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La maglietta di Niall era già umidiccia, avevo bisogno del mio migliore amico. Può sembrare patetico, ma fa male quello che ha detto Harry, tanto male. "Ehy, mi vuoi dire che ti prende?" Tirai sul col naso e lo guardai nei suoi occhi così profondamente blu. Mi prese per mano asciugandomi le lacrime e mi fece sedere sul divano. Non trovavo le parole esatte. "C'entra Styles, in qualche modo?" Lo guardai ed annuii piano piano. Lui sospirò "Che ti ha detto?" Leccai le mie labbra secche "Eravamo a cena dai suoi genitori, tutto andava per il verso giusto finché Harry ha iniziato a fare come un pazzo. In camera sua, cercai di calmarlo ma lui mi sputò in faccia la storia di...di.." La mia voce venne rotta dai singhiozzi, Niall mi accarezzava la schiena "Di chi?" Passai una mano fra i miei capelli "Di mio padre" vidi il ragazzo di fronte a me diventare rosso "Io lo ammazzo! Giuro che se prende di nuovo quell'argomento io lo metto a terra! Vaffanculo!" Aveva il respiro accelerato "Sai che facciamo? Non ci pensare più e mangiamoci una pizza" alzai la testa ridendo "La pizza? Seriamente Niall? Ti pare momento della pizza?" Lui prese il telefono "Stai zitta, è sempre il momento della pizza".

Dopo venti abbondanti minuti arrivó il ragazzo della pizza. "Tieni, prendi una fetta" la presi e iniziai a mangiarla, mentre Niall accartocciò un suo pezzo e se lo infilò tutto in bocca. Il succo che stavo bevendo uscì dalla mia bocca "che caffo fai?" Disse il biondo con la bocca piena "No, Niall spiegami come hai fatto a infilarti tutto il pezzo in bocca" lui mi guardò "Pratica" annuii semplicemente. Guardai l'orologio, che stava facendo Harry? Mi stava cercando? No, che idea stupida. "Stai pensando ancora a lui eh?" Lo guardai e abbassai lo sguardo "Sai Niall, c'è qualcosa in quel ragazzo che mi attira, credimi non sono neanche io cosa perché fino all'anno scorso eravamo cane e gatto, poi PUFF! È entrato come un uragano nella mia vita e penso di essere molto felice." Feci una pausa per poi ricominciare "Poi però c'è la parte dello stronzo che gli riesce benissimo, mi fa talmente male quando parla, perché può essere incazzato con me o con altre persone ma alla fine mi ferisce sempre..." Il mio migliore amico mi accarezzò il viso "Da quando Harry ti frequenta sembra quasi un altro, non guarda più tutte le ragazze della scuola e se vuoi ridere l'altra volta sbloccando il suo cellulare aveva una tua foto con sfondo che dormivi" finì ridacchiando e io insieme a lui, non potei non pensare a Harry che aveva una mia foto nel telefono...Oddio! E se ero venuta male?
Guardai l'orologio "Grazie Nì, ora vado a casa okay?" Lui mi guardò "Ti accompagno io"
"No no, grazie lo stesso vado da sola, siamo a tre isolati di distanza tanto" mi posò un bacio nella guancia prima di accompagnarmi alla porta "Mandami un messaggio quando arrivi a casa" annuii in tutta risposta e mi incamminai verso casa.

Harry P.o.v
Testa di minchia, testa di cazzo, coglione che non sono altro!
Dove cazzo può andare?! È sola, di notte e se le succede qualcosa? Sarà tutta colpa mia. È sempre colpa mia. A rompere i miei pensieri è il mio telefono che squilla, lo presi dalla tasca dei jeans e lo portai all'orecchio quando la voce dell'irlandese mi fece sussultare "MA CHE CAZZO DI MERDA DI COGLIONE SEI?! TI AVEVO GIÀ DETTO DI NON PRENDERE IL DISCORSO DELLA SUA FAMIGLIA BASTARDO!" Certo che Niall è sempre stato mio amico ma poteva fare di tutto quando si parlava della ragazza in questione. Sospirai "È lì da te?" Fece una risata isterica.
"Che te ne frega?" Accostai con la macchina "Niall, è lì da te? Non lo ripeterò 3 volte" lo sentì sbuffare "No, se n'è andata poco fa, arrivando a casa mi mandava un messaggio." Strinsi il volante con la mano "L'hai fatta andare sola?!"
"Calmati, se fosse stato pericoloso non l'avrei mai lasciata sola, abita a tre isolati da casa mia, fra poco arriverà. Ah una cosa, smettila di farla soffrire perché lei in qualche modo strano, ti ama" e poi sentì il vuoto. Riposai il cellulare e inizia a camminare con la macchina. Ti ama, ti ama, ti ama, ti ama, ti ama. Come cazzo avevo fatto a non capirlo?! Lei mi ama? No nessuno può amarmi ma volevo la certezza. Il cellulare squillò di nuovo "Che palle!" Mi lamentai rispondendo "Pronto" Louis?
"Lou, dimmi" sentì delle voci in sottofondo "Vieni a casa Malik, veloce" cazzo, qualche cosa mi diceva che c'era di mezzo Andrea. Così buttai il mio telefono dalla parte del passeggero e guidai verso casa dei Malik.

