Come poteva essere accaduto questo? Perché a lei? Non... Non era possibile...
Tutti attorno a Victoire portavano cravatte blu e grigie e le facevano i complimenti per essere stata assegnata a Corvonero, mentre lei li guardava spaesata, sconvolta, delusa. Non era quella la casa a cui avrebbe voluto essere assegnata!
Lanciò uno sguardo al tavolo dei Grifondoro, dove sedeva Teddy assieme ad Ethan e Grace. Stava parlottando con loro, dando pacche sulla spalla al nuovo arrivato (un certo Brayden Knight). Vic tirò su col naso, scostando lo sguardo.
Che cosa c'era che non andava in lei? Non era abbastanza coraggiosa? Non aveva il cuore abbastanza puro? Non era forse una Weasley? Ed i Weasley non erano forse tutti Grifondoro? Che cosa le avrebbe detto ora lo zio George? Già la prendeva in giro per avere il naso sempre in mezzo a vecchi libri polverosi e pergamene incartapecorite, invece di andare in visibilio come gli altri cugini davanti ai suoi nuovi scherzi... Eppure, anche alla zia Hermione piacevano i libri e lei era stata smistata a Grifondoro...
"... Wright. E tu?"
Era stata così presa dai suoi ragionamenti, che non si era resa conto che qualcuno stava tentando di fare conversazione. "Eh?" riuscì solo a dire, guardando con espressione confusa la ragazza che le aveva rivolto la parola. Aveva corti capelli neri e due grandi occhi nocciola, la pelle molto chiara ed un naso lungo e diritto, che dava a quel viso minuto un certo tocco di personalità. Le labbra rosa pallido erano distese in un sorriso colmo di aspettativa.
"Dura d'orecchie, mm?" commentò la ragazzina divertita, facendo arrossire Vic per l'imbarazzo. "Dicevo che mi chiamo Tiana Wright. Tu, invece?"
"Victoire Weasley." si presentò, stringendole la mano.
"Piacere di conoscerti. Come mai tanto triste? Non sei contenta dello smistamento?" le chiese Tiana.
Vic sospirò. "Non lo so. È solo che... sono la prima a finire a Corvonero: nella mia famiglia sono tutti Grifondoro."
"Oh." commentò l'altra, annuendo comprensiva. "Beh, se ti può consolare, io sono la prima della mia famiglia ad aver messo piede ad Hogwarts: i miei sono tutti Babbani."
"Davvero? Wow, e come hai scoperto di essere una strega?"
"Ho fatto allungare il naso di un bullo della mia scuola, che giurava e spergiurava davanti alla maestra di non aver spaccato il labbro di un mio compagno."
"Forte! Proprio come in Pidocchio!" esclamò Vic.
"Pidocchio?!" Tiana la guardò perplessa.
"Ma, sì! La favola Babbana! Quella del burattino di legno, che quando dice una bugia gli si allunga il naso!"
Tiana scoppiò a ridere di gusto. "Ma non è Pidocchio! Il burattino si chiama Pinocchio!"
Vic divenne tanto rossa da far invidia ai propri capelli. Ma poi si unì alle risate della sua nuova compagna.
"Sembra che tu ti stia divertendo, eh?" disse una voce all'improvviso, spaventandola. Vic voltò la testa di scatto e vide Teddy, seduto al tavolo dei Corvonero, esattamente di fronte a lei. Le stava sorridendo. "Meno male: prima avevi una faccia! Pensavo ti saresti messa a fare i capricci davanti a tutti."
Vic strinse le labbra, piccata. "Io non faccio i capricci."
Teddy alzò un sopracciglio. "E che cos'era quello dell'altro giorno? Quando hai voluto la divisa in cachemire perché la lana ti pizzicava la pelle?"
"La lana mi pizzica veramente la pelle! E poi, parla proprio quello che ha voluto dallo zio Harry una scopa nuova perché la Nimbus 3000 aveva perso un po' di saggina!" replicò Vic, offesa.
Teddy ebbe la decenza di arrossire. Scostando lo sguardo, notò Tiana che osservava la scena con occhi attenti. Si schiarì la voce, tentando di darsi un certo tono. "Non mi presenti la tua amica?" si rivolse a Vic, passandosi una mano tra i capelli pervinca.
