-Capitolo 5- Alpacalyps

25 3 0
                                        

Era l'anno 680 e, dopo mille avventure, decidemmo di partire per una vacanza la metà era la Transilvania, e la partenza era la Sardegna.
Non era un viaggio eccessivamente lungo, quindi decidemmo di farlo in ape car 50 .
In vettura con me c'era Roberto, Elena e Bob.

Passammo per Roma e Milano fermandoci la notte a Bangkok e in due giorni eravamo già a metà strada.

Sfortunatamente non va mai come voglio, infatti sbagliammo a leggere la mappa e finimmo in Tibet.
Dove, per girare il coltello nella piaga, finimmo la benzina.
Decidemmo di proseguire a piedi, e in poche ore raggiungemmo una piccola cittadina abbandonata.
Era strano ma decidemmo di esplorarla in cerca di benzina, sembrava fosse stata abbandonata di fretta e furia dopo un attacco da parte di animali, non riuscivamo a identificare quali però.
Non c'era nulla di interessante e, avevamo appena deciso di andarcene, ci sorprese un temporale che ci fece cambiare idea.
Ci rifigiammo in un negozio di alimentari, passammo 30-40 min in tranquillità, poi iniziammo a sentire dei rumori provenire dal magazzino.
Spinti dalla curiosità andammo a controllare e li trovammo due alpaca.
Roberto gli si avvicinò per accarezzarli e i due gli saltarono addosso e ,mordendolo ,lo trasformarono in un alpaca.
Scappammo via, ma uno di loro ci taglio la strada e, sparando laser dagli occhi, tagliò anche le braccia a Bob.
Io ed Elena riuscimmo a scappare e a entrare di fretta in un'altra casa di cui sbarrammo porte e finestre.

Passammo due giorni fermi in una stanza sigillata dormendo e aspettammo ,poi la fame prese il sopravvento e decidemmo di esplorare lo scantinato in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti.
Era buio, e sentivamo rumori, ma non ci arendemmo, alla fine trovammo panini, carbonara , tre bottiglie d'acqua e una pila di birre vuote.
Dopo esserci sfamati prendemmo una bottiglia dalla pila,facendola cadere, e li trovammo Jessica che dormiva.
Le spiegammo di fretta cosa stava succedendo e  tutti insieme, decidemmo di provare a scappare prima che ce lo potessero impedire circondandoci.
Infatti non appena uscimmo ci catturarono una trentina di alpaca.
Ci legarono e ci scortarono verso una piazza dove, insieme a milioni di alpaca, c'era probabilmente il loro capo.
A fluttuare al centro della pizza c'era un alpaca bianco con un cappello giallo:era Tortellino , l'alpaca domestico dell'Elena .

Si lamentava che lei era partita per la vacanza senza lasciargli nulla da mangiare e quindi, in segno di protesta, ha fatto un colpo di stato in Tibet.

Imbarazzati dalla situazione tirammo fuori dalla tasca della menta al beacon, il cibo preferito degli alpaca, che mangiò con somma felicità.
Gli altri alpaca si dispersero, tutti tranne un alpaca senza zampe anteriori, e noi ripartimmo per la Transilvania con Tortellino.

Nato vecchioWhere stories live. Discover now