Andrea P.o.v
Ero stata una sciocca. Quando ero a poco più di 10 metri da casa mia, mi infilai in un viale ed entrai in un bar di cui non sapevo neanche l'esistenza. E così, uno, due, tre bicchieri fino a quando mi ritrovai a ballare sopra una sottospecie di palco. Tutti i zozzoni del bar mi stavano guardando e io stavo per svenire o vomitare (svomitare. Cit- Cat Valentine, mi dileguo buona lettura) fino a quando una mano mi tirò via e mi portò fuori giusto in tempo per rigurgitare tutto l'alcol. Riaprendo gli occhi riconobbi subito quelle due persone e le andai ad abbracciare "LOUIS! LIAM!" I mori mi strinsero "che cazzo ci fai qua" chiese duro Louis, iniziai a ridere e caddi a terra ridendo più istericamente "Portiamola a casa, è fradicia".

Mi ritrovai sul mio divano con Zayn che mi guardava e Lil che mi teneva la mano. Sentì Niall parlare insieme a Louis e Liam a qualcuno "Fatemela vedere ragazzi" quella voce, la sua.
Vidi Zayn alzarsi e scaraventare Harry al muro "Tu, prova di nuovo a far soffrire mia sorella e giuro che.."
"Zayn, è sveglia." Disse Lillian indicandomi. "Vattene subito da casa mia" e detto ciò sentì chiudere la porta con Harry dietro.
"Lil, ci vediamo domani piccola" disse mio fratello stampandole un bacio in bocca "Grazie ragazzi." E poi solo silenzio. Zayn mi portó in camera e mi mise il pigiama, facendomi la coda per dormire e mettersi accanto a me nel mio letto "Buona notte Andre" poi buio.

"Cazzo" sibilai svegliandomi con un mal di testa assurdo. Portai una mano alla testa e mi ricordai di ieri sera. Mi girai verso mio fratello e mi accoccolai nel suo petto mentre mi stringeva. Zayn si era tatuato le ali nel petto non sapendo già di averle alle spalle. È il mio angelo e lo amo perché mi ha fatto da padre, da madre e da fratello. "Buongiorno" bofonchiò sbadigliando e stiracchiandosi con me. Ricambiai con un sorriso "Tu sei monella" disse ridendo per il fatto di ieri sera e iniziò a farmi il solletico "No, Zayn per favore basta" mi faceva male la pancia dal ridere "Tu devi dire che non lo rifarai mai più"
"Non lo farò più" dissi dandogli uno schiaffetto nel braccio.
Facemmo colazione io con i soliti deliziosi muffin al cioccolato e lui con caffè e cornetto. Misi dei jeans con una felpa morbida e le converse. Mentre camminavo con mio fratello per strada mi passai la matita negli occhi e un po' di blunch. "Allora, che vuole fare la mia sorellina per il suo compleanno?" Posai le cose nel mio zaino, prendendo una sigaretta da mio fratello " Vero è il mio compleanno? Wow! 18enne in arrivo" dissi facendo uscire il fumo dalla bocca. "Si sì, ma non rubare le mie sigarette. Ci vediamo a casa" concluse dandomi un bacio in testa e avviarci a scuola dove Lillian sempre bellissima con le sue Vans, leggins e maglioncino mi aspettava all'ingresso del mio armadietto. Rimaneva l'ansia di incontrare il riccio che mi fece innamorare dei suoi occhi.

Harry p.o.v
Non avevo dormito tutta la notte e ora ero a scuola solo per vederla. Ero uno stronzo e lei mi amava.
Presi i libri dal mio armadietto quando sentì qualcuno battere le mani, mi girai e vidi Louis e Niall applaudire, ovviamente, con sarcasmo "Allora, Mister Cazzone come va?" Mi chiese Louis "Ragazzi, io non l'ho fatto apposta io.." Niall mi zittì "Senti non voglio tenere rancore a uno dei miei migliori amici ma, smettila di fare il coglione" detto ció se ne andó e io andai dritto in caffetteria.

"Ehy Haz!" Mi girai e vidi il castano accanto a me "Come va Payne?" Sospirò "Lo dovrei chiedere a te no?" Continuai a masticare il mio cornetto "Lo sai che domani compie 18 anni vero?" Dopo quella frase a poco non gli sputai il cornetto in faccia "Che cazzo stai dicendo?!" Lo vidi annuire "Vedi che devi fare..." Perché non me l'aveva detto lei? In ogni caso lui uscì e contemporaneamente entrò una creatura bellissima, la mia creatura bellissima. Rideva con Lillian e sedendosi buttò la sua cicca nel posacenere. La guardai, aveva un jeans- che le faceva un culo da Dio- è quella felpa la faceva sembrare tenera e porca puttana che era bella!
Si accorse di me e il sorriso le si spense sul suo bellissimo viso. Così si alzò e andò verso l'entrata di scuola. Cazzo coglione che sono altro, bene domani è il suo 18esimo compleanno? Allora che la festa abbia inizio...

Angolo Autrice
Goodmorning mie lettrici!
Questo è il capitolo spero che sia di vostro gradimento.❤️

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