"No: non vorrei che si facesse brutte idee sulle persone che frequento." ribatté secca lei, lanciandogli un'occhiataccia. "Anche se ormai credo non ci sia più nulla da fare per risollevare la mia reputazione."
Lui le lanciò uno sguardo annoiato. "Ah, ah. Molto divertente, Vic, davvero. Sono Ted Lupin, comunque." si presentò, allungando una mano verso Tiana.
"Ma puoi chiamarlo Teddy." aggiunse Victoire, con un sorriso al fiele.
Teddy arrossì fino alle orecchie. Persino le radici dei capelli si tinsero di rosso. Ridacchiò imbarazzato. "No, non è vero: quello è un vecchio nomignolo da bambini. Non mi chiama più nessuno così! Sul serio!" assicurò rivolto a Tiana.
"Ah, sì? Dovrò dire a zio Harry di cambiare l'intestazione sulle lettere..." commentò Vic, abbassando le palpebre.
"Sai, dovresti andare a farti controllare il livello di simpatia: oggi hai raggiunto un vero record!" esclamò Teddy, stizzito.
Una risatina di Tiana spezzò la tensione. Entrambi si voltarono a guardarla. "Scusate." disse, scoppiando in un'altra risatina. "Siete troppo buffi!" confessò.
"Buffi?" Teddy si voltò verso Vic con una smorfia. "E poi sono io che ti rovino la reputazione, eh? Bah, chi ti capisce è bravo!" commentò, alzandosi dal tavolo. Spostò lo sguardo verso Tiana. "Non farti ingannare: è un po' acidina, ma, in fondo, è passabile come amica." le disse, indicando Vic. Si voltò verso il proprio tavolo, dove i Prefetti stavano già cominciando a radunare i primini. "Ci vediamo in giro, piccola bisbetica." Alzò una mano in segno di saluto e si affrettò verso i suoi compagni.
Victoire lo fissò con gli occhi assottigliati. "Piccola bisbetica a chi, mutafaccia dei miei stivali?!" borbottò tra sé e sé, guardandolo fare il galante con Grace, facendole un breve scherzoso inchino per farla passare.
"Simpatico il tuo amico." commentò Tiana, distogliendola dal cercare di dare fuoco col pensiero ai capelli (ora nuovamente azzurro-violacei) di Teddy.
"Non è mio amico. E non è per niente simpatico." ribatté monocorde Victoire, alzandosi in piedi.
Tiana sbatté gli occhi, confusa. "Se non è tuo amico, allora chi è?"
"È il figlioccio di uno dei miei tanti zii. E lo sopporto da quando eravamo bambini..." rispose, imbronciando le labbra e rubando un'ultima immagine di Teddy prima che scomparisse dietro l'angolo.
"Oh, capisco..." sorrise Tiana, guardandola con aria saputa.
"Cosa capisci?" chiese Vic, ancora imbronciata.
Intanto, avevano cominciato a seguire i Prefetti fuori dalla Sala Grande e su per le scale che conducevano alla Torre Ovest del Castello, dove si trovava la Sala Comune dei Corvonero.
"Ho capito qual è la Casa a cui volevi essere assegnata e perché." gongolò Tiana.
"No, non penso proprio." ribatté nervosa.
"Oh, io dico di sì!"
"No, assolutamente no!"
"Perché sei così sulla difensiva se non ti ho detto ancora nulla?"
Vic arrossì vistosamente e si mordicchiò il labbro inferiore.
Tiana rise e la prese a braccetto. "Dai, ti assicuro che ci troveremo bene a Corvonero! E, per quanto
riguarda una certa persona, c'è un detto Babbano che dice: 'Se sono rose, fioriranno." disse, sorridendole gentilmente.
Victoire sorrise a sua volta, prendendole una mano. "Sai cosa ti dico? Che io a Corvonero mi trovo già benissimo!" esclamò gioiosa.
Scambiandosi grandi sorrisi, le due nuove amiche salirono gli ultimi scalini che portavano alla porta priva di serrature o maniglie, adornata solo da un battente in bronzo a forma di corvo.
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10 spintarelle per Teddy Lupin e Victoire Weasley
FanficDieci momenti della vita di Teddy Lupin e Victoire Weasley, dal loro primo incontro alla nascita del loro amore... Scriverò una volta al giorno
