Stefano's P.O.V.
"E resto in un mondo che non può più svegliarsi,
So che mi senti, ma non cercarmi.
Non puoi vedere qualcuno come me, che ormai scompare.
In questa vita disegnata già da altri,
Non posso prometterti di non ferirmi.
Ma adesso che sai, ricordami cosí."
Le note di Unravel mi risvegliano, Emma dorme beatamente con la testa appoggiata sulle mie gambe.
Le accarezzo le guance, quelle guance paffute di una bambina di 8 anni.
Per Emma, sarà il suo primo viaggio in aereo all'estero, nel continente dei suoi sogni, l'America.
Conoscerà tutti gli altri, tra cui Giuse e Tudor.
Non so quale sarà la reazione di Emma quando vedrà Giuseppe, di sicuro gli salterà in braccio.
Giuseppe è sempre stato lo stesso a distanza di 8 anni. Vive a Milano e continua a fare video per intrattenere tutti i suoi quasi 5.000.000 di iscritti.
Si, Giuseppe ha quasi 5.000.000 di iscritti, Sascha 9.000.000 di iscritti e lo stesso Salvatore.
Io invece ho quasi 10.000.000 leprotti che mi vogliono bene.
-Umh, siamo arrivati?- Disse Emma, sbadigliando.
-Si amore mio, siamo arrivati.- Dissi io, baciandola sulla guancia.
Il trenò si fermò a Roma Termini, la stazione più grande di Roma.
Io ed Emma, scendemmo dal treno e non potevano mancare i fan che ci aspettavano.
-ST3PNY! EMMA!- Gridarono tutti in coro.
Inutile dire che mi hanno chiesto foto su foto, video dove saluto i loro amici o tanti autografi.
-Stè, prendi in braccio Emma! Vi facciamo una foto assieme!- Dissero alcuni fan.
Lo feci e mi misi in posa come Francesco Posa (che battuta di merda) che minchia, fashion blogger spostatevi.
I fan ci fecero alcune foto, dove io ed Emma sorridevamo, io gli davo dei bacetti sulla guancia e viceversa, oppure con io ed Emma ridevamo.
-Le foto verranno postate su Instagram. Riuscirai a vederle con tutti quei tag?- Dissero loro.
-Certo, queste foto sono importantissime per me.- Dissi io.
-Aw, che amore.- Dissero alcune fan.
Piano piano, i fan se ne andarono, la gente ci guardava male ma chissene.
-Emma, adesso andiamo in hotel e ci saranno tutti gli altri. Okay?-
-Anche nonno?-
-Già, però mi devi promettere una cosa. Appena vedi zio Sascha, devi picchiarlo.-
-E perché?-
-E per un video, tranquilla.-
-Povero zio, però.-
Emma's P.O.V.
-AWWWW, LA MIA NIPOTINA!-
Sentii una voce poco lontana da qua, mi voltai e vidi zio Sascha correre verso me e papà.
-ZIO SASCHA!- Dissi io, abbracciandolo.
-Mi sei mancata tanto.- Disse lui, prendendomi in braccio.
-Anche tu.- Dissi io, sorridendo.
-A me non mi saluta nessuno?- Disse papà, triste.
-Ciao Stefanino.- Disse zio Sascha.
Inutile dire che tutti scoppiammo a ridere.
-Andiamo in hotel?- Dissi io, interrompendo le grosse risate.
-Okay.- Dissero papà e zio.
Così, mano nella mano, andammo verso l'Hotel, dove avremmo dormito stanotte e per poi partire.
Spazio autrice
Buon Natale per la 62626363736 volta.
E buon compleanno, Levi. 🎅

Spero che il capitolo vi sia piaciuto, lasciate un commento e una stellina e io vado a mangiare il pandoro. :3
*prende Levi e lo porta via con se*
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Dad|| Stefano Lepri
Fiksi PenggemarUna piccola bambina fiorentina vive la sua infanzia con la madre malata di cancro, fino ai 8 anni. Dopo la sua morte, arriverà il famoso papà che aveva sempre sognato. Ma questo papà, gli farà cambiare la sua vita. - In questo storia ci saranno le...
