prologo

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Non faccio altro che alzarmi sudata e urlare.
Mi alzo dal letto infastidita e vado in bagno per farmi una doccia, apro l'acqua e la faccio scorrere aspettando che diventi calda.
Inizio a spogliarmi fino a restare completamente nuda, tocco l'acqua e sento che é calda.
*perfetto* penso nella mia testa.
Metto un piede nella doccia e poi l'altro chiudo il vetro alle mie spalle, mi insapono, mi sciaquo e ho finito.
Prendo l'asciugamano lo lego sotto le braccia prendo l'altro asciugamano piccolo e ci lego i miei capelli.
Esco dal bagno e vado verso il mio armadio ma vedo qualcuno.
salto dallo spavento, urlo e poi sento una voce stridula dirmi:"sei pazza a urlare così sono saltata in aria."
Riconosco subito la voce di mia sorella jalissa e scoppio in una forte risata accorgendomi di come era conciata.
"Non ridere. É prima mattina, ora tocca a me fare la doccia" dice jalissa con una smorfia.
Condividiamo tutto , tranne le stanze, volevo che la camera fosse solo mia.
Apro l'armadio di mia sorella e li prendo dei pantaloni in jeans strappati, una maglia bianca con scritto easy e le vans bianche con sfumature blu.
Poi mi avvio verso il mio armadio e prendo i pantaloni in tuta della footlocker grigi, una canotta bianca, le scarpe della DC bianche e nere,una felpa grigia abbinata hai pantaloni e un cappellino nero e bianco.
Poi passo all'intimo, un reggiseno nero in pizzo, mutande abbinate e calzini neri.
Finito di asciugarmi sento aprire la porta del bagno, questa deve essere mia sorella.
"Hai dimenticato l'intimo" quasi mi urla jalissa, credo sia colpa dell'acqua nelle orecchie.
Si accorge della mia faccia infastidita e si affretta a dire:"scusami, colpa dell'acqua non volevo urlare."
"Fa niente, comunque quello lo scegli tu dai." li dico tranquillamente
"Va bene" dice sbuffando.
Mi vesto in fretta e mia sorella sorride da come ero ben vestita.
"Ti sta benissimo questo abbinamento." dice con un sorriso stampato.
"Grazie anche a te" dico appena finisce di vestirsi.
Sorride e poi usciamo dalla cameretta, mia mamma e mio padre non ci sono perché sono andati a lavorare presto, oggi é lunedì, il primo giono di scuola.
Preparo la colazione per mia sorella e io intanto mi vado a lavare i denti, e mi trucco; mascara, matita e eyeliner. (Come sempre.)
Finito vedo mia sorella uscire dal suo bagno (si ne ha uno suo ma vuole sempre condividere le cose con me, se volete saperlo ha anche un armadio suo. Ma ha TUTTO da me.)
Prendiamo li zaino lasciamo un bigliettino per mamma e papà.
Usciamo, chiudo casa e ci avviamo verso l'autobus della scuola.
Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti da poco in America, nuova scuola, nuova lingua, nuova casa. Tutto nuovo.
Per me é difficile ambientarmi. Sono molto diffidente. Mi fido solo di mia sorella. É come una mia migliore amica. Le racconto un po le mie cose. Non tutto. Ma abbastanza.
Metto le mie cuffie e mi lascio trasportare dal piccolo viaggio..
Ah. Quasi dimenticavo io ho 17 anni, sono italiana vengo da milano, mi chiamo christall e sono lesbica.

Sono Lesbica E Non Me Ne Vergogno.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora