La pazza! la pazza! anche lei vuol fuggire, poverina! la tengono chiusa... col cancello di ferro... non può dormire... non può morire... corre da mane a sera per quel piccolo spazio che le è concesso, rabbiosa, ululante... poverina! poverina!... è spaventevole!... Se mi chiudessero con suor Agata?... Che ribrezzo! che orrore!... se divenissi matta?!...
Oh! Marianna! vorrei precipitarmi a capo in giù dalla più alta finestra... ma tutte son chiuse dall'inferriata...
Ah! che tortura! che supplizio! neppure la morte, neppure il suicidio, neppure l'inferno! che ho
fatto? che ho fatto mai? sono innocente, te lo giuro!
Senti! non l'amerò più; me lo strapperò dal petto... cullerò i suoi bambini... fuggirò lontana... facciano di me quello che vogliono... tutto, tutto... purché mi tolgano da questo luogo.
Di' loro che io non sapevo quello che volessero da me quando io mi feci monaca, che non sapevo
che dovessi star sempre prigioniera... che ero matta... che qui mi dannerò l'anima... che mi resta poco da vivere... pochissimo... Perché dunque non mi lasciano morire in pace?...
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Storia di una capinera
ClassicsIncanto, tempesta, delirio in un sogno d'amore proibito. Libro di Giovanni Verga.
