzo mentre mi portava in braccio e la mia guancia era appoggiata al suo petto nudo, e la mia mano si teneva alla sua spalla, lo stesso senza indumenti.
Anche se diciamo che non mi dispiaceva, però, ecco, mi ha messo un po' in imbarazzo.
E poi stavo congelando.
Bradley's point of view
Dopo aver dato un asciugamano a Is, esserci fatti entrambi la doccia ed essermi
vestito, guardo l'orologio e noto che sono le 11 PM passate. Non posso lasciare che Is torni a casa ora, è troppo pericoloso, l'ha detto lei stessa.
<<E' troppo pericoloso tornare indietro adesso, aspetteremo domani mattina.>>
<<Ma no tranquillo non ce n'è bisogno, posso tranquillamente tornare indietro ora.>>
<<No Is, davvero. L'hai detto tu che è molto pericoloso stare nelle favelas di giorno, figurati di notte.>>
<<Hai ragione, ma non voglio disturbare...>>
<<Non disturbi nessuno, questa camera è mia singola, e c'è un posto in più, E' perfetto.>>
<<Oh okay, ma i miei genitori? Saranno in pensiero...>>
<<Mh hai ragione, aspetta forse Joe e la troupe sono ancora a Vidigal per fare delle riprese, lo chiamo e gli chiedo di passare a dire ai tuoi che ti sei fatta male, niente di grave, però ormai è troppo tardi e ti sei fermata a dormire qua.>>
<<Sarebbe perfetto. Grazie.>>
-
Dopo aver chiamato e aver avvisato i genitori di Is, le presto una mia felpa e dei pantaloni della tuta per dormire, è adorabile.
Salgo sul letto e mi metto sotto le coperte.
<<Vieni? Facciamo la nanna dai>>
Si avvicina imbarazzata, restando lontana, ma riesco a sentire che ha i piedi ghiacciati quando mi giro e sfioro il suo piede.
Così, quando lei si gira addormentandosi, mi avvicino fino ad abbracciarla da dietro mettendole una mano sul fianco, scaldandola.
E' incredibile come con lei mi senta sempre sereno e rilassato, ha questo strano effetto su di me.
Solo lei mi fa sentire così.
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Buonsalveeeeh!
Ecco il quarto capitolo, spero che vi piaccia e scusate se ci sono errori.
Chi shippa Brad e Isabel? Non so che nome dare alla lor ship aiuto, Brabel? Isad?
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Vidigal. /Bradley Will Simpson.
FanficBradley Will Simpson, un ragazzo inglese, membro e voce principale della famosa band "The Vamps". Isabel Barros, una ragazza brasiliana, che vive in una favela molto povera di Rio De Janeiro, di nome Vidigal. Non è mai uscita dalla sua favela, è sem...