Capitolo 12- Hug me,please.

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Stè : Pikachu! Pikachu! Pikachu! *sbatte nella porta*
I miei polmoni sono andati via.
Buona lettura. ♡
Emma's P. O. V
-Andiamo al duomo? - Dissi io, subito dopo essermi cambiata.
-Certo che andiamo al duomo. Ma dobbiamo tornare presto.- Disse papà.
-Perché?-
-Dobbiamo preparare le valige e poi, questa sera, dobbiamo andare in un posto. Poi andremo in America. Capito? -
Lo so che sono una bambina, ma l'America mi ha sempre affascinata. Guardo molti cartoni : Victorius, ICarly, Sam e Cat, etc. Tutte queste sono ambientate in America. Ho sempre capito che l'America è una specie di paradiso.
-Va bene, papà. - Dissi io.
Consiglio scrittrice: Se volete, potete mettete questa canzone aka droga. Peggio della cocaina. Ma, come ci ricorda il buon vecchio SurrealPower, la droga fa male.

Usciamo di casa, il caldo di giugno si faceva sentire. Ero vestita con un vestitino bianco con un nastro rosa alla vita. Papà era con una maglietta rossa tutta decorata e con dei jeans. Appena arriviamo al centro di Firenze, molti ragazzi si avvicinarono a papá.
"Ciao St3pNy!"
"Possiamo farci una foto? "
"Mi puoi firmare qui? "
"Sei il mio idolo! Ti amo! "
Le frasi che sentivo erano queste o altre simili. Il lavoro di papà é molto bello, le persone lo sostengono e gli vogliono un mondo di bene.
Io sorrisi, ero felicissima di vedere papà sia felice. Sono una bambina che odia che le persone siano tristi o che litigano. Sto male, non so il perché.
-Raga ,c'è pure Emma! - Disse una ragazza, per poi dirigersi verso di me.
-Ciao!- Dissi con un sorriso.
I ragazzi mi abbracciavano, facevano foto con me e robe varie.
Quando quei ragazzi se ne andarono, io e papà ci recammo in un bar vicino al Duomo di Firenze.
C'erano molte persone, la maggior parte turisti. Tedeschi, giapponesi, americani e altre persone di altre etnie giravano per le strade di Firenze.
-E voi, da dove venite? -
-Noi da Reggio Calabria, siamo venuti a visitare la città.-
Sento dire queste frasi appena mi siedo al tavolo.
-Vado a prendere il gelato, che gusto vuoi? - Disse papà.
-Tiramisù e cioccolato fondente. - Dissi io, con un sorriso.
Ricomincio di nuovo a guardare la piccola famiglia calabrese che stava prendendo il gelato.
Poi, la ragazza più giovane della famiglia si girò, era alta, un pò robusta, molto abbronzata e portava sia gli occhiali e sia l'apparecchio.
Scrittrice: Sono io, questo era quello che pensavo quando ero in quel bar. Poi manco per sogno l'ho visto. *sad Elisa*
-Ommioddio, ma tu sei St3pNy! - Disse quella ragazza.
Mio padre di girò verso di lei e gli sorrise.
-Possiamo farci una foto, se puoi ovviamente.- Disse lei.
-Ovvio.-
Papà si fece la foto con quella ragazza ed essa, infine gli diede un abbraccio.
-Elisa, dai vieni.- Chiamò sua mamma.
-Due minuti, mamma.-
Infine quella ragazza si avvicinò a me.
-Sei fortunata ad avere un padre che fa sorridere più di 1 milione e mezzo di persone fra cui io.-
-Elisa, arza u culu e moviti.- Disse la madre della ragazza con il dialetto calabrese.
-Ciao Emma! Ciao idolo!- Disse quella ragazza, per poi varcare la soglia della porta del bar.
-Cosa ti ha detto quella ragazza?- Disse papà, con 2 coni di gelato.
-Mi ha detto che sono fortunata ad avere un padre come te, che fa sorridere più di un milione e mezzo di persone.- Dissi io, prendendo il mio cono.
-Sai, a me piace far sorridere le persone. Insomma vederli sorridere è un traguardo pazzesco. Amo vedere i sorrisi, amo le persone che ridono. Praticamente, sempre sereni. -Disse papà, mangiando un pó di gelato.
Sono troppo fortunata ad avere un padre così ,é la sensazione più bella del mondo.
Spazio scrittrice
I capitoli li scrivo per forza di notte, visto che sono sempre impegnata in questi giorni.
Comunque, domenica vado ad Etnaland. Lalal. Facciamo un mini raduno.
Ok, no.
Se il capitolo ci è piaciuto, lasciate un commento, una votazione e noi ci vediamo in un prossimo capitolo.
Bye. ♡

Dad|| Stefano LepriLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora