Quando la porta della mia camera viene chiusa alle nostre spalle, l'unica cosa che sento, è la pressione del legno sulla mia schiena e le mani di Damian che continuano a sorreggermi, aiutandosi poi con la parete verticale per far sì che, una delle due, possa finalmente muoversi lungo il mio corpo, scivolando sotto la mia t-shirt e percorrendo tutti i tratti del mio petto, sino a giungere al lato del mio collo che, subito dopo, viene raggiunto anche dalle sue labbra che scendono piano ma con voracità, soffermandosi, poco prima, sotto gli occhi e poi sul mento.
Un gemito roco esce dalle mie labbra quando sposto la testa in maniera tale da lasciargli più spazio per continuare a gustare la mia pelle e, nel frattempo, non posso fare a meno di fare lo stesso, baciandolo sotto l'orecchio, tra i capelli e poi, quando lo sento mordere il mio di orecchio, tirare la testa indietro, preso da un'irrefrenabile voglia di toccarlo anche dove, prima di questo momento, non avrei mai pensato le mie mani sarebbero potute arrivare.
Si allontana, osservandomi qualche secondo ma continuando a carezzare il mio volto, bruciandomi con il suo sguardo d'acciaio mentre io faccio lo stesso con lui e poi, lasciandomi posare i piedi sul pavimento, si sfila la maglietta, lasciandola cadere a terra e riportando le labbra sulle mie, staccandosi, ancora una volta, per sfilarmi la camicia e poi la t-shirt, così che, entrambi i nostri petti, possano entrare in contatto quando le nostre labbra, voraci, riprendono ad assaggiarsi.
Anche lui, quando il suo naso prende a respirare sul mio collo, emette un verso quasi animalesco, facendomi sbattere, ancora una volta, la schiena sulla porta e poi portare le mani alla cinta dei miei pantaloni.
Non posso credere che stia succedendo.
Lo osservo mentre, con mani tremanti, apre del tutto la patta dei miei pantaloni, lasciandoli cadere verso il basso così che rimanga in boxer. Con i piedi, mi sfilo le scarpe e poi, con un passo avanti, esco del tutto dai miei jeans ammucchiati sul pavimento e lo osservo, con il fiato pesante e gli occhi lucidi dall'eccitazione.
Basta dare un'occhiata al rigonfiamento sotto l'unico pezzo di stoffa che ho addosso, per capire le mie condizioni e, con estremo stupore, noto che gli occhi di Damian sono proprio puntati là mentre, con movimenti lenti, apre anche i suoi di jeans, lasciandoli cadere per poi fare i miei stessi movimenti e ritrovarsi, così, di fronte a me, con addosso soltanto dei boxer neri che enfatizzano il suo corpo perfetto e la voglia che ha di me.
Ma non c è tempo di pensare, perché le sue labbra sono di nuovo sulle mie e, anche se so che mi sto facendo del male, non ho intenzione di interrompere questo momento.
Le sue mani, infatti, scendono di nuovo sui miei glutei, questa volta saggiandone per bene la consistenza, tanto che gli sfugge un sospiro e, piano, fa qualche passo indietro, finché entrambi, non cadiamo sul mio letto, presi da una voglia irrefrenabile di noi stessi.
Passo le dita tra i suoi capelli scuri, così come ho sempre sognato fare e poi lui, dopo avermi osservato qualche secondo, con un colpo secco, rivolta le posizioni, portandosi sopra di me e sorreggendosi con gli avambracci, continuando ad unire le labbra con le mie, approfondendo il bacio sempre più e allontanandosi, di tanto in tanto, per potermi guardare negli occhi.
Chiedendomi, tacitamente, il permesso, si inginocchia davanti a me e avvicina le mani all'elastico dei miei boxer e, quando con un impercettibile movimento della testa, annuisco, nonostante la semioscurità che ci circonda, mette le mani dentro, toccando la pelle del mio sedere e carezzandomi i fianchi nudi man mano che scende il tessuto giù, sino alle mie ginocchia, chiudendo gli occhi e respirando tutta l'aria disponibile, come se sognasse di farlo da una vita.
Chiudo gli occhi anch'io perché, al contrario, davvero, da una vita, sogno di essere in questa esatta posizione con lui e, siccome non ho intenzione di perdere altro tempo, mi fiondo subito sopra i suoi di boxer, sfilandoglieli senza chiedere, ma semplicemente facendolo, portando poi una mano sulla sua nuca per riportarlo giù, sopra di me, e unirmi a lui in un bacio senza freni.
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Infinity (Incompleta)
Fiksi Remaja"Per un attimo è come se fossimo soltanto noi due, senza nessuno intorno, senza il peso di dover nascondere il mio vero io, senza i pensieri che mi invadono la mente. Per un attimo, mi abbandono all'idea che mi stia osservando perché anche lui ha u...
