Lascia che ti aiuti

3.4K 140 27
                                        


Il giorno dopo...

Mi alzai di scatto appena la sveglia suonò , decisi prima di fare una doccia e mettere degli abiti più comodi , dopo avrei telefonato Dinah per vedere se il lavoro allo studio proseguiva bene.

*sento lo squillo del cellulare*
È Dinah.
- Pronto , Dinah , tempismo perfetto , stavo per telefonarti io. -
- Mila pensavo volessi sapere come andasse allo studio , per questo ti ho chiamata. -
- Si è proprio per quello che stavo per telefonarti , come prosegue ? -
- Va tutto bene, non perfettamente come se ci fossi tu ma ce la caviamo qui , anche se continuano ad arrivare fascicoli su fascicoli , ma non ho ancora capito perché hai preso una settimana di ferie ? È successo qualcosa ? -
- No Dinah , ti spiegherò tutto quando capirò anch'io cosa sta succedendo. -
- Mila in ogni caso sta attenta e comunque sai che puoi dirmi tutto , siamo amiche da anni ormai , puoi contare sempre su di me. -
- Lo so Dinah è per questo che ti voglio troppo bene , ti dirò tutto appena lo scoprirò non preoccuparti , fammi sapere se c'è qualche inconveniente. -
- Certo , per ora tutto ok , adesso vado che il lavoro mi chiama. -
- Ci sentiamo in serata , buon lavoro Dj. -

Stacco la telefonata , e mi rendo conto che sono le 10 di mattina, è inutile andare a parlare con quella ragazza che sicuramente si trova a scuola. Dunque ci andró oggi pomeriggio dopo aver pranzato.

Lauren's pov

- Hey , Lauren - disse normani avvicinandosi a me e dandomi un colpetto sulla spalla. Dalla mia bocca uscì un gemito di dolore che fece sussultare la ragazza.
- Hey , tutto bene ?- chiese preoccupata.

"No , non va nulla bene , non è mai andata bene , mio padre mi ha colpita tante di quelle volte che ho perso il conto , perché sono andata a quello studio? Cosa mi è passato per la testa?, ho peggiorato solo le cose, ho aumentato solo la sua rabbia , e inoltre non posso dirlo , non posso parlare con nessuno e questa cosa fa tremendamente male" pensai.

- Nulla , Mani , sono andata a sbattere contro la porta di casa ieri , tu invece ,come stai?
- Io bene piccola ma sicura di stare bene? , ti vedo stanca -
- Sto bene , veramente non preoccuparti - la ragazza aprì le braccia in segno di affetto ma avevo paura che mi stringesse forte visto i dolori del giorno prima. Così prima di abbracciarla le dissi di stare attenta alla spalla e lo fece, anche se a me faceva male ogni parte del corpo.
- Dunque adesso è l'ultima ora? , vai a casa dopo ?- mi chiese Normani staccandosi dall'abbraccio.
- Si , mio padre vuole che vada a casa. - dissi abbassando lo sguardo.
- Dai vieni con me , andiamo a farci un giro prima. -
- Non credo di poter venire , sarà per la prossima volta dai. - dissi sorridendole.
- E va bene , però fammi sapere se il dolore alla spalla si placa. -
- Si , grazie mani. -
- E di cosa laur , sai che ti voglio tanto bene. -
- Anch'io mani. - risposi dandole un bacio sulla guancia destra.

Normani era la mia unica amica , la conoscevo dalle elementari ed è stata l'unica ad essermi stata vicino quando mio padre si trovava in carcere. Le voglio veramente bene .

Andammo nelle rispettive aule e finita la lezione andai a casa , mio padre non sarebbe tornato prima delle 9 di sera , e sapevo che appena tornato si sarebbe sfogato sul mio corpo, avevo paura ma non potevo farci nulla.

Camila's pov

Erano le 4 del pomeriggio , dovevo parlare con quella ragazza e suo padre , dovevo sapere cosa stesse succedendo. Presi le chiavi e mi diressi a quello strano indirizzo.

- Eccola , 27, questa dovrebbe essere la casa. -
È un 'abitazione piuttosto mal ridotta per una ragazzina di soli 16 anni.

"The Savior "Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora