Storybrooke. Dopo infinite ricerche l'aveva trovata, finalmente. E avrebbe trovato lei.
-Mamma, come mai quel signore è vestito in quella maniera strana?- lo indicò un bambino a passeggio con la madre.
Il pirata guardò l'anello che stringeva nella mano brillare sempre più intensamente: era vicino, molto vicino.
Raggiunse un condominio costruito di recente e iniziò a salire le scale; secondo piano, prima porta a sinistra: era arrivato.
Iniziò a bussare insistentemente.
-Ti prego, apri questa dannata porta!- digrignò a denti stretti.
All'ennesimo colpo, qualcuno apparve sulla soglia.
-Swan...- mormorò l'uomo spalancando gli occhi di gioia.
-Scusa, ci conosciamo per caso?- domandò la donna squadrandolo dall'alto in basso.
A quelle parole, il pirata restò paralizzato. Non aveva la minima idea di chi fosse. Non ricordava nulla.
-Sono... Un vecchio amico- rispose con tono incerto.
-Ah... E posso esserti d'aiuto?- domandò Emma senza smettere di guardarlo curiosa.
-Tu no, ma io posso aiutare te- replicò l'altro.
Emma, sempre più confusa, stava per ribattere, ma le labbra dell'uomo riuscirono a catturare le sue molto più velocemente.
La donna rimase scioccata e lo colpì lì dove ogni uomo è vulnerabile.
-Tu sei un maniaco!- esclamò.
-Mossa azzardata, ma bisognava tentare- bofonchiò il pirata serrando i denti per il colpo ricevuto.
-Vattene o ti denuncio alla polizia!- urlò Emma -Mi hai sentito? Vattene!- ripeté spingendolo giù dal pianerottolo.
L'uomo si alzò in fretta e si allontanò dall'edificio il più velocemente possibile.
"L'hai ritrovata, ma non ricorda chi sei. Fantastico" pensò ironicamente.
Killian si voltò verso il condominio: le aveva fatto una promessa e l'avrebbe mantenuta ad ogni costo.
-Un giorno la smetterò di inseguire quella donna- bisbigliò con amarezza.
L'incubo era appena iniziato.
Un po' di tempo prima, nella Foresta Incantata...
-Principessa Emma! Principessa, dove siete?-
Emma ridacchiava tra sé e sé mentre metteva distanza tra lei e Claire, la sua levatrice.
-Emma, non ti pare di essere un po' troppo grande per giochi simili?- la ammonì il padre bloccandole il passaggio.
-Padre... Io... Volevo solo...- provò a giustificarsi, ma venne interrotta dalla risata di David.
-Sei proprio come tua madre: sempre a farti inseguire- rispose l'anziano re sorridendo.
-È impossibile starsene un momento da soli con quella donna- scherzò Emma.
-Per lei tu resterai sempre quella bambina che muoveva i primi passi per il castello- sorrise David -Va' pure, la distraggo io-
Emma abbracciò il padre e corse al porto: ogni anno, come ricorrenza della vittoria della Guerra contro gli Orchi arrivavano navi e carrozze da tutta la Foresta Incantata per partecipare al ballo organizzato dalla regina Biancaneve e dal re David
La principessa rimase incantata nel vedere l'arrivo di così tante navi che non si accorse di essersi fermata in mezzo alla strada.
-Scusatemi, milady, ma rischiate di farvi male restando ferma dove siete, oltre che a bloccare il passaggio- le fece notare una voce.
-Avete ragione, vi chiedo perdono... Solo che mi piace molto vedere l'arrivo delle navi in porto- rispose Emma sorridendo.
-Vi piace navigare?- le domandò il giovane ufficiale.
-Mi piace viaggiare-
-Che sbadata, non ci siamo neanche presentati: luogotenente Jones, al vostro servizio- disse il giovane inchinandosi.
-Principessa Emma, lieta di conoscervi-
-La figlia di Biancaneve? Ho sentito molto parlare di voi- sorrise Killian.
-Non ne vedo il motivo- rise Emma.
-C'è molto più di semplice apparenza, Vostra Altezza- ammiccò il luogotenente fissandola negli occhi.
Una voce distante richiamò i due giovani alla realtà. -Jones, andiamo! Una mano in più farebbe comodo!-
-Il capitano... Sarà meglio che vada- balbettò Killian abbassando gli occhi.
-Credo che lo stesso valga per me- rispose Emma distogliendo lo sguardo dal bell'ufficiale.
-Spero di rivedervi presto, Vostra Altezza- disse Killian inchinandosi profondamente prima di andarsene.
Emma lo guardò raggiungere in fretta la sua nave: in fondo, ci sperava anche lei.
Note dell'autrice:
Ciao a tutti!!!!!!!!!! :D
Da grande shippatrice di CaptainSwan una ff gliela dovevo regalare, ma andiamo con calma.
Tra le note della fan fiction ho messo un bel OOC in quanto:
1. è la mia prima storia che scrivo in questo fandom e ho paura di non centrare sempre il carattere del singolo personaggio;
2. già dal prologo conosciamo Emma e Killian nella Foresta Incantata in un contesto pienamente diverso da quello della serie tv: Emma è cresciuta a palazzo con la sua famiglia, educata alla vita di corte, ecc... Non è molto restia nelle relazioni altrui, perciò cozza con la Emma che tutti conosciamo, ma cercherò di fare del mio meglio per rispettare il personaggio originale. Killian, invece, non è ancora pirata, quindi prosegue ancora sulla "retta via" del bravo ufficiale di marina.
3. se andando avanti con la storia presente/passata riterrete che io sia rimasta piuttosto IC con i personaggi, toglierò l'OOC dalle note di inizio capitolo (confido nel vostro aiuto! ;) )
Troviamo, inoltre, un nuovo sortilegio che affligge gli abitanti della Foresta Incantata e un Killian Jones cosciente di tutto/tutti che cerca di far recuperare la memoria a Emma(se avete notato, in parte ho ripreso l'incontro tra i due a New York della 3x11 :P). I quesiti che ci tormentano principalmente sono tre:
1. Chi ha lanciato il sortilegio?
2. Perché Killian si è salvato?
3. Cosa è successo tra la principessa e il pirata nella Foresta Incantata?
Non vi resta che attendere il capitolo successivo :P
Concludo, queste note sono davvero troppo lunghe, uff...
Non dimenticatevi di lasciare qualche commento e/o voto! ;)
Un bacione a tutti,
Cry
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Shadows from the past
FanfictionA Storybrooke Emma conduce una vita serena lavorando come giornalista, fino a quando uno strano personaggio bussa alla sua porta. È un uomo vestito da pirata che afferma di appartenere al suo passato, un passato che Emma non riesce a ricordare... Ma...