Tutto era cambiato.
Lui era morto, ucciso da quei criminali. Gli arcieri non avevano un cuore, non sapevano cosa significava la parola "famiglia" e "Amore" loro conoscevano soltanto la parola "sangue".
O almeno, questo è quello che pensano tutti quelli appartenenti al mio stesso gruppo, i Militari.
"Arden, ricordati i capelli raccolti, e sopra un velo nero. Il vestito deve arrivare al di sotto delle ginocchia e porta sempre con te un arma, capito bene?"
Mi aveva detto mia madre prima di raggiungere il funerale.
"Mamma, ti prego, fammi fare la treccia, odio raccogliere i capelli o lasciarli sciolti, mi danno fastidio. Poi questo vestito è imbarazzante, vado a mettere dei pantaloni neri"
avevo detto, ma mia madre mi aveva stretto la mano fermandomi
"Non ti conviene. Arden, la treccia è simbolo degli arcieri, di quegli assassini. Meritano di essere sterminati, tutti quanti."
Gli occhi le luccicavano, ma non dalla tristezza, bensì dalla rabbia
"Loro hanno ucciso tuo padre, Leader dei militari. Era un grande uomo, ed oggi si terrà il suo funerale, abbi un minimo di rispetto"
Concluse, per poi andarsene via con tono irritato.
Non era la prima volta che non davo retta a mia madre. Non ho mai avuto bei rapporti con lei. È una donna arrogante, e soprattutto stronza! Mio padre era l'opposto di lei, disponibile, abile, coraggioso, audace e soprattutto determinato. Non aveva mai sopportato gli arcieri, dunque, organizzò una spedizione per invadere il loro territorio, ma finì con la sua morte.
Sono stata male, anche se non si direbbe. Ma dopotutto, muoiono tutti prima o poi, non abbiamo scelta.
Non so bene cosa ci sia al di fuori di quel recinto di separazione dei territori, non so cosa si vive, e sinceramente, non ci tengo a scoprirlo.
"Gli Arcieri sono delle persone orribili, non si possono nemmeno considerare tali" questo è quello che ogni mattina mi ripeto, per convincere il mio pensiero, ma c'è qualcosa che mi turba, alcune incertezze invadono la mia mente.
Mi stavo dirigendo nella zona di Oltre-Vita. Una zona dove si tenevano tutti i funerali di tutti i più grandi esponenti dei Militari. Personalmente la trovo orrenda. C'è solamente terreno bruciato dal disastro naturale accaduto 102 anni fa.
Mia madre stava piangendo. Suo marito, mio padre, era morto. Ma da quel che colgo dalle voci in giro, a mia madre non era mai importato di lui. Aspettava solo la sua morte per la parte in denaro che le spettava, e lo ha ricevuto.
Al termine di quella noiosissima giornata, ero andata nella mia stanza a rifarmi una treccia.
La treccia era particolarmente evidente, avendo i capelli rossi e lunghi.
Ero uscita e mi trovavo esattamente davanti alle recinzioni
"Arden, cosa intendi fare?"
E subito la voce di mia madre interrompe ogni mio sogno
"Niente mamma, niente. Sto fissando la natura, dal momento che non ho il diritto di ammirare nemmeno quella"
Mi ero rivolta a lei con tono provocante e lei subito aveva girato i tacchi e se ne era andata altezzosa e fiera.
Cosa cazzo faccio con queste recinzioni.
La voglia di oltrepassarle è alta, tanto.
Devo pur sapere cosa c'è al di fuori di questa prigione.
Un piede, e poi un altro. Coraggio Arden, ce la puoi fare.
Continuo a ripetere a me stessa queste parole.
ma a quanto pare non servono a molto.
Scivolo sempre, merda.
Ci rinuncio, non riuscirò mai a scavalcare la recinzione.
Appoggio la schiena alla recinzione e guardo attentamente il cielo grigio, coperto di nuvole.
Se ci fosse stato mio padre, avrebbe trovato una soluzione a tutto. Ma a causa degli Arcieri, non lo riavrò mai più indietro.
Gli arcieri, pensandoci bene, da questo momento in poi, mi avrebbero reso la vita impossibile con mia madre al comando che mi dava solamente ordini.
In questo momento riesco a vedere gli Arcieri come sono veramente. Non dovevo sottovalutarli.
Sono degli assassini, vogliono solo guerra e spargimenti di sangue.
"È ora di continuare l'obiettivo di mio padre, distruggere gli Arcieri"
Dico determinata ad alta voce
"Chi vuoi distruggere ragazzina?"
STAI LEGGENDO
archer
Science Fictiondue mondi separati ma uniti allo stesso tempo. in comune solo un territorio, causa di battaglie per la conquista intera di quest'ultimo. Schierati da una parte i Militari, muniti ancora di armi avanzate, nonostante il disastroso evento di 102 anni f...
