Capitolo 2

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                                                                                      Capitolo 2

La mattina seguente mi svegliai su un divano. Mi guardai intorno e grazie le fotografie incorniciate e appese su pareti color grigio chiaro, e all'arredamento moderno che mi circondava, capii di essere a casa di Mia.

L'appartamento di Mia non era molto grande, ma rispecchiava lo stile di Mia: semplice e tanto grazioso. I pavimenti erano di marmo bianco, le tende erano di un verde menta chiarissimo con il fondo ricamato in pizzo... i mobili avevano tutti uno stesso stile, geometrico, e di colori caldi, tutte sfumature di marrone scuro. Appoggiato alla mensola sopra la grande televisione, c'era un piccolo quadro che conteneva la scritta "ognuno sceglie il proprio veleno".

Era vero. C'è sempre qualcosa, nelle vite di ogni persona, che riesce a rovinarci. Può essere anche un segreto tenuto per se stessi da troppo tempo, a mangiarci dentro. Un dolore segretato. Un qualcosa che riusciamo a nascondere benissimo agli occhi degli altri.

Mi alzai e rimisi apposto le coperte come meglio potevo, anche se non le avevo molto stropicciate, faceva molto caldo in quelle notti. - lascia stare, ci penso io, non sei mai stato il massimo nelle faccende di casa John. Il caffè è già pronto a tavola, i tuoi biscotti alla nocciola sono nello scaffale in alto. Ti riscaldo del latte? – disse gentilmente Mia. Adoravo quella donna. Mi ricordava tanto Catherine. Il suo carattere, le buone maniere.. sarà per questo che la loro amicizia era tanto forte. - John? - - Si?..- -ti riscaldo il latte?- -no, tranquilla, ci penso io- -mh, d'accordo. Ricordati dell'appuntamento. Oh, già. È lunedì mattina quindi non trovi fiorerie aperte. Prendi il mazzetto di fiori in cucina.. gli ho presi ieri come centro tavola. Gardenie bianche e lavanda. Renderai un'po più romantico quest'appuntamento. - grazie mille Mia, stasera ti chiamo e ti racconto tutto, va bene? - -è perfetto. In camera da letto ci sono i tuoi vestiti per l'occasione. Ho scelto il completo beige, non ho saputo resistere, e avrai capito che mi sono permessa di andare a casa tua, avresti fatto troppo tarmi altrimenti. Aggiungi un'po di gel ai capelli. Magari stanno fermi- -grazie ancora. Ci sentiamo più tardi. Posso fare una doccia? - - fai pure, vado a lavoro, chiamami stasera John –

Mi preparai in fretta, perché era tardi, e dovevo comunque andare a lavoro, non solo ad un appuntamento. Indossai il completo beige che aveva preparato Mia, con una cravatta turchese a righe orizzontali bianche. Non ero niente male in effetti, mia ha buon occhio in fatto di stile.

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